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Il glicine

Aggiornato il 04 novembre 20164 capitoli5 domande frequenti
glicine fiorito

Quanto e quando irrigare il glicine

Il glicine è una pianta rampicante.Non ha bisogno di essere annaffiato troppo spesso, manella prima fase di vita si bagna più frequentemente. Durante il periodo estivo o se ci dovessero essere periodi di siccità, invece, è meglio assicurarsi di irrigare anche tutti i giorni. I terreni sabbiosi hanno difficoltà a trattenere l'umidità, in questo caso diventa fondamentale intervenire con annaffiature frequenti. La fioritura avviene con l'avvento dell'estate e dura per più di un mese.Se la fioritura dovesse essere scarsa, verificare le quantità di acqua somministrata e che abbia un'esposizione corretta. Evitare il getto d'acqua direttamente sui germogli, fondamentale per non danneggiarli, come per la maggior parte delle piante, bisogna evitare che si formino ristagni idrici che provocano marciume radicale.

Come coltivare e curare il glicine

Per coltivare il glicine, bisogna piantarlo in primavera. Si prendono una coppia di fusti e si fa in modo di intrecciarli tra loro e sul sostegno. Una volta raggiunto il metro di altezza, si uniranno fra loro, creando un solido tronco unico. Una volta raggiunta l'altezza giusta, si dispongono dei sostegni per le ramificazioni, che nella fase iniziale, vanno guidati. In contemporenea si devono potare i rami in modo che possano rafforzarsi. La potatura aiuta a formare altre germinazioni che rinfoltiscono la chiomatura. Successivamente, i rami diventeranno legnosi e allora si potranno togliere i sostegni. Per allargare la chioma, bisognerà necessariamente aiutare le germinazioni terminali poco alla volta, seguendo la crescita. Fondamentale sarà assicurarsi di mantenere le ramificazioni orizzontali.

Come e quando concimare il glicine

Una volta finita la stagione estiva, bisogna raccogliere il fogliame secco della pianta ed è necessario concimarla con un fertilizzante di origine minerale, possibilmente senza azoto. Questo per evitare un possibile attacco dei parassiti attivi in questo periodo. Oltretutto il glicine riesce a prendere l'azoto autonomamente dal terreno, fissandolo. Quindi andare ad aggiungerlo, andrebbe a danneggiare la fiorescenza, prediligendo invece la sovracrescita del fogliame. Una delle forme maggiormente apprezzate per il glicine, se coltivato nel vaso, è quella ad ombrello, che fornisce un'estetica piacevole. Per ottenere una pianta sana, è necessario fertilizzarla almeno due volte l'anno. Concimarlo è davvero importante e bisogna farlo con regolarità, per ottenere una crescita rigogliosa.

Esposizione, malattie e possibili rimedi

La pianta del glicine, predilige il sole anche se sopravvive in zone ombrose che però ritardano la fioritura che risulterà nettamente minore. È possibile piantarla in tutto il territorio italiano fino a mille metri di altitudine. Il glicine è molto resistente, ma può essere colpito da alcune malattie e parassiti. Frequentemente sono presenti gli afidi e i ragni rossi che danneggiano il glicine. Per ovviare al problema si possono utilizzare dei pesticidi specifici. Un problema frequente sono i funghi che producono delle macchie di colore biancastro. Non creano comunque danni particolarmente importanti tranne che non colpiscano il tronco, in questa situazione il legname rovinato va asportato ed è necessario spalmare della pasta funghicida. Questo solitamente risolve la problematica.

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare il glicine?
    Il glicine richiede irrigazioni moderate e non eccessive. Nelle prime fasi di vita, dopo la messa a dimora, è necessario bagnare la pianta più frequentemente per favorire l'attecchimento. Durante l'estate o in periodi di siccità prolungata, aumenta la frequenza, arrivando eventualmente ad annaffiare ogni giorno, specialmente se il terreno è sabbioso e trattiene poca umidità. Attenzione a non creare ristagni idrici, che causano marciume radicale, e a non colpire direttamente i germogli teneri con il getto d'acqua.
  • Quando e come si pota il glicine?
    La potatura è essenziale per controllare la crescita vigorosa e stimolare la fioritura. Generalmente si interviene due volte l'anno: una potatura verde in estate (luglio-agosto) per accorciare i nuovi rami nati dalla primavera, e una potatura secca in inverno, dopo la caduta delle foglie, per eliminare i rami deboli o incrociati. Mantenere le ramificazioni orizzontali favorisce lo sviluppo di gemme fiorifere. Inizialmente, i rami vanno guidati sui sostegni finché non diventano legnosi e autoportanti.
  • È necessario aggiungere azoto al concime per il glicine?
    No, anzi, è sconsigliabile usare fertilizzanti ricchi di azoto. Il glicine è una leguminosa capace di fissare l'azoto atmosferico direttamente dal suolo attraverso batteri simbionti nelle radici. Aggiungere azoto chimico favorirebbe una eccessiva vegetazione fogliare a scapito della fioritura e potrebbe rendere la pianta più suscettibile agli attacchi parassitari. Si consiglia un concime minerale bilanciato ma povero di azoto, da somministrare principalmente dopo la fioritura, verso fine estate.
  • Quali problemi fitosanitari colpiscono comunemente il glicine?
    I nemici principali del glicine sono gli afidi e il ragnetto rosso, che succhiano la linfa indebolendo la pianta. Inoltre, può manifestarsi l'oidio, riconoscibile dalle macchie biancastre sulle foglie, che solitamente non causa gravi danni se non sulla corteccia. In quest'ultimo caso, è necessario asportare il legno infetto e trattare con pasta funghicida. Per afidi e ragnetti si impiegano antiparassitari specifici. Assicurare un buon drenaggio previene i marciumi radicali.
  • Dove e in quale periodo è meglio piantare il glicine?
    Il momento ideale per la messa a dimora è la primavera, permettendo alla pianta di stabilire le radici prima del caldo estivo. Il glicine predilige esposizioni soleggiate per garantire abbondanti fioriture, sebbene tolleri l'ombra parziale (che però riduce la fioritura). È una pianta rustica adatta a gran parte del territorio italiano, crescendo fino a circa 1000 metri di altitudine. Richiede supporti solidi e stabili per sostenere il suo peso e la sua crescita rapida.

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