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Coltivazione ciliegio

Aggiornato il 10 giugno 20165 capitoli5 domande frequenti
ciliegie

Coltivazione ciliegio

Il ciliegio è un albero molto amato, non solo per i frutti che produce, ma anche per i profumati fiori, che adornano molti giardini creando splendide cornici di grande impatto visivo. È possibile infatti procedere alla coltivazione degli alberi di ciliegio anche nel proprio orto: vediamo quali sono i consigli da seguire per avere successo.
Il ciliegio è un albero che vive molto a lungo e che, se lasciato crescere, può arrivare anche a raggiungere altezze considerevoli. Il clima migliore perché prosperi al meglio è quello mediterraneo, ma è molto resistente alle fredde temperature. Teme però i ristagni idrici, e non sopporta bene l'umidità: dovremo quindi prestare particolare attenzione alle annaffiature, e a non far coincidere le irrigazioni con i periodi di pioggia.

La messa a dimora

Le piante di ciliegio possono essere acquistate nei vivai e in alcuni negozi specializzati in articoli da giardinaggio. Prima di mettere a dimora gli alberelli che ci siamo procurati e procedere alla loro coltivazione, è però necessario preparare a dovere il terreno, in odo che le piante possano trovarvi gli elementi nutritivi di cui hanno bisogno. Alcune settimane prima della data prevista per la piantumazione (circa tre o quattro settimane) è necessario quindi procedere a una vangatura del terreno scelto: durante quest'operazione, il terreno dovrà essere mescolato con sabbia a grana fine (che migliorerà il drenaggio) e con un concime organico (ottimo lo stallatico). Al momento di piantare gli alberi, sarà necessario scavare nel terreno preparato in precedenza una buca abbastanza grande da contenere agevolmente le radici dei ciliegi (non togliete il terriccio con cui l'albero è stato acquistato). Coprite le radici con altro terriccio e annaffiate per la prima volta: se l'albero è molto esile, potrete piantargli accanto un sostegno (come un bastone o una canna). Attenzione: per questi alberi non è consigliata la coltivazione in vaso. Questo tipo di piante può crescere infatti solo se piantati in pieno campo.

La crescita

Il ciliegio ha bisogno di avere il terreno umido, e molta acqua a disposizione. Non si devono però creare ristagni d'acqua, che farebbero marcire le radici e porterebbero la pianta alla morte. Bisogna tener presente che occorrono alcuni anni prima che la pianta produca i tanto amati frutti: fino a che la pianta non sarà adulta, non è necessario potarla. Anzi, effettuare una potatura quando la pianta è troppo giovane potrebbe rivelarsi dannoso. Per i primi anni, è quindi necessario limitare gli interventi di questo tipo all'eliminazione di eventuali rami malati o secchi: per fare quest'operazione bisogna munirsi di forbici da giardinaggio disinfettate, in modo che la pianta non venga poi attaccata da muffe o parassiti. Per le potature successive (che di solito hanno lo scopo di contenere l'altezza della pianta, che altrimenti crescerebbe troppo), è bene rivolgersi a del personale esperto: anche quando l'albero è adulto rimane molto sensibile alle potature, e un intervento fatto male può pregiudicare la salute della pianta. Si raccomanda di disinfettare anche le ferite rimaste sul tronco dell'albero dopo gli interventi di potatura. Si consiglia anche di evitare gli interventi di concimazione, per i primi anni: sarà necessario iniziare a somministrare un fertilizzante ricco di azoto solo quando la pianta avrà iniziato la produzione di frutti. Si raccomanda, a quel punto, di concimare dopo ogni raccolto, in modo da fornire all'albero le energie perse per la produzione delle ciliegie. Periodicamente, eliminare le erbacce infestanti che nascono alla base degli alberi, e che potrebbero essere veicoli di funghi, insetti e parassiti.

