Domanda: il mio orto non fa frutti
Ho una piccola serra, e coltivo con passione un piccolo orto, che..... All'inizio il seme cresce bene e rapidamente ma improvvisamente si ferma, fa dei piccoli frutti anche deformati e crescono a dismisura le foglie????? questo nel ravanello, nel peperone e zucchini??? ma cosa succede???? ho cambiato posto, tempo, modo di innaffiare , ma la cosa non cambia????? Cosa posso fare d'altro?????
Risposta: il mio orto non fa frutti
Gentile Pietra, nel tuo orto le tue piante sono sane e rigogliose, quindi penso che il problema non sia da ricercare nell’esposizione che ottengono le piante, o nell’eccesso o carenza di annaffiature; in genere quando le piante tendono a produrre moltissimo fogliame, il motivo è dovuto ad una quantità eccessiva di fertilizzante azotato; l’azoto stimola le piante a produrre tessuti verdi, quali foglie o germogli nuovi, cosa ottima in primavera, ma se tale produzione diviene eccessiva, le piante tendono ad impegnare tutte le loro energie nel crescere e nutrire le nuove foglie, e rinunciano ad ingrossare i frutti o a produrre fiori. Il risultato è un orto molto bello a vedersi, con piante sane e vigorose, ma con raccolti decisamente deludenti. Generalmente nel terreno dell’orto si pratica una buona concimazione di fondo, con stallatico maturo; tale concimazione si pratica al momento della preparazione delle aiuole, quindi in autunno o a fine inverno, prima di porre a dimora le piante; lo stallatico garantisce un bon tenore di azoto nel terreno, che viene mantenuto per alcuni mesi. In seguito, le successive fertilizzazioni, devono venire eseguite con altri concimi, che contengono anche altri Sali minerali, come fosforo e soprattutto potassio, che garantisce una buona pezzatura dei frutti, oltre a migliorarne colori e sapori. Quindi, evita di esagerare con i fertilizzanti a base di azoto, e nei mesi primaverili ed estivi prediligi un fertilizzante ricco in potassio, che contenga anche microelementi, come manganese o boro; generalmente nell’orto si preferisce utilizzare il concime granulare a lenta cessione, in questo modo si fornisce il concime ogni 3-4 mesi, e questo si scioglie nel terreno ogni volta che annaffi. Se provi a guardare nel garden center in cui ti fornisci di solito, puoi trovare moltissimi fertilizzanti per orto (biologici o di sintesi, sta a te la scelta), la gran parte di essi conterranno più potassio che azoto. Come fare per capire cosa contengono i fertilizzanti? Sulle confezioni di tutti i fertilizzanti c’è la sigla NPK; N è il simbolo dell’azoto, O del fosforo e K del potassio (capisco che le sigle siano ostiche, ma non c’è molto da sapere); dopo la sigla leggi tre numeri, che indicano la concentrazione dei tre elementi nel fertilizzante; di solito è un qualcosa tipo 12-6-18 (giusto per fare un esempio), il primo numero indica l’azoto, il terzo il potassio, quindi un fertilizzante con questo numero fa per il tuo orto. Se dopo la sigla ci sono altre lettere, come Mg, Fe, Zn, meglio, perché significa che il fertilizzante contiene anche piccole quantità di altri Sali importanti per la vita delle piante.
Domande frequenti
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Perché le mie piante di ortaggi producono molte foglie ma pochi o nessun frutto?Questo fenomeno è spesso causato da un eccesso di azoto nel terreno. L'azoto stimola la crescita vegetativa, ovvero lo sviluppo di foglie e germogli, a scapito della fase riproduttiva. Quando le piante hanno troppa energia dedicata alla creazione di tessuto verde, smettono di produrre fiori o di far ingrossare i frutti esistenti. È fondamentale bilanciare i nutrienti: mentre l'azoto serve in primavera per la crescita iniziale, durante la stagione produttiva è prioritario ridurre l'apporto azotato e aumentare quello di altri elementi.
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Quali nutrienti devo privilegiare per favorire la fruttificazione degli ortaggi?Per incentivare la formazione e la maturazione dei frutti, è essenziale aumentare l'apporto di potassio e fosforo. Il potassio migliora la pezzatura, il colore e il sapore dei frutti, mentre il fosforo supporta lo sviluppo radicale e la fioritura. Si consiglia di utilizzare fertilizzanti specifici per orto ricchi di questi elementi, evitando quelli puramente azotati. Un buon concime dovrebbe avere una formula NPK dove il valore del potassio (K) è superiore a quello dell'azoto (N).
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Come leggere le etichette dei fertilizzanti per scegliere quello giusto?Sulle confezioni dei fertilizzanti trovi la sigla NPK seguita da tre numeri. Questi indicano la percentuale in peso di Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K). Ad esempio, in una formula 12-6-18, il primo numero (12) è l'azoto, il secondo (6) il fosforo e il terzo (18) il potassio. Per la fruttificazione, cerca prodotti dove il terzo numero è il più alto, garantendo così un apporto maggiore di potassio rispetto all'azoto, favorendo i frutti invece delle sole foglie.
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Quando e come effettuare la concimazione di fondo nel mio orto?La concimazione di fondo si effettua in autunno o a fine inverno, prima di preparare le aiuole e piantare. Lo stallatico maturo è ideale perché rilascia azoto gradualmente nei primi mesi, sostenendo la crescita vegetativa iniziale. Successivamente, durante la primavera e l'estate, bisogna integrare con altri concimi ricchi di potassio e fosforo. Si possono usare concimi granulari a lenta cessione da distribuire ogni 3-4 mesi, che si attivano con l'acqua delle annaffiature.
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È importante aggiungere microelementi come boro o manganese?Sì, i microelementi svolgono ruoli cruciali nella fisiologia vegetale. Il boro, ad esempio, è fondamentale per la fecondazione e lo sviluppo dei frutti, prevenendo deformazioni. Il manganese partecipa alla fotosintesi e al metabolismo energetico. Scegliere fertilizzanti che includono queste sostanze (spesso indicate con sigle come B, Mn, Fe, Zn) accanto ai macroelementi principali assicura una nutrizione completa, migliorando la qualità complessiva del raccolto e la salute generale delle piante.






