Generalità
Gruppo che comprende decine di piante succulente sempreverdi originarie dell'Europa, dell'America e dell'Asia. Si presentano come dense rosette di foglie carnose, per lo più arrotondate, talvolta allungate, di colori vari, dal verde chiaro al verde-blu, fino al nero-porpora. Alcune varietà sono ricoperte da una soffice peluria, che spesso è presente sul margine delle foglie di molte varietà. Le rosette tendono a costituire larghi cuscini, producendo nuove piante al termine di lunghi stoloni, che crescendo tendono a radicare singolarmente. Le piante di almeno tre anni d'età producono un racemo di piccoli fiorellini stellati, all'apice di un lungo stelo carnoso. Dopo la fioritura molte piante producono semi fertili e quindi muoiono.
Trattamento
Esposizione: i sempervivum necessitano di posizioni molto luminose, anche esposte ai raggi diretti del sole; vegetano bene anche a mezz'ombra o all'ombra completa. Non temono il freddo, è più probabile che temano il caldo eccessivo, ma dipende molto dalla specie. Si possono coltivare in giardino, in piena terra, oppure in contenitori, che è preferibile lasciare all'aperto per tutto l'anno. Annaffiature: per avere una pianta sana è bene annaffiare regolarmente nel periodo che va da marzo a ottobre, quasi mai nei mesi invernali; l'importante è che il terreno abbia la possibilità di asciugare completamente tra un'annaffiatura e l'altra, evitando di inzuppare il substrato. Fornire concime per piante grasse ogni 15-20 giorni nel periodo vegetativo.
Info utili
Moltiplicazione: può avvenire per seme, utilizzando i semi freschi in autunno. Solitamente si propagano i sempervivum staccando le nuove piantine e coltivandole in contenitori singoli. Parassiti e malattie: queste piante sono molto resistenti, ma talvolta possono venire attaccate dagli afidi e, se coltivate all'aperto, dalle lumache. Se vengono tenute in condizioni di umidità elevata possono essere colpite da marciume radicale.
Domande frequenti
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Come si moltiplica il Semprevivo ragnateloso?La moltiplicazione avviene principalmente per via vegetativa staccando i nuovi germogli (figlioli) prodotti agli estremi degli stoloni. Questi vanno interrate singolarmente in vasetti con terriccio per grasse. È possibile anche la semina, ma richiede semi freschi raccolti in autunno e tempi di germinazione più lunghi rispetto alla divisione dei cespi.
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Quanto resiste al freddo il Sempervivum arachnoideum?È una pianta molto rustica e resistente al gelo, capace di sopportare temperature inferiori a -20°C. Tuttavia, teme maggiormente il caldo estremo e l'eccessiva umidità ambientale. In inverno, assicurarsi che il terreno sia perfettamente asciutto per prevenire marciumi radicali causati dall'acqua stagnante congelata.
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Quando e come innaffiare il semprevivo?Annaffiare regolarmente solo nel periodo vegetativo attivo, da marzo a ottobre. Il substrato deve asciugare completamente tra un'irrigazione e l'altra. Durante l'inverno sospendere quasi totalmente le irrigazioni. Evitare assolutamente di inzuppare il cuore della rosetta fogliare per prevenire pericolosi marciumi.
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Il semprevivo muore dopo aver fiorito?Spesso sì, molte varietà di Sempervivum sono monocarpiche, ovvero muoiono dopo la produzione di semi. Tuttavia, prima di morire, la pianta madre ha solitamente già generato numerosi 'figli' tramite stoloni che garantiscono la continuità della colonia. Rimuovere gli scapi floreali può talvolta ritardare la morte della pianta madre.
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Quali problemi fitosanitari colpiscono questa pianta?Le principali minacce sono il marciume radicale, causato da ristagni idrici o terreni mal drenati, e gli attacchi di parassiti esterni come afidi e lumache se allevate all'aperto. Mantenere il terreno ben drenato e areato è la prevenzione migliore contro le patologie fungine legate all'umidità.




