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Osmanto

Aggiornato il 18 maggio 201820 capitoli5 domande frequenti
Osmanto

Caratteristiche dell'osmanto

L'Osmanto è una pianta originaria dell'Asia, appartenente ad un genere che comprende 15 specie di arbusti di specie sempreverdi. L’osmanto è un arbusto o piccolo albero originario dell’Asia orientale e in particolare della Cina: qui è conosciuto, apprezzato e impiegato, per le sue virtù aromatiche e medicinali, almeno da 2000 anni. Il nome osmanthus deriva dal greco e sottolinea proprio la sua caratteristica peculiare di avere fiori e foglie deliziosamente profumati. In Italia è conosciuto da molto tempo ed è diventato un arbusto di uso comune, specialmente nelle aree dal clima temperato, quindi nel Centro-Sud, sulle coste e in prossimità dei grandi laghi.

Foglie

Le foglie dell'Osmanto sono opposte e dentellate. Per quanto riguarda invece i fiori:, sono piccoli, bianchi, riuniti in grappoli e compaiono sia nell'ascella delle foglie che alla fine dei rami. Parlando dei frutti di questa specie invece, sono carnosi e ovoidali di colore bluastro.

Caratteristiche generali Osmanthus

Il genere Osmanthus comprende circa 50 specie di arbusti o alberi appartenenti alla famiglia delle Oleaceae, la stessa dell’ulivo. Dal punto di vista orticolo le caratteristiche peculiari sono il fogliame persistente, la fioritura primaverile e autunnale (non sempre vistosa) e il potente aroma che rilascia nell’aria. Vi sono varietà più o meno compatte: le dimensioni definitive si possono attestare dai 40 cm fino a 4 metri. È quindi una pianta che si adatta a molti usi e collocazioni diverse. In generale è piuttosto resistente e adattabile in quanto a terreno e necessità idriche. Alcune specie sono invece abbastanza delicate per quanto riguarda l’esposizione alle basse temperature: è bene quindi valutare bene questo aspetto prima di inserirne uno nel nostro spazio verde. Questo arbusto si riconosce facilmente grazie alle sue foglie persistenti, coriacee e molto lucide. Alcune hanno il bordo liscio, altre invece presentano delle dentellature e delle spine che le rendono molto simili a quelle dell’agrifoglio (che però le ha alterne). I fiori, raccolti in mazzi o pannocchie ascellari o apicali, sono per lo più bianchi o aranciati. La produzione primaverile avviene sui rami dell’anno precedente, quella autunnale sui rami cresciuti nell’annata. La maturazione dei frutti, anch’essi decorativi, avviene verso ottobre. Hanno l’aspetto di bacche dal violaceo al marrone, simili a piccole prugne o olivette, dotate di nocciolo interno.

L’OSMANTO IN BREVE
Famiglia, genere, specie  Oleaceae, osmanthus, circa 50 specie
Tipo di pianta  Da arbusto a piccolo albero
Fogliame  Persistente
Dimensioni (h/l)  1-10 m/1-3 m
Coltivazione  Facile
Manutenzione  Bassa
Necessità idrica  Da bassa a media
Rusticità  Da delicata a resistente, a seconda delle specie
Esposizione  Sole-mezz’ombra
Crescita  lenta
Terreno  Profondo, mediamente ricco, ben drenato; anche povero
pH terreno  Da neutro a subalcalino
Utilizzo  Esemplare isolato, siepe, boschetti, aiuole, vaso
Parassiti e malattie  Cocciniglia, afidi, dorifora, marciumi radicali
Propagazione  Talea, margotta

Altre specie di osmanthus

Osmanthus Fragrans è la specie più profumata e utilizzata in campo ornamentale, originaria della Cina e del Giappone, è un piccolo arbusto. Di forma tondeggiante adatto ad esser coltivato in vaso, a foglie ovali appuntite, coriacee e dentellate. I fiori sono di colore bianco crema, molto profumati, fioriscono in luglio - agosto. La varietà Aurantiacus ha fiori arancioni che vengono usati per profumare il te verde.

Osmantus Aquifolium o Eterophylla

L'osmantus aquifolium è una pianta ornamentale originaria del Giappone, è un arbusto tondeggiante adatto per formare siepi. Per quel che riguarda le foglie, sono di forma variabile, alcune hanno il bordo pungente simile a quelle dell'agrifoglio, altre sempre sulla stessa pianta sono ovali e con una sola spina all'apice. Le dimensioni di questa pianta, per quanto riguarda altezza e diametro, vanno dai 3 ai cinque metri.

