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Tuia siepe

Aggiornato il 06 aprile 20164 capitoli4 domande frequenti
Ramo di Thuja - particolare con frutto

La Thuja nelle siepi - descrizione della pianta e suo utilizzo

Il genere più adoperato nei giardini per creare delle fitte siepi è la Thuja Orientalis, caratterizzata da un fusto che può raggiungere i 15 metri di altezza e da una chioma di forma piramidale. Le foglie sono molto simili a quelle del cipresso, di dimensioni minute, fitte, di colore verde scuro e brillante, disposte sullo stesso piano a formare delle strutture ventagliformi orizzontali. I frutti legnosi e conici sono costituiti da pigne tondeggianti, che contengono numerosi semi di colore marrone. Può essere adoperata isolata, a gruppi, per siepi, ma anche in vaso per abbellire terrazzi e balconi. Grazie alla sua crescita molto celere, infatti, permette di ottenere con facilità siepi ben formate e rigorose, dritte e squadrate: muri invalicabili per sguardi indiscreti. Inoltre, essendo sempre-verdi, le siepi di Tuia saranno ricche di foglie vive per tutto l'anno.

Messa a dimora della tuia

La messa a dimora delle piante di Tuia può essere effettuata durante tutto l'anno, senza alcun rischio per la pianta stessa. È necessario scavare una buca grande circa il doppio del vaso che la contiene. Per rimuoverla dal vaso, è sufficiente capovolgerla e dare dei piccoli colpetti al fondo del vaso, per far sì che si distacchi con maggior facilità. La pianta, ormai priva del vaso, dunque, dovrà essere posta a dimora, quanto prima, nella buca scavata precedentemente. Se il terreno risulta essere particolarmente argilloso, bisogna mescolare, in parti uguali, la terra rimossa con del terriccio universale. A questo punto, si possono ricoprire le radici con il terreno preparato in precedenza. Le piante, al fine di ottenere una siepe omogenea e compatta, devono essere piantate a distanza regolare: si consiglia di usare tre piante per ogni metro.

Coltivazione della siepe di Tuia

Le siepi di Thuja possono essere adoperate nella maggior parte delle aree climatiche, poiché queste piante non temono il freddo e possono essere utilizzate anche nelle zone con clima particolarmente rigido. La Thuja cresce più rigogliosa se collocata in una zona soleggiata o semi-ombreggiata del giardino, in modo da poter ricevere almeno qualche ora di irradiazione diretta nel corso della giornata. Per quanto concerne, invece, la tipologia di terreno, il substrato deve essere ricco, soffice e ben drenato. Infatti, le siepi di Thuja temono il ristagno di acqua, che spesso causa rachitismo delle piante in generale: le foglie ingialliscono, fino a seccarsi completamente. Gli esemplari giovani devono essere annaffiati regolarmente, mentre gli alberi adulti possono sopportare senza problemi periodi anche lunghi di siccità, accontentandosi dell'acqua piovana.

Come effettuare la potatura delle siepi di Thuja

La siepe di Thuja richiede una costante manutenzione e la più importante è la potatura, che serve a mantenere la siepe dell’altezza desiderata e ad infoltirla nella parte interna. La potatura si effettua due volte all’anno, a marzo ed a settembre, adoperando cesoie disinfettate e ben affilate. Durante il mese di marzo, è necessario eliminare i rami secchi (tagliando fino al legno vivo) e quelli danneggiati dal gelo. Nella seconda giornata, a settembre, si tagliano solo le parti apicali dei rami; tale modalità di potatura favorirà l’emissione di nuovi getti nella parte basale della pianta. La Thuja, infatti, tende naturalmente a spogliarsi dalle fronde che non ricevono la luce solare. In entrambi i casi, comunque, è bene ricordarsi di non provvedere mai alla potatura in una giornata calda e/o soleggiata, per evitare di bruciarla.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare la thuia?
    La messa a dimora della thuia può essere effettuata durante tutto l'anno senza rischi per la pianta. Tuttavia, è fondamentale preparare una buca di dimensioni doppie rispetto al vaso contenitore. Prima di interrare la pianta, assicurati di rimuovere il vaso capovolgendo il contenitore e dando piccoli colpi sul fondo. Se il terreno è particolarmente argilloso, mescola la terra rimossa con terriccio universale in parti uguali per migliorare il drenaggio. Posiziona la radice nella buca e ricoprila immediatamente con il substrato preparato per favorire un attecchimento rapido.
  • Quante piante di thuia servono per fare un metro di siepe?
    Per ottenere una siepe omogenea, compatta e rigorosa, si consiglia di utilizzare tre piante per ogni metro lineare. Questa densità garantisce una copertura immediata e efficace contro sguardi indiscreti, creando un muro verde invalicabile. La vicinanza tra gli esemplari favorisce la formazione rapida di una barriera folta. Assicurati inoltre di mantenere una distanza regolare tra le piante durante la messa a dimora per evitare spazi vuoti futuri e garantire un aspetto estetico uniforme e ordinato nel tempo.
  • Quando e come si pota la siepe di thuia?
    La potatura va eseguita due volte l'anno: a marzo e a settembre, utilizzando cesoie disinfettate e ben affilate. A marzo elimina i rami secchi e quelli danneggiati dal gelo, tagliando fino al legno vivo. A settembre taglia solo le parti apicali dei rami per stimolare l'emissione di nuovi getti alla base. Evita assolutamente di potare in giornate calde o soleggiate per prevenire scottature sulle ferite di taglio. La thuia tende a spogliarsi internamente se non riceve abbastanza luce, quindi una corretta potatura mantiene la vitalità della chioma.
  • La thuia teme il freddo e l'eccesso di acqua?
    La thuia è una pianta molto rustica che non teme il freddo, rendendola adatta anche alle zone con clima rigido. Al contrario, teme fortemente il ristagno idrico, che provoca rachitismo, ingiallimento e successiva secchezza completa delle foglie. Il substrato deve essere ricco, soffice e soprattutto ben drenato. Mentre gli esemplari giovani richiedono irrigazioni regolari, le piante adulte sopportano bene lunghi periodi di siccità, accontentandosi spesso delle piogge naturali, purché il terreno non trattenga troppa umidità stagnante.

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