Fiori · Linguaggio dei fiori

Non ti scordar di me

Aggiornato il 15 maggio 201813 capitoli5 domande frequenti
non ti scordar di me

Non ti scordar di me

La tradizione europea fa risalire il significato di questo fiore ad una legenda austriaca, secondo la quale un giorno due innamorati, mentre passeggiavano lungo il Danubio scambiandosi promesse e tenerezze, rimasero affascinati dalla grande quantità di fiori blu, che venivano trasportati dalla corrente. Il giovane, nel tentativo di raccogliere alcuni di questi fiori per l'amata, venne inghiottito dalle acque, gridando "Non dimenticarmi mai!". La valenza da allora attribuita al fiore è quella della fedeltà e dell'amore eterno. Il fiore comunemente chiamato “non ti scordar di me” ( ma anche, nel linguaggio popolare, talco celeste, orecchie di topo o vaniglia selvatica) appartiene alla famiglia delle boraginaceae e al genere myosotis. Si tratta di un genere piuttosto grande, comprendente circa 50 specie di piante provenienti dall’Europa, dall’Asia, dall’Africa e alcune addirittura da Australia e Nuova Zelanda. Anche le sottospecie sono davvero numerosissime.

Varietà Non ti scordar di me

A livello orticolo la sua versione annuale-biennale è quella più diffusa: può infatti venire impiegata con successo nelle aiuole, nelle bordure e nei giardini rocciosi, ma anche venire impiegata come pianta da vaso. Trova anche degli impieghi come fiore da taglio, specialmente nelle composizioni naturali, come elemente comprimario. È apprezzatissima per il suo colore particolare, per l’abbondanza e durata della fioritura e per le poche cure che richiede. Per questi utilizzi sono state selezionate alcune varietà, principalmente degli ibridi derivanti dal myosotis sylvatica: allo stato spontaneo è una pianta biennale, a portamento cespuglioso e compatto, con le foglie sottili, appuntite, morbide e con una leggera peluria. Le infiorescenze sono composte da piccolissimi gruppi di fiori azzurro vivo, con il centro giallo, leggermente profumate. È molto diffuso in tutta Europa , soprattutto in habitat boschivi e con suoli ricchi e leggermente umidi. Riesce a fiorire bene e con continuità dall’inizio della primavera fino all’estate.

Cultivar

Gli ibridatori, conoscendo la popolarità della pianta, hanno cercato di creare delle cultivar resistenti e con caratteristiche particolari. Attualmente in commercio le più diffuse sono:

nome colore altezza utilizzo
Blue ball  Azzurro indaco  15-20 cm  Molto adatta al giardino roccioso, da vaso o da bordura
Rose pink  Rosa chiaro  20 cm  Da giardino roccioso o bordura
ultramarine  Azzurro molto scuro con centro giallo a contrasto  15  Da giardino roccioso, vaso o bordura
alba  Bianco con centro giallo ben evidente  20-25  Da bordura o da vaso

Semina Non ti scordar di me

Per avere una fioritura precoce è assolutamente consigliabile seminare tra l’estate e l’autunno, con temperature medie tra i 15 e i 18°C. In questa maniera la primavera successiva avremo piante ben sviluppate e capaci di fiorire precocemente e abbondantemente. L’ideale è utilizzare vassoi alveolari (con alveoli piuttosto grandi) oppure vasetti da 5 cm di lato. Utilizzeremo una composta piuttosto ricca (va bene il terriccio per piante fiorite), mescolandovi un po’ di sabbia per migliorare il drenaggio. Distribuiamo due semi per ogni alveolo (tre per i vasetti, creando un triangolo). Copriamo con un leggero strato di terriccio (o, meglio ancora, se ne disponiamo, di vermiculite agricola).Vaporizziamo abbondantemente. Poniamo i vasetti in un contenitore mantenendo sempre sul fondo un dito d’acqua. Copriamo con un film plastico trasparente e poniamo una zona ombreggiata, ma luminosa. È importante vaporizzare spesso la superficie, ma ricordarsi anche di arieggiare quotidianamente per almeno mezz’ora. In questa maniera scongiureremo l’insorgere di muffe.

Dopo la germinazione

La germinazione avviene mediamente in 7-15 giorni. Teniamo per ogni vasetto soltanto la pianta che ci sembra più robusta. Una volta raggiunta la terza foglia vera possiamo cominciare a cimare periodicamente gli steli in maniera da ottenere esemplari ben accestiti e ramificati e, conseguentemente, più forti e capaci di fiorire in maniera più copiosa.

