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Coltivazione fragole

Aggiornato il 28 ottobre 20164 capitoli4 domande frequenti
Fragole su pacciamatura naturale

Coltivazione fragole, quando irrigare

La coltivazione delle fragole può essere fatta con successo anche da chi non ha particolari conoscenze di giardinaggio. L'annaffiatura corretta è fondamentale per evitare l'insorgere di pericolose malattie che potrebbero portare anche alla morte della pianta. La fragola non va mai lasciata in un terreno che si asciuga per un lungo periodo. Pertanto è vivamente raccomandato ricorrere alla pacciamatura, mediante teli di nylon oppure con materiale naturale. Questa tecnica mantiene un ottimale livello di umidità. L'annaffiatura va effettuata facendo molta attenzione a non bagnare le foglie che potrebbero sciuparsi con l'azione dei raggi solari. Il periodo migliore per irrigare è la mattina presto oppure la sera quando il sole sta per tramontare. In questo modo l'acqua evapora in modo più costante e l'umidità si mantiene regolare.

Come prendersi cura delle fragole

La prima valutazione da fare è la scelta della tipolgia di fragola. La varietà che fiorisce una sola volta l'anno è particolarmente indicata per chi intende fare un solo raccolto, magari per preparare conserve e marmellate. Chi preferisce mangiare fragole per un periodo più lungo opterà per le varietà rifiorenti. Alcune specie di fragole producono in maniera intensiva a partire dall'anno successivo, dopo aver passato la stagione fredda. Può essere utile ricorrere all'acquisto di una piantina piccola ma già sviluppata, facilmente reperibile in un negozio di giardinaggio. Potremo coltivarla in vaso o nell'orto, con la prima soluzione che è molto pratica per l'eliminazione delle erbacce. Le fragole vanno piantate almeno a 25cm di distanza una dall'altra. Una raccomandazione importante per chi coltiva un discreto numero di piantine è proteggerle con una rete apposita perché anche gli uccelli sono golosi delle nostre buonissime fragoline.

Concimazione delle fragole

La fragola necessita di un terreno ricco di materia organica. Potremo prepararlo preventivamente ricorrendo al compost naturale. È importante evitare di esagerare con la concimazione poiché la pianta potrebbe rovinarsi irrimediabilmente. La raccomandazione principale per quanto riguarda il terreno è che sia abbastanza sciolto e che consenta, soprattutto, un assorbimento ottimale dell'acqua senza ristagni. Le radici della pianta di fragola sono molto superficiali, pertanto è buona norma proteggere il terreno. La pacciamatura è la tecnica ideale, sia per quanto riguarda l'umidità che per tenere lontane le erbe infestanti che sottraggono importante nutrimento alla pianta. In genere viene utilizzato il telo di nylon nero ma per una coltivazione fai da te va benissimo anche il pacciame naturale di recupero composto da foglie e cortecce.

Esposizione e malattie

La coltivazione della fragola va fatta a tutto sole, in una parte dell'orto dove per buona parte del giorno c'è irradiazione solare diretta. Anche le piantine di fragola in vaso vanno posizionate su un balcone o comunque in un luogo luminoso. La soluzione della coltivazione in vaso, per chi non ha bisogno di produzioni di grandi quantitativi, è particolarmente interessante perché si può spostare la piantina della fragola proteggendola dal freddo e dall'eccessivo sole nella stagione più calda. Le fragole possono essere attaccate da funghi e malattie. La prima precauzione da prendere quando si notano anomalie come il marciume, è la sospensione dell'irigazione poiché molto probabilmente stiamo esagerando con l'apporto d'acqua. Correggere frequenza e quantità dovrebbe essere sufficiente a risolvere il problema. Nel caso in cui la fragola si ricopra di una sorta di polverina bianca, potrebbe essere a causa dell'oidio. Altre problematiche possono essere legate agli afidi, gli insetti e le lumache.

Domande frequenti

  • Quando e come irrigare correttamente le fragole?
    L'irrigazione deve avvenire preferibilmente la mattina presto o la sera tardi, evitando le ore centrali per prevenire scottature fogliari dovute all'effetto lente delle gocce. È fondamentale mantenere il terreno costantemente umido ma mai zuppo, poiché i ristagni idrici favoriscono marciumi radicali letali. Si consiglia l'uso della pacciamatura (con teli neri o materiali naturali come foglie e corteccia) per conservare l'umidità del suolo e ridurre la frequenza delle annaffiature. Durante l'irrigazione, non bagnare mai direttamente foglie e fiori per prevenire lo sviluppo di malattie fungine.
  • Qual è la differenza tra fragole ordinarie e rifiorenti?
    Le fragole ordinarie (monocarpiche) producono un unico raccolto abbondante durante la primavera-estate, ideali se si desidera produrre grandi quantità per conserve o marmellate. Le varietà rifiorenti (bicarpiche), invece, offrono due raccolti: uno principale in primavera ed un secondo, spesso meno intenso, in autunno, garantendo frutti freschi per un periodo più lungo. La scelta dipende dalle proprie esigenze di consumo: se si cerca la conservazione, meglio le monocarpiche; se si vuole gustarle fresche per mesi, le rifiorenti sono la scelta migliore.
  • Come proteggere le fragole dagli attacchi di parassiti e malattie?
    Per prevenire il marciume, regola attentamente l'irrigazione evitando l'eccesso di acqua. Se noti una polvere bianca sulle foglie, potresti avere l'oidio, un fungo comune. Contro afidi e lumache, ispeziona regolarmente la pianta. Inoltre, proteggi i frutti maturi installando una rete apposita sopra le piante per impedire agli uccelli di mangiarli. Mantenere il terreno pulito dalle erbe infestanti tramite pacciamatura riduce anche i nascondigli per i parassiti. Se compaiono sintomi di malattia, rimuovi subito le parti interessate per contenere il diffondersi dell'infezione.
  • È possibile coltivare le fragole in vaso?
    Sì, le fragole si adattano perfettamente alla coltivazione in vaso, specialmente per chi ha spazi limitati. Il vaso permette un controllo maggiore sulla qualità del terreno e facilita l'eliminazione delle erbacce. Posiziona il vaso in un luogo molto luminoso, come un balcone soleggiato. Questo metodo offre anche un vantaggio climatico: puoi spostare la pianta per ripararla dal gelo invernale o dall'eccessivo caldo estivo. Assicurati che il vaso abbia un buon drenaggio e usa un terriccio soffice e ricco di sostanza organica, mantenendo le piantine distanziate almeno 25 cm.

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