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Cisto

Cistus creticus
Aggiornato il 07 settembre 20156 capitoli5 domande frequenti
cisto

Generalità

Il genere Cistus creticus comprende circa venti specie di arbusti di media grandezza, sempreverdi, originari dell'area mediterranea. Hanno portamento eretto e forma tondeggiante, molto ramificata e disordinata, possono raggiungere i 90-100 cm di altezza. Le foglie del cisto sono ovali, cuoiose, di colore verde brillante, generalmente ricoperte da una sottile e spessa peluria. Da aprile a giugno producono numerosi fiori di colore rosa o bianco puro, talvolta maculati; ogni singolo fiore appassisce in una giornata, ma la pianta ne produce a profusione. I fiori in estate lasciano il posto ai frutti: piccole capsule semilegnose che contengono numerosissimi semi fertili; a causa della grande produzione di semi la pianta può divenire invadente. Non amano le potature eccessive, è quindi bene intervenire soltanto nel caso di rami secchi o rovinati dal freddo.

Esposizione

I Cistus creticus sono una varietà di piante che necessita di una posizione molto soleggiata; inverni particolarmente freddi possono rovinare le piante, che vanno quindi riparate con del tnt. Queste piante, infatti, sono tipiche della macchia mediterranea e amano le zone con clima asciutto e soleggiato, altrimenti possono vedere compromessa la propria salute. C'è da dire, però, che questa pianta ha delle ottime proprietà adattive e riesce a crescere anche in zone che presentano un clima a loro non particolarmente congeniale. L'unico limite è rappresentato dal gelo forte e persistente.

Annaffiature

Le piante di cisto possono sopportare senza problemi periodi di siccità anche lunghi, generalmente possono accontentarsi delle piogge. All'inizio della primavera è bene interrare ai piedi della pianta del concime organico ben maturo, oppure spargere sul terreno del concime granulare a lenta cessione. E' opportuno evitare dei ristagni d'acqua alla base della pianta che potrebbero risultare pericolosi.

Terreno

Per avere un'evoluzione ideale è necessario porre a dimora i Cistus creticus in terreno molto ben drenato; in natura queste piante crescono anche in luoghi con terreno povero, quindi si sviluppano senza problemi nella comune terra da giardino, purchè non sia troppo pesante o acida. Data la rusticità della pianta è possibile ottenere delle buone fioriture nella maggior parte dei terreni, in quanto il cisto ha un'ottima capacità di adattamento.

Moltiplicazione

In primavera è possibile seminare i piccoli semi scuri del cisto, in aprile in contenitore, in maggio direttamente a dimora. In tarda estate è possibile prelevare talee, le nuove piante così ottenute andranno messe a dimora la primavera successiva, dopo averle fatte sviluppare e aver consentito loro di acquisire la giusta forza per sopportare il rinvaso e lo spostamento.

Parassiti e malattie

Le piante di Cistus creticus sono piuttosto rustiche e resistenti e, di solito, non vengono colpite da parassiti e malattie che ne possano minare la salute. E' opportuno però fare attenzione agli afidi, che possono attaccare le piante di cisto. In questo caso è necessario ricorrere all'uso di prodotti specifici che contrasteranno efficacemente il problema.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare il Cistus creticus?
    La messa a dimora ideale avviene in primavera, quando le temperature miti favoriscono l'attecchimento delle radici prima del caldo estivo. È possibile anche effettuare la semina direttamente in vaso ad aprile o a dimora a maggio. Se si opta per le talee, queste vanno prelevate in tarda estate e trapiantate la primavera successiva, dopo aver sviluppato un apparato radicale sufficiente.
  • Il Cisto richiede molte annaffiature?
    No, il Cistus creticus è estremamente tollerante alla siccità una volta stabilito. Generalmente si accontenta delle precipitazioni naturali. È fondamentale evitare i ristagni idrici alla base della pianta, poiché temono l'eccessiva umidità del suolo. Un'annaffiatura regolare è consigliata solo nei primi mesi dopo la messa a dimora per favorire l'attecchimento, poi si riduce drasticamente.
  • Come proteggere il Cisto dal freddo invernale?
    Essendo tipico della macchia mediterranea, teme il gelo forte e persistente. Nelle zone con inverni rigidi, è consigliabile proteggere la base della pianta e i rami bassi utilizzando tessuto non tessuto (tnt). Questo accorgimento previene danni alle gemme e ai fusti giovani, consentendo alla pianta di sopravvivere e rifiorire regolarmente anche in climi non strettamente subtropicali.
  • Si può potare il Cisto creticus?
    Le potature devono essere limitate al minimo indispensabile. Il Cisto non ama interventi drastici. Si consiglia di rimuovere esclusivamente i rami secchi, malati o quelli rovinati dalle intemperie invernali. Evitare tagli pesanti che potrebbero indebolire la pianta o stimolare una crescita disordinata. La forma naturale, tondeggiante e ramificata, va preservata per garantire una sana fioritura annuale.
  • Che tipo di terreno preferisce il Cisto?
    Predilige terreni sciolti, ben drenati e poveri di nutrienti, tipici della sua area di origine. Cresce bene nella comune terra da giardino, purché non sia troppo compatta, argillosa o acida. La sua ottima capacità adattativa gli permette di svilupparsi anche in substrati difficili, ma il drenaggio efficace è la condizione primaria per evitare marciumi radicali e garantire una vegetazione sana.

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