La raccolta

Il mese della raccolta delle ciliegie, di solito, è quello di giugno: ma il tutto dipende dalle varietà, perché alcuni tipi di frutti maturato a luglio. Le ciliegie mature si riconoscono comunque per il colore rosso vivo che assumono e per la consistenza della polpa, che diventa dura. La raccolta è possibile manuale (cioè staccando i frutti dai rami, facendo attenzione a non danneggiarli), ma anche in maniera meccanica: questo sistema viene usato soprattutto nelle coltivazioni industriali, ma non è particolarmente consigliato, in quanto rischia di danneggiare i rami degli alberi. Le ciliegie raccolte possono essere conservate in frigorifero per una decina di giorni, o utilizzate per la confezione di conserve e marmellate.

Le malattie

Il nemico maggiore per la nostra pianta è rappresentato dai ristagni idrici, che soffocano le radici e le fanno marcire: per questo motivo, è necessario scegliere un terreno che sia ben drenante, ed evitare di inzupparlo durante gli interventi di irrigazione. Periodicamente, è necessario anche irrorare le piante con un prodotto a base di rame: si tratta dell'unico trattamento efficace contro la "monilia", un fungo che attacca i ciliegi. Questo tipo di pianta è però attaccato anche dalla cosiddetta "mosca del ciliegio", che depone le uova all'interno dei frutti: nel caso in cui si noti uno stato di sofferenza della pianta dovuto a questo insetto, è necessario munirsi di un apposito insetticida, disponibile nei negozi specializzati.

Domande frequenti

  • Quando si effettua la raccolta delle ciliegie?
    La raccolta avviene generalmente nel mese di giugno, ma il periodo preciso varia in base alla varietà coltivata; alcune specie maturano già a maggio, mentre altre portano a termine la maturazione solo a luglio. I frutti sono pronti quando assumono un colore rosso vivo intenso e la polpa risulta soda. È fondamentale raccogliere manualmente per evitare danni ai rami, staccando delicatamente il picciolo. Una volta raccolte, le ciliegie si conservano in frigorifero per circa dieci giorni o possono essere trasformate in marmellate e conserve.
  • È possibile coltivare il ciliegio in vaso?
    No, la coltivazione del ciliegio in vaso non è consigliata. Questa pianta richiede uno sviluppo radicale esteso e profondo per prosperare correttamente e raggiungere la sua piena potenzialità vegetativa. Il ciliegio cresce esclusivamente se piantato in pieno campo, dove il terreno offre gli spazi necessari. In contenitori, le radici rischiano di soffrire rapidamente per mancanza di nutrienti e spazio, compromettendo la salute dell'albero e la produzione di frutti.
  • Come si prepara il terreno prima della messa a dimora?
    Prima di piantare il ciliegio, è necessario preparare il suolo con almeno tre o quattro settimane di anticipo. L'operazione principale consiste nella vangatura del terreno, durante la quale bisogna incorporare sabbia a grana fine per migliorare il drenaggio (fondamentale per evitare i ristagni) e aggiungere concime organico, preferibilmente stallatico maturo. Quando si scava la buca, questa deve essere sufficientemente ampia da accogliere comodamente le radici senza rimuoverne il terriccio originale, garantendo così un attecchimento più rapido e sano.
  • Quali cure richiedono i primi anni di vita della pianta?
    Nei primi anni, il ciliegio necessita di poca potatura: è sufficiente rimuovere solo i rami secchi o malati utilizzando forbici disinfettate per prevenire infezioni. Non è necessaria alcuna concimazione chimica iniziale; si inizia a somministrare fertilizzante ricco di azoto solo dopo l'inizio della produzione fruttifera. Durante questa fase, è cruciale mantenere il terreno umido ma mai zuppo, eliminando periodicamente le erbe infestanti alla base per ridurre la competizione per le risorse e il rischio di patogeni.
  • Come si combattono le principali malattie del ciliegio?
    Il nemico numero uno è il fungo Monilia, contro il quale l'unico trattamento preventivo efficace è l'irrorazione con prodotti a base di rame. Un altro problema comune è l'attacco della mosca del ciliegio, un insetto che depone le uova dentro i frutti. Se si notano segni di sofferenza causati da questi parassiti, è necessario intervenire con specifici insetticidi. Inoltre, poiché i ristagni idrici favoriscono il marciume radicale, garantire un ottimo drenaggio del terreno è la misura preventiva più importante per la salute generale dell'albero.

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