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Surfinie

Aggiornato il 07 settembre 20112 capitoli5 domande frequenti
surfinie

Domanda: Surfinie

Buongiorno. Avrei un consiglio da chiedere all'esperto: da qualche anno ogni primavera compro delle surfinie da mettere in balcone (premetto che il mio balcone è rivolto a sud, quindi al sole); faccio sempre tutto quello che mi dice il negoziante, innaffiature, concimazione, eccetera, ma ahimè le mie surfinie hanno sempre una vita molto breve. Mi fanno un'invidia certi balconi! Mi è stato consigliato di mettere, al posto delle surfinie, dei gerani, in quanto più resistenti. E' così? Grazie Edi Simoni p.s. complimenti per il sito

Risposta: Surfinie

Egr. Sig. Simoni, La ringraziamo per averci contattato in merito al quesito sulla coltivazione della Surfinia, tramite la rubrica dell’Esperto d giardinaggio.live. Le Surfinie sono piante che appartengono alla famiglia delle Solanacee, sono originarie del Brasile ed hanno portamento eretto o ricadente a seconda delle varie specie. Sono piante perenni coltivate per annuali caratterizzate dal possedere fiori imbutiformi semplici o doppi di vari colori (violetto, rosa, bianco o sfumati ) ed hanno un lungo periodo di fioritura. Richiedono annaffiature frequenti, posizioni soleggiate ma possibilmente riparate dal vento e sotto il profilo parassitario sono alquanto tolleranti ai vari patogeni eccetto gli afidi. Sopportano il freddo e possono essere coltivate all’aperto, anche in vasi sospesi per mettere in risalto il fogliame e la fioritura. La presenza di una sensazione tattile collosa su foglie e rami è un caratteristica delle piante. Lo stato di sofferenza che ha riscontrato è imputabile all’eccessivo caldo che provoca una specie di stasi nelle sue piante e ad una possibile eccessiva concentrazione di concime nel vaso. In questi casi è consigliabile aumentare i turni di bagnatura, ma non le quantità di acqua per non creare dannosi ristagni idrici. E’ bene non nebulizzare la pianta per non danneggiare i fiori. Anche in estate deve concimare una volta la settimana. Come consigliatoLe può provare a mettere sul balcone dei gerani in quanto vista l’esposizione del suo balcone si adattano meglio. Il geranio è una pianta che appartiene al genere Pelargoium e comprende oltre 400 specie erbacee, perenni. La maggior parte delle specie produce molti fiori, dagli svariati colori che vanno dal porpora all’azzurro. In genere la pianta necessita di terreni ben drenati, posizioni illuminate al sole, annaffiature e concimazioni regolari. Per prolungare la fioritura si consiglia di eliminate periodicamente i fiori appassiti. Non bisogna eccedere nelle concimazioni azotate per non favorire la formazione delle foglie a scapito dei fiori. La tolleranza al freddo di queste piante è molto limitata poiché sopportano temperature minime di circa 2 °C con ampie variabilità in funzione della specie ed il loro stato nutrizionale. Nel periodo invernale si possono ricoverare in ambiente freddo ma con temperature superiori ai 2 °C, in locale asciutto e ben illuminato. Le annaffiature dovranno essere nulle o molto ridotte al fine di far sopravvivere la pianta senza farla vegetare. La potatura invernale dei gerani ha lo scopo fondamentale di permettere alla chioma il totale rinnovo e per questa ragione prima del loro ricovero invernale si consiglia uno sfoltimento con eliminazione dei rami vecchi sino al mantenimento dei getti migliori per una altezza di 10- 15 cm dal suolo. Nel periodo di inizio primavera con la ripresa vegetativa , si consiglia prima della esposizione all’esterno, un rinvaso con cambio del substrato e una progressiva ripresa delle annaffiature con regolari concimazioni. I Gerani sono facile preda di varie patologie fungine e da insetti. Partendo proprio dagli insetti distruttori di foglie e germogli, fra questi si riscontrano con frequenza le larve di lepidotteri del tipo delle Nottue, Tortrici, e Geometridi questi ultimi così denominati perché si muovono a compasso. Queste larve sono difficili da individuare perché si possono mimetizzare nella vegetazione oppure come le Nottue normalmente prediligono la notte (da cui il nome) per alimentarsi di foglie e steli per poi rifugiarsi in suolo di giorno. Altri insetti tipici dei gerani sono le cocciniglie e le mosche bianche che si cibano della linfa delle piante. Per quanto riguarda le malattie funginee, il geranio è soggetto ad attacchi di: Gloeosporium, Macrosporium o Botrytis, Oidio, Ruggine. Per risolvere il problema insetti, al momento della loro manifestazione, Le consigliamo di intervenire con insetticidi sia a livello radicale che fogliare . Cordiali saluti

