Giardino · Rampicanti

Gelsomino

Jasminum polyanthum
Aggiornato il 13 gennaio 201612 capitoli5 domande frequenti
Gelsomino

Generalità

Il Jasminum polyanthum , comunemente conosciuto come gelsomino appartiene alla famiglia delle Oleaceae, un genere di circa 300 specie di arbusti rampicanti, a foglie caduche e rustici. E' una pianta originaria del Medio ed Estremo oriente nonché dell'America Meridionale. Ha fusti sottili, rampicanti o ricadenti, che portano le grandi foglie composte, imparipennate, costituite da 3-5 foglioline ovali, di colore verde scuro, lucide e cerose. In primavera all'ascella fogliare sbocciano racemi costituiti da alcuni fiori a stella, di colore bianco o bianco-rosato, intensamente profumati. Dopo la fioritura è possibile cimare i fusti, in modo da favorire uno sviluppo compatto della pianta.

Esposizione

Porre a dimora il Jasminum polyanthum in luogo luminoso e soleggiato, al riparo dal vento; in genere i gelsomini possono sopportare brevi periodi di freddo intenso, ma nelle regioni con inverni freddi è consigliabile coltivare queste piante in luogo riparato, evitando temperature inferiori ai -5°C per periodi molto prolungati. In autunno riparare il piede della pianta con foglie secche, per evitare che il terreno geli in profondità.

Annaffiature

Le annaffiature del Jasminum polyanthum devono essere frequenti dal momento del trapianto ad attecchimento avvenuto, moderate in seguito. Il gelsomino può sopportare, infatti, anche periodi di aridità abbastanza prolungati; in periodi primaverili particolarmente siccitosi è consigliabile stimolare la fioritura con sporadiche annaffiature.

Terreno

nonostante l'aspetto delicato i gelsomini sono piante che si sviluppano senza problemi in qualsiasi terreno, prediligendo comunque substrati ricchi, soffici e molto ben drenati.

Moltiplicazione

si ottiene prelevando talee di 8-10 cm da rami portanti o semimaturi. Le talee dovranno essere poste negli appositi cassoni da moltiplicazione riempiti con un miscuglio di sabbia e torba. Una volta attecchite, le piantine verranno trasferite in vasi del diametro di 8-10 cm. La moltiplicazione si può ottenere anche prelevando i germogli nati alla base della pianta adulta.

Parassiti e Malattie

per quanto riguarda le malattie che più frequentemente possono colpire il gelsomino citiamo gli attacchi di afidi e di cocciniglie soprattutto per le piante collocate in posizioni riparate; inoltre, un'eccessiva umidità nel periodo della ripresa vegetativa può favorire la comparsa della muffa grigia.

J. nudiflorum

arbusto rampicante, rustico, a foglie caduche, originario della Cina. Può raggiungere l'altezza di qualche metro (fino a 3 metri). I fiori sono gialli e compaiono da novembre ad aprile. Le foglie sono lisce e di colore verde scuro.

J. beesianum

arbusto rampicante a foglie decidue, alto anche 3 metri. I fiori sono di color rosso scuro e sbocciano durante il periodo estivo lasciando poi spazio a frutti molto decorativi. Le foglie sono lanceolate ed opposte.

J. grandiflorum

varietà proveniente dall'India. Si tratta di arbusti rampicanti e delicati, che si caratterizzano per i fiori profumatissimi, di color rosa appena sbocciati di colore bianco poi, che compaiono per tutta l'estate.

J. officinale

varietà di arbusti rampicanti, rustici a foglie caduche che può raggiungere anche 10-15 cm di altezza. La fioritura si ha da giugno ad ottobre; i fiori sono bianchi.

J. azoricum

originario dell'America meridionale. Ritratta di arbusti sempreverdi, rustici e rampicanti, che si distinguono per la particolarità dei propri fiori, a forma di stella e di colore bianco, delicatamente profumati che compaiono durante l'estate.

J. stephanense

si tratta di una varietà orticola e più precisamente di un ibrido rampicante e semisempreverde nelle zone a clima mite. La fioritura avviene a giugno; i fiori sono di colore rosa chiaro. Le foglie sono di colore verde scuro nella pagina superiore, verde chiaro in quella inferiore.

Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima tollerata dal Jasminum polyanthum?
    Il Jasminum polyanthum può sopportare brevi periodi di freddo intenso, ma teme il gelo prolungato. È consigliato mantenerlo al riparo da temperature inferiori a -5°C per lunghi periodi. Nelle regioni con inverni rigidi, è opportuno proteggere il piede della pianta con foglie secche per impedire il congelamento profondo del terreno e garantire la sopravvivenza dell'apparato radicale.
  • Come si pota correttamente il gelsomino dopo la fioritura?
    Dopo il periodo di fioritura primaverile, è possibile eseguire una cimatura dei fusti. Questa operazione favorisce uno sviluppo più compatto della pianta, stimolando la ramificazione laterale e mantenendo una forma ordinata. Non sono richieste potature drastiche, ma semplici interventi di sfoltimento e accorciamento per gestire la crescita vigoriosa del rampicante.
  • Quante volte innaffiare il gelsomino durante l'anno?
    Le annaffiature devono essere frequenti solo nel periodo compreso tra il trapianto e l'avvenuto attecchimento della pianta. Successivamente, le irrigazioni vanno ridotte a intervalli moderati, poiché il gelsomino tollera bene periodi di aridità. Durante le primavere particolarmente siccitose, alcune annaffiature sporadiche possono aiutare a stimolare ulteriormente la produzione di fiori profumati.
  • Quali parassiti attaccano comunemente il gelsomino?
    I nemici principali del gelsomino sono gli afidi e le cocciniglie, che colpiscono spesso le piante collocate in posizioni troppo riparate e poco ventilate. Inoltre, un'eccessiva umidità ambientale, specialmente durante la ripresa vegetativa primaverile, può favorire lo sviluppo della muffa grigia. Monitorare regolarmente la vegetazione aiuta a intervenire tempestivamente.
  • Come si moltiplica il Jasminum polyanthum per talea?
    La moltiplicazione avviene prelevando talee lunghe 8-10 cm da rami portanti o semi-maturi. Queste vanno inserite in cassoni da moltiplicazione riempiti con una miscela di sabbia e torba per favorire il radicamento. Una volta attecchite, le giovani piantine vengono trasferite in vasi singoli di 8-10 cm di diametro. È possibile usare anche i germogli basali.

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