I fiori

Compaiono in settembre-ottobre (fine agosto nelle zone più calde) e sono profumati, bianchi, tubolosi, riuniti in grappoli ascellari. I frutti sono di colore blu scuro.

Esposizione

in pieno sole o semiombreggiata al riparo dai venti freddi. Temperatura: nelle regioni con inverni freddi è necessario ritirarlo in ambiente chiuso. Annaffiature: abbondanti in primavera e estate; In linea generale l’osmanto, e in particolare le specie più profumate, predilige climi caldi e secchi. Al Nord e nelle zone pedemontane è consigliata l’esposizione in pieno sole e possibilmente a ridosso di un muro, in maniera che la pianta risulti un poco protetta dal freddo invernale e dai venti. Al Centro-Sud e sulle coste è invece possibile (o in alcuni casi consigliabile) un’esposizione leggermente più ombreggiata, magari ad Ovest.

Terreno

Gli osmantus crescono in tutti i terreni da giardino, ma preferiscono quelli acidi e un po' sabbiosi. Il suolo ideale deve essere profondo, neutro, ben drenato, ma non eccessivamente povero: in questa maniera sarà stimolata anche la crescita vegetativa, che diversamente risulterebbe veramente lenta. La pianta si adatta bene comunque anche a suoli poveri, calcarei, sassosi o eventualmente anche limacciosi. Per questo è ideale, per esempio, da inserire nei giardini costieri e si sposa alla perfezione con le essenze della macchia mediterranea. Vanno assolutamente evitanti, invece, i substrati umidi, mal drenati e freddi che porterebbero l’esemplare a sicuro deperimento.

Concimazioni

in primavera si dispone sopra le radici una strato di torba o di letame indecomposto. Se la crescita è troppo lenta somministrare un fertilizzante completo.

Moltiplicazione

in luglio si tagliano talee di legno maturo o semimaturo lungo 10 cm e si piantano in cassone a letto caldo a circa 20 gradi in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali. Le talee radicate si trapiantano in vasi, con terriccio universale e si fanno svernare in cassone freddo. Nell'aprile successivo si piantano e si coltivano per due anni prima di metterle a dimora.

Parassiti

Non sono soggette all'attacco di parassiti. Raramente vengono attaccate da parassiti, ma il più frequente è senz’altro la cocciniglia.

Clima

Contrariamente a quanto si crede vi sono osmanti molto rustici, capaci di sopportare temperature intorno ai -17°C e adatti a quasi tutto il territorio italiano. Bisogna però precisare che alcune varietà sono spiccatamente eliofile e termofile, conseguentemente un lungo periodo freddo invernale non farebbe altro che scoraggiarne la già lenta crescita, oltre a causare disseccamenti dei rami. In definitiva, per le regioni settentrionali, il consiglio è di scegliere tra le varietà meno sensibili e di prediligere un posizionamento caldo e riparato. Può essere utile, inoltre, una spessa pacciamatura (e coibentazione dell’eventuale vaso) e l’uso di coperture con tessuto non tessuto.

Irrigazioni

Per garantire un buon attecchimento si deve essere assidui con le somministrazioni per almeno i primi due anni dall’impianto. In seguito la pianta si rivelerà quasi autonoma, anche se il nostro intervento, di tanto in tanto, specialmente durante i mesi più caldi, non potrà che essere di stimolo alla crescita e fioritura.

Messa a dimora

Gli esemplari sono generalmente venduti in vaso. Il momento migliore per procedere è quasi ovunque la primavera, attendendo che il terreno si sia già scaldato e risulti ben lavorabile. Tuttavia, nelle regioni a clima particolarmente mite, l’impianto autunnale ci può aiutare fornendoci una pianta già parzialmente affrancata all’arrivo della bella stagione e quindi una più veloce ripresa vegetativa. La distanza ideale tra un osmanto e l’altro va da 1 a 3 metri, a seconda delle dimensioni definitive che dovrà raggiungere. Nel caso vogliamo creare una siepe è però possibile scendere anche fino a soli 80 cm, in maniera da ottenere velocemente un risultato pieno. Come procedere? Scaviamo una buca profonda e larga il doppio del pane di terra. Sul fondo creiamo uno strato drenante spesso. Mescoliamo la terra estratta con almeno 1/3 di sabbia, una buona quantità di stallatico maturo e un po’ di ghiaia. Dopo aver inserito l’esemplare copriamo e compattiamo, irrigando poi abbondantemente.