Domande frequenti

  • Perché le mie surfinie muoiono velocemente nonostante le cure?
    La morte precoce delle surfinie è spesso causata dall'eccessivo caldo estivo, che induce la pianta in uno stato di stasi vegetativa, o da una concimazione troppo concentrata nel vaso. Per ovviare al problema, aumenta la frequenza delle annaffiature senza aumentarne la quantità, per evitare ristagni idrici dannosi. È fondamentale non nebulizzare mai la pianta direttamente sui fiori, poiché l'umidità sulle corolle può favorirne il deterioramento. Inoltre, assicurati di usare fertilizzanti bilanciati e di non esagerare con le dosi.
  • Posso tenere le surfinie in inverno?
    Le surfinie sono tecnicamente perenni ma vengono coltivate come annuali. Sebbene possano sopportare il freddo, la sopravvivenza invernale richiede cure specifiche. Devono essere protette da gelate intense e tenute in ambienti freschi ma con temperature superiori ai 2°C. Riduci drasticamente le annaffiature, quasi azzerandole, per mantenere la pianta in dormienza senza stimolare la crescita. L'ambiente deve essere asciutto e ben illuminato per prevenire marciumi radicali durante il riposo invernale.
  • Quali sono i principali nemici delle surfinie?
    Le surfinie sono generalmente tolleranti ai patogeni, ma gli afidi rappresentano la principale minaccia parassitaria. Questi insetti succhiano la linfa, indebolendo la pianta e producendo melata. A differenza di altre piante ornamentali, le surfinie non soffrono comunemente di gravi attacchi fungini se l'irrigazione è corretta. Tuttavia, la presenza di una sostanza collastra su foglie e fusti è una caratteristica naturale della pianta e non va confusa con secrezioni patologiche. Monitora regolarmente la pagina inferiore delle foglie per intercettare tempestivamente eventuali infestazioni di afidi.
  • Come posso prolungare la fioritura delle surfinie?
    Per garantire una fioritura lunga e abbondante, è essenziale rimuovere periodicamente i fiori appassiti. Questa pratica, detta 'pinzatura' o pulizia, evita che la pianta sprechi energie nella produzione di semi e stimola la nascita di nuovi boccioli. Assicurati inoltre di fornire annaffiature costanti quando il terreno è asciutto e di concimare settimanalmente durante il periodo estivo. Posizionando la pianta in un luogo soleggiato ma riparato dai venti forti, proteggerai i delicati fiori imbutiformi da danni meccanici e disidratazione rapida.
  • Il geranio è una valida alternativa alla surfinia per il mio balcone?
    Sì, il geranio è un'ottima alternativa, specialmente se il tuo balcone è esposto a Sud e soffre il caldo intenso. I gerani (Pelargonium) sono più resistenti alle ondate di calore e richiedono meno attenzioni rispetto alle surfinie. Preferiscono terreni ben drenati e posizioni molto illuminate. Una volta acclimatati, tollerano periodi di siccità più lunghi. Tieni presente che i gerani sono sensibili al freddo (sopravvivono solo sopra i 2°C) e soggetti ad attacchi di funghi e insetti come nottue, cocciniglie e mosche bianche, richiedendo quindi controlli fitosanitari periodici.

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