Generalità
Questo genere comprende un'unica specie, originaria dei deserti dell'America settentrionale e centrale. È un cactus a crescita lentissima e molto longevo, che può raggiungere anche i 18-20 metri di altezza, impiegandoci però 200 anni; le piante di saguaro sono colonnari per molti anni, quando raggiungono i 150-200 cm di altezza tendono a ramificare; hanno 15-20 costolature e spine grigie, gialle nelle areole superiori. Le piante adulte, di 30-40 anni, in primavera producono grandi fiori bianchi, molto profumati, a cui succedono grandi frutti rossi, oblunghi, commestibili, contenenti innumerevoli semi neri.
Trattamento
Esposizione: queste piante sono abituate al clima desertico, quindi prediligono le posizioni molto soleggiate; temono il freddo, ed un'esposizione a temperature inferiori ai 4-5 gradi provoca danni irreparabili, quindi vanno tenute in casa per tutto l'autunno e l'inverno. Annaffiature: non necessita di annaffiature abbondanti, di solito da aprile a settembre è bene annaffiarlo ogni 15-20 giorni, attendendo che il terreno sia ben asciutto tra un'annaffiatura e l'altra; con l'arrivo dell'autunno le annaffiature vanno diradate, fino ad essere completamente sospese in inverno. Questa pianta sicuramente tollera meglio la completa siccità rispetto alle annaffiature eccessive. Durante il periodo vegetativo è bene aggiungere piccole quantità di concime per cactacee all'acqua delle annaffiature una volta al mese, senza eccedere.
Coltivazione
Terreno: coltivare il saguaro in una buona composta per cactacee, ricca di sabbia e materiale grossolano, per garantire un ottimo drenaggio. Moltiplicazione: avviene per seme, anche se i semi sono di difficile reperimento; seminare in autunno in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali. Il contenitore di semina va tenuto in luogo ombreggiato, al riparo dai raggi solari, tiepido e leggermente umido; le piantine germineranno abbastanza rapidamente, ma la crescita è assai lenta. Quando sono abbastanza grandi da poter essere maneggiate, vanno piantate in contenitori singoli, questo può avvenire anche dopo due o tre anni dalla semina. In questo periodo ricordare che i semi di saguaro in natura tendono a germinare al riparo di alberi e arbusti, quindi in luogo caldo ma ombreggiato. Parassiti e malattie: gli eccessi di fertilizzante e di annaffiature provocano rapidamente il marciume della pianta; può essere colpita da cocciniglia, afidi e ragnetto rosso.
Domande frequenti
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Il Saguaro può crescere in Italia?Il Saguaro (Carnegiea gigantea) è originario dei deserti americani e richiede climi caldi e secchi. In Italia può essere coltivato solo nelle regioni meridionali più miti, come Sicilia e Calabria, dove le temperature invernali non scendono mai sotto i 4-5°C. Nelle zone centro-settentrionali o dove il gelo è possibile, deve essere coltivato in vaso e ricoverato in serra fredda o ambiente interno luminoso durante l'inverno, poiché il freddo causa danni irreparabili.
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Quanto tempo ci vuole affinché il Saguaro inizi a fiorire?La crescita del Saguaro è estremamente lenta. La pianta rimane colonnare per decenni prima di sviluppare i primi rami laterali. Le prime fioriture avvengono generalmente quando la pianta ha raggiunto i 30-40 anni di età. È necessario avere molta pazienza, dato che la pianta impiega circa 200 anni per raggiungere la sua massima altezza di 18-20 metri.
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Come si moltiplica correttamente il Saguaro?La moltiplicazione avviene esclusivamente per seme, poiché i semi sono difficili da reperire. Si consiglia di seminare in autunno utilizzando un mix uguale di sabbia e torba. Il contenitore va mantenuto in luogo ombreggiato, tiepido e leggermente umido. Le piantine germinano relativamente velocemente ma crescono lentamente. Quando sono grandi enough da essere maneggiate (dopo 2-3 anni), vanno trapiantate in vasi singoli.
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Quali cure richiedono le annaffiature e il terriccio?Il Saguaro teme i ristagni idrici. Il terreno deve essere molto drenante, ricco di sabbia e materiale grossolano. Da aprile a settembre, innaffia ogni 15-20 giorni solo quando il substrato è completamente asciutto. In autunno riduci progressivamente fino a sospendere totalmente l'acqua in inverno. Aggiungere mensilmente un po' di concime specifico per cactacee durante il periodo vegetativo è utile, ma evita eccessi per prevenire il marciume radicale.