IL CALENDARIO DELL’OSMANTO
Messa a dimora  Marzo-aprile/ottobre-novembre al Sud
Fioritura  Aprile-maggio/settembre-novembre
Potatura (a fioritura primaverile)  giugno
Potatura (a fioritura autunnale)  Febbraio-marzo
Propagazione (talea, margotta)  Luglio-agosto

Cure colturali

Si tratta di arbusti molto semplici da coltivare e che non richiedono una manutenzione assidua, anche grazie alla crescita lenta. Può essere utile in autunno spargere abbondante stallatico maturo nell’area coperta dalla chioma e in primavera un prodotto a lento rilascio specifico per piante verdi.

Potatura

Come abbiamo detto l’osmanto ha una crescita moderata e perciò raramente necessita di interventi sotto questo punto di vista. Si può tranquillamente decidere di non potarlo. I primi anni dalla messa a dimora è assolutamente preferibile astenersi da qualsiasi intervento per lasciare alla pianta il tempo di adattarsi e cominciare a crescere. Ecco come eventualmente procedere a partire dal terzo anno, sia sugli esemplari singoli, sia sulle siepi. - Le varietà a fioritura primaverile (prodotta sui rami vecchi) vanno riequilibrate e pulite dai rami danneggiati dal freddo subito dopo l’appassimento dei boccioli. In questa maniera la pianta potrà crescere ancora fino all’autunno e fiorire nuovamente l’anno a seguire. - Su quelle a fioritura autunnale o tardiva è bene intervenire alla fine dell’inverno, visto che producono i boccioli sui rami sviluppati nell’annata in corso. L’ideale è ridurne la lunghezza di 1/3 al massimo. Se la fioritura non ci interessa e perseguiamo una siepe formale o l’arte topiaria, possiamo intervenire in ogni momento visto che l’osmanto, sotto questo punto di vista, è davvero tollerante.

Utilizzo

Possono essere impiegati in moltissimi modi: giustapposti ad altri arbusti, come esemplare isolato o per la creazione di belle siepi profumate, formali o informali. Le varietà più contenute possono essere inserite in vasi, per giardini o anche terrazzi. I loro fiori sono amati da api e farfalle, mentre i frutti attirano i piccoli uccelli durante la brutta stagione, rendendo vivo il nostro spazio verde.

Impiego dei fiori

I fiori di osmanto hanno un aroma molto dolce e persistente, simile a quello delle albicocche e del gelsomino. In Cina la tradizione vuole che vengano raccolti e impiegati per aromatizzare il thé e dei biscotti. Trovano però anche una loro utilità dando un profumo gradevole a decotti medicinali diversamente poco appetibili. Anche le radici e la corteccia hanno un impiego salutistico: dopo averle fatte bollire a lungo risultano utili contro le infiammazioni, in particolare della gola. Le corolle, raccolte la mattina presto, sono molto richieste dall’industria profumiera che realizza delle essenze molto costose.

Raccolta e conservazione dei fiori

I fiori si raccolgono appena sbocciati, possibilmente la mattina presto. Vanno poi fatti seccare su di un telo pulito, in una zona fresca e arieggiata, al riparo dal sole. Potremo poi inserirli in un barattolo a chiusura ermetica da tenere al buio.

VARIETA'

Gli osmanti si distinguono principalmente in base al tipo di fogliame, epoca di fioritura, dimensione e rusticità

