Giardino · Rampicanti

Mandevilla

Aggiornato il 14 dicembre 20164 capitoli5 domande frequenti
Fiori mandevilla

Come innaffiare la mandevilla

La mandevilla ha delle caratteristiche lunghe radici carnose. Grazie a queste ultime, la pianta è in grado di sopportare bene anche un periodo di siccità piuttosto prolungato. Al fine di mantenere la pianta in salute e garantirle uno sviluppo rigoglioso, è consigliato comunque procedere con una frequenza regolare. Prima di procedere con la bagnatura, controllare che il terreno non risulti ancora umido dalla volta precedente. Se la mandevilla è coltivata in piena terra, è bene distanziare parecchio le varie bagnature. Si consiglia di procedere con l'irrigazione della pianta solo in assenza prolungata di piogge. L'acqua ideale per irrigare la mandevilla dovrebbe essere poco mineralizzata e non dovrebbe contenere ferro. E' consigliato raccogliere l'acqua piovana oppure lasciar riposare per qualche giorno quella del rubinetto prima di bagnare la pianta.

Come curare la mandevilla

La mandevilla riesce a sopportare una temperatura minima di 10°C. Al di sotto di questa temperatura le sue foglie cominciano a subire danni. Se coltivata in esterno dunque, è bene che venga messa al riparo durante le stagioni più fredde.Al fine di garantire alla pianta una fioritura rigogliosa, è bene esporre la mandevilla in uno spazio molto soleggiato dove il sole possa colpirla per almeno 6 ore al giorno. Inoltre, è bene posizionare la pianta in una zona al riparo dai venti. E' importante fornire alla mandevilla un'elevata umidità ambientale che può essere fornita utilizzando dell'argilla espansa da disporre nei sottovasi oppure cercando di bagnare con frequenza il pavimento sottostante.Il rinvaso va effettuato dopo il riposo vegetativo e la messa a dimora generalmente avviene ad aprile, quando le temperature sono più calde.

Come concimare la mandevilla

La concimazione della mandevilla avviene durante il periodo vegetativo. Per quanto riguarda questo processo è consigliato l'utilizzo di un concime per piante fiorite che sia ricco di potassio. Questa sostanza aiuta molto durante il processo di fioritura. Per l'applicazione del concime è possibile procedere diluendolo nell'acqua di irrigazione e fornire alla pianta piccole quantità alla volta in maniera tale da riuscire a concimarla costantemente.Il terreno ideale deve essere leggero, ben drenato e ricco di nutrienti. Per la mandevilla è ampiamente consigliato il terriccio per piante fiorite. Disponendo inoltre uno strato di argilla espansa sul fondo, si garantisce il corretto assorbimento dell'acqua e si previene la formazione di ristagni. Questo strato di argilla espansa è consigliato sia per le piante coltivate in giardino che per quelle in vaso.

Malattie

La mandevilla è una pianta che mostra una buona resistenza agli attacchi di insetti e parassiti. Talvolta però può essere infettata da acari, afidi e dalla cocciniglia. Molto spesso, la mandevilla viene attaccata dagli acari quando l'ambiente risulta troppo caldo e secco. Per ovviare a questo problema, è bene spostare la pianta posizionandola in un luogo più fresco e ombreggiato. E' anche consigliato in questo caso rialzare la mandevilla di qualche centimetro in modo tale che non risenta del calore della pavimentazione. Al contrario, quando l'ambiente risulta troppo umido, la pianta può essere attaccata dalla cocciniglia. Se i parassiti non sono troppo numerosi, è possibile rimuoverli con del cotone intriso di alcol. Qualora la mandevilla fosse infestata in maniera più violenta, è possibile procedere con degli antiparassitari.

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare la Mandevilla?
    La Mandevilla possiede radici carnose che le permettono di resistere a brevi periodi di siccità, ma per una fioritura rigogliosa è necessaria un'irrigazione regolare. Innaffia solo quando il terreno è completamente asciutto al tatto, evitando i ristagni idrici. Se coltivata in piena terra, riduci la frequenza limitando le annaffiature ai periodi di prolungata assenza di piogge. È fondamentale utilizzare acqua piovana o acqua di rubinetto lasciata riposare per alcuni giorni, poiché la pianta teme l'eccesso di minerali e ferro contenuti nell'acqua dura.
  • Qual è la temperatura minima tollerata dalla Mandevilla?
    La Mandevilla è una pianta sensibile al freddo e tollera temperature minime fino a 10°C. Al di sotto di questa soglia, le foglie iniziano a subire danni irreversibili e la pianta rischia di morire. Pertanto, nelle regioni con inverni rigidi, è essenziale proteggere la pianta o portarla in un luogo riparato e al coperto durante le stagioni fredde. In vaso, puoi spostare la pianta in serra fredda o in casa, mantenendola lontana da correnti d'aria fredda e fonti di calore diretto.
  • Come prevenire gli attacchi di acari sulla Mandevilla?
    Gli acari colpiscono prevalentemente quando l'ambiente circostante è troppo caldo e secco. Per prevenirne l'attacco, aumenta l'umidità ambientale intorno alla pianta: posiziona dei piatti con argilla espansa umida sotto i vasi o bagna frequentemente il pavimento circostante. Sposta la pianta in una posizione leggermente più fresca e ombreggiata, lontano dal calore riflesso dalle pavimentazioni. Se già infestata, solleva il vaso di pochi centimetri dal suolo per migliorare la circolazione dell'aria e rimuovere manualmente i parassiti con cotone e alcol.
  • Quando e come concimare la Mandevilla?
    La concimazione deve avvenire esclusivamente durante il periodo vegetativo, ovvero dalla primavera all'autunno. Utilizza un concime liquido specifico per piante fiorite, assicurandosi che sia ricco di potassio, elemento chiave per favorire una fioritura abbondante e colorata. Diluisci il concime nell'acqua di irrigazione e somministrane piccole quantità con regolarità, evitando concentrazioni eccessive che potrebbero bruciare le radici. Non concimare durante l'inverno, quando la pianta entra in fase di riposo vegetativo.
  • Che tipo di terreno richiede la Mandevilla?
    La Mandevilla necessita di un terreno leggero, sciolto e soprattutto ben drenato, poiché teme fortemente i ristagni idrici che possono causare il marciume radicale. Il substrato ideale è ricco di nutrienti; pertanto, è consigliato utilizzare terriccio specifico per piante fiorite. Indipendentemente dal fatto che la pianta sia coltivata in vaso o in piena terra, è opportuno disporre sul fondo del contenitore o nella buca di impianto uno strato di argilla espansa o ghiaia per garantire un perfetto drenaggio dell'acqua.

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