Messa a dimora Non ti scordar di me

Verso ottobre possiamo mettere a dimora definitiva le piantine, (sia quelle seminate da noi, sia quelle eventualmente acquistate) distanziandole di circa 20-30 cm una dall’altra. Scaviamo delle piccole buche un po’ più grandi e profonde rispetto al vasetto: mettiamo sul fondo una manciata abbondante di stallatico e un cucchiaino di concime granulare a lenta cessione per piante fiorite. Copriamo con il terriccio estratto e comprimiamo bene in maniera che la pianta risulti ben stabile; irrighiamo abbondantemente. In seguito controlliamo che il livello del terreno risulti ottimale e eventualmente aggiungiamone ancora dell’altro. Per preservarle, specie se viviamo in una zona caratterizzata da inverni freddi, sarà bene coprirne la base con una spessa pacciamatura a base di foglie, paglia e qualche manciata di stallatico maturo. La messa a dimora, ad ogni modo, può essere effettuata anche all’inizio della primavera.

Coltivazione Non ti scordar di me

La coltivazione degli ibridi di myosotis sylvatica non è affatto difficile: richiedono relativamente poche cure, specialmente se ben posizionati.

Tipo di terreno

Il Non-ti-scordar-di-me va coltivato in terreni ricchi e capaci di trattenere sempre una leggera umidità. Sono quindi ideali i suoli leggermente argillosi e con abbondante materia organica.

Esposizione Non ti scordar di me

Possono venire coltivati in pieno sole o a mezz’ombra. Quest’ultima opzione, tuttavia, è quella che garantisce una fioritura più lunga e permette di ridurre considerevolmente l’interventi idrici. È assolutamente consigliata nel Centro-Sud e in prossimità del mare.

Irrigazione e concimazione

Come abbiamo detto per avere sempre piantine fiorite e in piena salute è importante garantire sempre una buon grado di umidità a livello delle radici. È quindi, soprattutto a partire da metà aprile, molto importante tenere sempre sotto controllo il terreno e, in caso di siccità, intervenire con irrigazioni leggere, ma frequenti. Per ottenere fioriture abbondanti, colorate e prolungate è importante distribuire settimanalmente un concime liquido per piante fiorite in cui la quantità di potassio risulti prevalente rispetto all’azoto.

Cure colturali

Per mantenere le piante vitali a lungo e prolungare il più possibile la fioritura è bene impegnarsi con regolarità nella pulizia delle piante dagli steli florali appassiti. Bisogna sempre intervenire prima che cominci la produzione dei semi, visto che questo arresta la produzione di nuovi boccioli. Possiamo lasciar andare a seme la pianta quando ci avviciniamo all’estate: in questa maniera potremo raccoglierli e impiegarli per ottenere nuovi esemplari per l’anno seguente (ricordiamoci però che, come per tutte le cultivar e gli ibridi, non è assolutamente garantita la somiglianza con gli originali).

Parassiti e malattie

I myosotis temono l’oidio e le limacce Oidio conosciuto anche come “mal bianco” si diffonde facilmente in primavera e in autunno, con temperature intorno ai 20° e con l’alternanza tra sole e piogge. Si manifesta me una leggera polvere bianca sugli steli, vicino ai capolini e sulle foglie. Può danneggiare pesantemente la fioritura e portare la piantina a morte precoce. Per scongiurarne la comparsa bisogna prima di tutto evitare di bagnare i soggetti durante le irrigazioni. Se la primavera si rivelasse particolarmente umida possiamo prevenire impiegando prodotti a base di zolfo bagnabile oppure bicarbonato di sodio. Ecco una semplice ricetta da usare per le vaporizzazioni fogliari (soprattutto a scopo preventivo) - 10 gr di bicarbonato di sodio - 4 litri di acqua - 40 ml di sapone liquido Se l’oidio è già presente bisognerà invece eliminare le parti colpite e distribuire un prodotto specifico curativo ed eradicante. Limacce possono essere allontanate spargendo sul terreno intorno alle nostre piantine un po’ di cenere, che ne ostacola il cammino. Diversamente possiamo costruire delle trappole a base di birra che attirino le chiocciole altrove. In casi estremi, soprattutto se vi sono forti e continue piogge notturne, ricorriamo a lumachicidi specifici, ponendo però la massima attenzione nel caso vi siano bambini o animali domestici.