Tipo di foglia Specie e varietà Fioritura Altre caratteristiche Rusticità e utilizzo
dentata  O. fragrans, specie Detto anche olea fragrans  Fiori molto piccolo, bianchi e profumati, in mazzi ascellari in autunno  O. fragrans, specie Detto anche olea fragrans  O. fragrans, specie Detto anche olea fragrans
 O.frag. apricot gold  Fiori arancioni profumati    
 O.frag Makino, aurianticus  Fiori arancioni in autunno  Alberello, fino a 4  
 O.frag semperflorens  Fiori bianchi, profumati, prodotti da primavera ad autunno    
 O.frag Osmanthus x fortunei  Bianchi, profumati, in autunno  Fino a 4 metri, ibrido, crescita più veloce. Foglie fortemente dentate che diventano poi uniche  
Con aculei  O.s heterophyllus  Bianchi, profumati,in mazzi ascellari, in autunno  Fino a 4 m Foglie verde scuro, quelle basse molto spinose, lisce in cima  Fino a -16°C
 O. heterophyllus 'Aureomarginatus'  Bianchi, profumati,in mazzi ascellari, in autunno  Bordo dorato  Fino a -16°C
 O.s heterophyllus  Bianchi, profumati,in mazzi ascellari, in autunno  Compatta e dal fogliame giallo decorativo e molto spinoso  Fino a -16°C
Bordo liscio  O. x burkwoodii  Bianchi, molto profumati, in primavera  Fino a 3 m, foglie regolari, verde scuro lucido  Fino a -16°C Per piccole siepi.
 O.heterophyllus 'Myrtifolius'  Bianchi, profumati,in mazzi ascellari, in autunno  Fino a 3 m, crescita lenta Foglie piccole  Piccole siepi, arte topiaria e vaso
 O. delavayi  Bianchi in primavera  Fino a 2 m, foglie ovali  
 O. decorus Angustifolius'  Mazzi bianchi in primavera, frutticini viola  Molto compatta, fino a 1 metro, foglie piccole  Per siepine e vasi

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare l'osmanto?
    Il momento ideale per la messa a dimora è la primavera, quando il terreno si è riscaldato ed è lavorabile, permettendo alla pianta di attecchire prima del caldo estivo. Nelle regioni dal clima particolarmente mite, soprattutto al Centro-Sud e sulle coste, è possibile anche impiantarla in autunno (ottobre-novembre); questo permette alla pianta di stabilirsi parzialmente prima dell'estate successiva, garantendo una ripresa vegetativa più rapida. In entrambi i casi, è fondamentale scavare una buca ampia e predisporre un buon drenaggio sul fondo.
  • L'osmanto perde le foglie in inverno?
    No, l'osmanto è un arbusto sempreverde. Il suo fogliame rimane verde e lucido tutto l'anno, offrendo struttura e decorazione anche nella stagione fredda. Le foglie sono coriacee, persistenti e possono presentare bordi lisci o dentellati/spinosi a seconda della specie. Questa caratteristica lo rende ideale per creare siepi frangivento o per dare colore costante ai giardini anche in inverno, mantenendo intatte le sue proprietà decorative fino alla nuova fioritura primaverile o autunnale.
  • Come si coltivano i fiori di osmanto per usarli in cucina?
    I fiori, raccolti appena sbocciati preferibilmente la mattina presto, possono essere utilizzati per aromatizzare tè, biscotti o decotti. Per conservarli correttamente, bisogna farli asciugare stesi su un telo pulito in un luogo fresco, aerato e al riparo dalla luce diretta del sole. Una volta completamente secchi, vanno riposti in barattoli a chiusura ermetica, tenuti al buio. Questo metodo preserva il loro intenso profumo, descritto come un mix tra albicocca e gelsomino, permettendone l'uso per lunghi periodi.
  • Quando e come potare l'osmanto?
    La potatura dipende dalla varietà. Per le specie a fioritura primaverile (che fioriscono sui rami dell'anno precedente), si interviene subito dopo l'appassimento dei fiori per pulire la pianta e permettere la crescita dei nuovi getti. Per quelle a fioritura autunnale (che fioriscono sui rami nuovi), la potatura si effettua a fine inverno o inizio primavera, accorciando i rami di massimo un terzo. Se l'obiettivo è solo il fogliame (siepi formali), la pianta tollera interventi in qualsiasi momento grazie alla sua crescita lenta e tolleranza.
  • Quale esposizione è preferibile per l'osmanto?
    L'osmanto ama il sole ma tollera anche il mezz'ombra. Nelle regioni settentrionali o con inverni rigidi, è cruciale posizionarlo in pieno sole e al riparo dai venti freddi, idealmente vicino a un muro che assorbe calore. Al Centro-Sud e sulle coste, dove gli inverni sono miti, può essere collocato in posizioni leggermente più ombreggiate, come l'esposizione a Ovest, per evitare stress da calore eccessivo. In generale, evita le esposizioni ventose e fredde, che potrebbero danneggiare i rami e rallentare la crescita.

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