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Concime per piante da frutto

Aggiornato il 23 agosto 20122 capitoli5 domande frequenti
Fiori

Domanda: il fertilizzante

vorrei sapere il concime x alberi da frutto. grazie.

Risposta: concimare il frutteto

Gentile Mauro, la concimazione degli alberi da frutto viene spesso tralasciata, in quanto risulta poco pratico valutare la quantità di prodotto da distribuire per ogni albero, o alberello; le concimazioni per le piante da frutto vengono praticate in diversi periodi dell’anno, ed hanno scopi differenti, e quindi per ogni concimazione si utilizzano prodotti diversi. In linea generale si pratica una concimazione autunnale, per preparare il terreno per la primavera ventura; in questa occasione si utilizza un fertilizzante ricco in azoto, ma a lenta cessione, quindi o un prodotto granulare, con titolo maggiore in azoto, rispetto che in fosforo e potassio, oppure dello stallatico, che mantiene l’azoto disponibile per qualche mese. Per quanto riguarda lo stallatico, direi che circa 3-5 litri possano essere sufficienti per un albero di media grandezza (stallatico sfarinato, e non stallatico pellettato, di cui ne basta una manciata); si sparge attorno al fusto, e lo si interra leggermente con una zappa; di concime granulare invece è difficile decidere la quantità, in quanto ogni marca ha le sue titolazioni, quindi dovrai leggere l’etichetta del prodotto. Anche la concimazione praticata a fine inverno è effettuata con stallatico, o con concime granulare a lenta cessione. Quando le piante presentano dei frutti ancora immaturi, si pratica invece una concimazione con fertilizzante ricco in potassio, e anche fosforo, meno ricco in azoto, in quanto il potassio migliora la qualità e la pezzatura dei frutti, mentre invece l’azoto stimola lo sviluppo di germogli e foglie. Esistono fertilizzanti di vario tipo, alcuni anche fogliari, ovvero vanno sciolti nell’acqua ed utilizzati per vaporizzare la chioma degli alberi; sicuramente è sempre comodo utilizzare un fertilizzante a lenta cessione, che si sparge una volta e rimane attivo per circa 3-4 mesi. Quando scegli un concime, se non si tratta di stallatico, controlla sempre che assieme ad Azoto, Fosforo, e Potassio (NPK), contenga anche dei microelementi, quali magnesio, rame, ferro.

Domande frequenti

  • Quando e come concimare gli alberi da frutto?
    La concimazione avviene in tre momenti chiave. In autunno si applica stallatico o fertilizzante granulare a lenta cessione ricco di azoto per preparare il terreno alla primavera successiva. A fine inverno si ripete l'intervento con prodotti simili per sostenere la ripresa vegetativa. Infine, quando i frutti sono ancora immaturi, si effettua una concimazione estiva ricca di potassio e fosforo, ma povera di azoto, per migliorare qualità e pezzatura dei frutti. È fondamentale interrare leggermente lo stallatico con una zappa dopo la distribuzione.
  • Quanto stallatico usare per un albero medio?
    Per un albero di medie dimensioni, la dose consigliata è di circa 3-5 litri di stallatico sfarinato. È preferibile evitare quello pellettato, per il quale basterebbe solo una manciata. Lo stallatico va spargato uniformemente attorno al fusto dell'albero, mantenendo una certa distanza dal tronco per evitare marciumi, e successivamente interrato leggermente con una zappa per favorirne l'assorbimento e l'integrazione nel suolo.
  • Quali nutrienti sono prioritari durante la fase di fruttificazione?
    Durante la fase in cui i frutti sono ancora immaturi, la priorità va al potassio e al fosforo. Il potassio è essenziale per migliorare la qualità organolettica e aumentare la pezzatura dei frutti, mentre il fosforo supporta lo sviluppo energetico. In questa fase specifica, l'azoto deve essere ridotto perché stimola principalmente la crescita di germogli e foglie a scapito della produzione fruttifera. Si consiglia l'uso di fertilizzanti specifici bilanciati per questa esigenza.
  • È meglio usare concimi solidi o fogliari?
    Entrambi gli approcci sono validi, ma con differenze pratiche. I concimi solidi (granulari o stallatico) offrono una nutrizione di base duratura, specialmente quelli a lenta cessione che rimangono attivi per 3-4 mesi. I fertilizzanti fogliari, invece, vanno sciolti in acqua e vaporizzati sulla chioma, permettendo un assorbimento rapido delle sostanze nutritive attraverso le foglie. Spesso si combinano: la concimazione radicale per la struttura e quella fogliare per interventi mirati e rapidi durante la stagione.
  • Cosa cercare sull'etichetta di un concime chimico?
    Oltre ai macroelementi principali (Azoto, Fosforo, Potassio - NPK), è cruciale verificare la presenza di microelementi essenziali come magnesio, rame e ferro. Questi micronutrienti sono vitali per prevenire carenze specifiche e mantenere la salute generale della pianta. Inoltre, per semplificare la gestione, si raccomandano prodotti a lenta cessione: pur richiedendo una singola applicazione, garantiscono un rilascio graduato di nutrienti nel tempo, riducendo il rischio di bruciature radicali e garantendo nutrimento costante.

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