Coltivazione in vaso Non ti scordar di me

I myosotis sono molto adatti alla coltivazione in contenitore, a condizione che questo sia piuttosto profondo, dotato di un buon drenaggio e il terriccio risulti adatto. Scegliamo preferibilmente un vaso in terracotta, che garantisce una maggior capacità di traspirazione. Il diametro minimo perché un esemplare possa vivere e allargarsi bene è di 12 cm. Creiamo sul fondo uno spesso strato drenante a base di ghiaia, biglie di vetro o argilla espansa. Estraiamo la piantina e liberiamone il fondo (specie le radici risultassero troppo fitte e stessero “girando”). Inseriamola nel nuovo contenitore e bloccandola con del terriccio. Quello che si trova in commercio per piante fiorite generalmente risulta un po’ troppo leggero e torboso e, alla lunga, non sarà in grado di garantire il giusto grado di umidità alle radici. L’ideale è mescolarvi dal 30 al 50% di terra da giardino aggiungendoci poi un poco di sabbia e stallatico maturo. Possiamo includere anche una piccolissima quantità di concime granulare per piante fiorite. Comprimiamo bene e irrighiamo abbondantemente. Esposizione Le piantine in vaso crescono meglio se posizionate in un’area leggermente ombreggiata, specialmente se viviamo nel Centro-Sud o nelle aree costiere. Irrigazione Se tenute in contenitore le piantine necessiteranno quasi sicuramente di interventi piuttosto frequenti. Sinceriamoci del grado di umidità del terriccio inserendovi un dito in profondità. Generalmente, da aprile a giugno si rende necessario intervenire almeno due volte alla settimana. Evitiamo però l’utilizzo del sottovaso che potrebbe essere causa di acqua stagnante e conseguentemente marciumi radicali. Concimazione Distribuiamo una volta alla settimana un concime liquido per piante fiorite, diluito nell’acqua dell’irrigazione. Una buona soluzione avere un constante apporto di nutrienti può essere l’utilizzo di un fertilizzante in stick per piante fiorite da inserire nel terreno. La loro durata è generalmente di tre mesi e sono quindi capaci di nutrire la pianta per tutto il suo ciclo di produzione di boccioli.

Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per seminare il Non ti scordar di me?
    Per ottenere una fioritura precoce e abbondante, si consiglia di seminare tra l'estate e l'autunno, quando le temperature medie oscillano tra i 15 e i 18°C. In questo modo, le piante avranno tempo per svilupparsi e saranno pronte a fiorire già nella primavera successiva. È preferibile utilizzare vassoi alveolari o piccoli vasetti, distribuendo due semi per alveolo e coprendoli leggermente con terriccio o vermiculite. Mantenere il substrato umido tramite vaporizzazione e garantire un'adeguata aerazione quotidiana prevengono la formazione di muffe durante la fase di germinazione.
  • Quali sono le condizioni ideali di esposizione e terreno?
    Il Non ti scordar di me cresce bene sia in pieno sole che a mezz'ombra. Tuttavia, la posizione a mezz'ombra è altamente raccomandata, specialmente nelle regioni centrali e meridionali o in zone costiere, poiché prolunga il periodo di fioritura e riduce significativamente la necessità di irrigazioni frequenti. Per quanto riguarda il suolo, predilige terreni ricchi di materia organica, leggermente argillosi e capaci di trattenere una leggera umidità costante. Un buon drenaggio è essenziale per evitare ristagni idrici che potrebbero compromettere la salute della pianta.
  • Come si coltivano correttamente in vaso?
    La coltivazione in vaso richiede contenitori profondi, almeno 12 cm di diametro, con ottimo drenaggio sul fondo (ghiaia o argilla espansa). Prediligere vasi in terracotta favorisce la traspirazione. Il substrato ideale è una miscela di terriccio per piante fiorite integrato con il 30-50% di terra da giardino, sabbia e stallatico maturo per garantire stabilità e umidità. Posizionare il vaso in area leggermente ombreggiata. Le irrigazioni devono essere frequenti (almeno due volte a settimana da aprile a giugno), evitando sempre il sottovaso per prevenire marciumi radicali.
  • Come prevenire e curare l'oidio e le limacce?
    L'oidio, o mal bianco, si manifesta con polvere bianca su foglie e steli, favorito da alternanze di sole e pioggia. Prevenirlo evitando di bagnare le foglie durante le irrigazioni e utilizzando vaporizzazioni preventive a base di bicarbonato di sodio e sapone liquido. Se la malattia è già presente, rimuovere le parti colpite e applicare prodotti specifici. Per le limacce, si possono spargere cenere around la base delle piante per ostacolarne il movimento o usare trappole alla birra. In casi gravi, ricorrere a lumachicidi specifici con cautela se ci sono animali domestici.
  • Quali accorgimenti adottare per prolungare la fioritura?
    Per mantenere le piante vitali e prolungare la fioritura, è fondamentale rimuovere regolarmente gli steli floreali appassiti. Questo intervento deve essere eseguito prima che inizi la produzione di semi, poiché la formazione dei semi interrompe la produzione di nuovi boccioli. Rimuovendo i fiori secchi, la pianta indirizza le sue energie verso la creazione di nuovi fiori. Solo avvicinandosi all'estate, quando la stagione sta terminando, si può permettere alla pianta di produrre semi per eventuali raccolte future, anche se le piante ottenute da seme non garantiranno sempre le stesse caratteristiche delle madri ibride.

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