Ortofrutta · Frutteto

Pianta ananas

Aggiornato il 08 giugno 20164 capitoli4 domande frequenti
infruttescenza della pianta dell'ananas

L'ananas: una pianta esotica nel frutteto di casa

Il suo nome botanico è "ananas comosus", ma è comunemente chiamata pianta dell’ananas. E’ una pianta xerofita originaria del Sud America, del centro America e dei Caraibi. L’ananas è conosciuta principalmente per il suo frutto, che in realtà scientificamente parlando è però un’infruttescenza. Il suo nome, nelle lingue tupi –guaranì parlate in Amazzonia, è "nanà –nanà", che significa "profumo dei profumi". In ambito ortofrutticolo, l’ananas è un frutto molto apprezzato per la sua particolare dolcezza e per le sue proprietà nutrizionali. Può essere coltivata anche nell’orto di casa, ma in serra: ama l'umidità ed ha bisogno di una temperatura che sia fra i 18 e i 24° (sotto i 15° centigradi la pianta muore). D’estate occorre annaffiare regolarmente perché il terreno sia ben umido e d’inverno le annaffiature vanno un po’ diminuite; necessita di concimazioni regolari, una volta ogni 15 giorni, durante tutto il corso dell’anno.

Come coltivare l'ananas in appartamento

Poiché patisce il freddo, l’ananas vive bene all’interno delle nostre case; è anche molto decorativa e porta un tocco esotico all'angolo verde del salotto. Necessita di molta luce ma non di sole diretto. E’ importante anche che abbia un buon tasso di umidità e che sia annaffiata regolarmente, ma attenzione: non ama i ristagni d’acqua, per questo occorre che il terreno sia ben drenato. D’inverno, tra un’annaffiatura e l’altra, attendete che il terriccio sia secco e concimate la pianta una volta al mese con un concime liquido per piante verdi. Se le foglie seccano o si accartocciano è probabile che la pianta manchi di luce; se si afflosciano significa che l’aria è troppo secca o troppo calda: occorre allora nebulizzare il fogliame per cercare di ripristinare un buon tasso di umidità.

Far crescere l'ananas partendo dal ciuffo

Il frutto dell’ananas ha di bello che, una volta mangiato, può facilmente essere "riciclato" dando vita ad una nuova pianta. Come fare? E’ semplicissimo: prendete con una mano il ciuffo e con l’altra l’ananas e con un movimento rotatorio estraete il ciuffo dal frutto. Togliete alcune foglie in modo che la parte inferiore, da cui si svilupperanno le radici, rimanga libera. Prendete un bicchiere e riempitelo d’acqua: deve essere sufficientemente largo per lasciar passare l’ananasso, ma abbastanza piccolo affinché questo non sia completamente immerso. Inserite alcuni stuzzicadenti alla base del ciuffo e immergete il tutto nel bicchiere (gli stuzzicadenti faranno sì che solo una parte rimanga immersa nell’acqua, impedendo che il ciuffo marcisca e favorendo invece la crescita delle radici). Ponete il bicchiere davanti ad una finestra schermata da una tenda, cambiate l’acqua regolarmente e attendete; quando il ciuffo radicherà, piantatelo in un vaso e avrete così una nuova piantina.

Curiosità e consigli

La pianta dell’ananasso fu scoperta e portata in Europa da Cristoforo Colombo, dopo il suo viaggio nelle Guadalupe, nel 1493: gli abitanti gliene fecero dono come regalo di benvenuto. Gli olandesi furono i primi europei a coltivare questa pianta in serra. Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, gli Stati Uniti divennero invece grandi produttori di ananas solo a partire dal XX secolo. Infine, alcuni consigli per far nascere una nuova piantina: acquistate preferibilmente un’ananasso proveniente da agricoltura biologica (avrete più possibilità che nasca una specie sana); sceglietene una non troppo matura; controllate che il centro del ciuffo non sia rovinato. I coltivatori spesso bruciano il centro del ciuffo per impedire che il germoglio tragga energia dal frutto, riducendone il sapore: questa operazione rende l’ananas più dolce e saporito, ma un ciuffo bruciato difficilmente radicherà.

Domande frequenti

  • Come si propaga l'ananas partendo dal frutto acquistato?
    Estrai il ciuffo apicale dal frutto maturo con un movimento rotatorio. Rimuovi le foglie inferiori per lasciare libera la zona di radicamento. Inserisci alcuni stuzzicadenti nella base del ciuffo e appoggialo su un bicchiere d'acqua, assicurandoti che solo la parte bassa sia immersa per evitare marcescenze. Posiziona il contenitore vicino a una finestra con luce filtrata e cambia l'acqua frequentemente. Quando appariranno le radici, trapianta il ciuffo in un vaso con terriccio ben drenato.
  • Quali sono le condizioni ideali di luce e temperatura per coltivarlo in casa?
    L'ananas richiede molta luce indiretta, evitando assolutamente il sole diretto che potrebbe bruciare le foglie. La temperatura ideale oscilla tra i 18 e i 24°C; sotto i 15°C la pianta rischia di morire. In inverno, se coltivata in appartamento, mantieni l'ambiente caldo e luminoso. Se le foglie si accartoccano, la pianta potrebbe soffrire la mancanza di luce; se si afflosciano, l'aria è probabilmente troppo secca o calda, quindi nebulizza spesso il fogliame per aumentare l'umidità ambientale.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare e concimare l'ananas?
    Durante l'estate, annaffia regolarmente mantenendo il terreno umido ma mai zuppo, poiché i ristagni idrici causano marciume radicale. In inverno, riduci le irrigazioni lasciando asciugare il terriccio tra un'annaffiatura e l'altra. Per la concimazione, somministra un fertilizzante liquido ogni 15 giorni durante tutto l'arco dell'anno se coltivato in serra o esterno. Se tenuto in appartamento d'inverno, limita la concimazione a una volta al mese utilizzando un prodotto specifico per piante verdi.
  • È meglio comprare un ananas biologico per la propagazione?
    Sì, è fortemente consigliato acquistare un ananas biologico. I frutti convenzionali possono trattare residui chimici che compromettono la vitalità del ciuffo apicale, rendendo difficile o impossibile il radicamento. Scegli un frutto non troppo maturo e verifica attentamente che il centro del ciuffo non sia danneggiato. Evita ananas con il ciuffo bruciato, pratica usata dai produttori per migliorare il sapore ma che distrugge i tessuti necessari alla germinazione.

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