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Gelsomino giallo

Aggiornato il 13 gennaio 20164 capitoli4 domande frequenti
Fiori di gelsomino giallo

Il gelsomino giallo - generalità

Nel linguaggio dei fiori, il gelsomino giallo indica gentilezza ed eleganza. In effetti, anche se piccoli e poco appariscenti, i fiori di questo arbusto risaltano per il colore splendente e l'insolita stagione di fioritura. Il gelsomino giallo fu scoperto in Cina e introdotto in Europa intorno alla metà del 1800 da un botanico scozzese; da allora, la sua popolarità e diffusione sono cresciute grazie alla sua resistenza ai climi freddi e alla sua rusticità, che gli permette di crescere con pochissime cure. La sua natura versatile consente di impiegarlo per bordare aiuole, come tappezzante, o di utilizzarlo per ricoprire muri o spallette - in questo caso si dovrà fornire alla pianta un supporto. Le piccole foglie lucide compaiono in primavera, dopo la fioritura, riunite in ciuffi di tre foglioline.

Coltivazione

Questa pianta è considerata un arbusto rustico, che richiede poche cure e si ambienta bene in tutti i climi non richiedendo particolari attenzioni. Relativamente al suolo, questa pianta si adatta a qualsiasi terreno, anche povero di materia organica; l'arbusto appena piantato necessita di innaffiature regolari, in modo che le sue radici attecchiscano e si sviluppino con facilità; successivamente, si accontenterà dell'acqua piovana. Se posta in posizione soleggiata, la pianta regalerà ricche fioriture, mentre in ombra si svilupperanno maggiormente le foglie. Inoltre, la particolare resistenza allo smog e la capacità di ridurre l'inquinamento acustico, grazie al fitto fogliame che costituisce una barriera contro i rumori esterni, rendono il fiore ideale per balconi e terrazzi cittadini. Risulta ottimo quindi per dare vivacità e colore alle nostre case e portare un po di verde anche in città!

Potatura e riproduzione

La potatura della pianta andrà eseguita alla fine della fioritura, nei mesi tra marzo ad aprile, prima che sui rami spuntino le foglie. Leggere potature annuali eviteranno che i rami crescano eccessivamente disordinati e contribuiranno allo sviluppo di una quantità maggiore di foglie. Per favorire la cicatrizzazione e, contemporaneamente, evitare le infestazioni, questa operazione dovrà essere eseguita con forbici apposite e affilatissime, con le quali si effettueranno tagli obliqui e netti. Per quanto riguarda la riproduzione, essa avviene per talee, di circa 10-15 cm, da prelevare in autunno e mettere a radicare in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali. Le piantine così ottenute dovranno essere tenute al riparo per 2 anni e successivamente trapiantate per facilitare loro la crescita.

Parassiti e malattie

Il gelsomino giallo è esposto agli attacchi di due fra i più comuni parassiti delle piante: gli afidi e la cocciniglia. Afidi: vivono in colonie che si ingrandiscono velocemente, succhiando la linfa della pianta che, di conseguenza, deperisce. Una pianta infestata da questi parassiti presenta, sul lato inferiore delle foglie, grappoli di piccoli insetti mobili, biancastri o giallognoli. Si combattono con specifici trattamenti antiparassitari. Cocciniglie: anche questi insetti si nutrono della linfa della pianta; la loro presenza è rivelata da macchie biancastre sulla parte inferiore delle foglie, che si seccano, si accartocciano e cadono. Se l'infestazione è contenuta, le cocciniglie si possono rimuovere con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol; nel caso in cui, invece, l'invasione sia estesa, occorrerà ricorrere agli antiparassitari.

Domande frequenti

  • Quando va potato il gelsomino giallo?
    La potatura del gelsomino giallo deve essere eseguita subito dopo la fioritura, generalmente tra marzo e aprile, prima che spuntino le nuove foglie. È fondamentale utilizzare forbici ben affilate e disinfettate per effettuare tagli netti e obliqui, favorendo la cicatrizzazione e prevenendo infezioni. Le potature leggere annuali aiutano a contenere la crescita disordinata dei rami e stimolano lo sviluppo di un maggior numero di foglie, mantenendo la pianta ordinata e sana.
  • Come si moltiplica il gelsomino giallo per talea?
    La riproduzione avviene mediante talee lunghe circa 10-15 centimetri, da prelevare durante il periodo autunnale. Le talee vanno inserite in un substrato composto da parti uguali di sabbia e torba, che garantisce il giusto drenaggio e umidità. Dopo il radicamento, le giovani piantine devono essere protette dal freddo e mantenute al riparo per almeno due anni. Solo successivamente potranno essere trapiantate in vaso definitivo o in piena terra per favorirne la crescita.
  • Quali parassiti attaccano il gelsomino giallo?
    I principali nemici del gelsomino giallo sono gli afidi e la cocciniglia. Gli afidi formano colonie sul sottostante delle foglie succhiando la linfa, causando il deperimento della pianta; si notano come piccoli insetti biancastri o giallastri. La cocciniglia lascia macchie biancastre sulle foglie, che poi si seccheranno e cadranno. Per infestazioni lievi di cocciniglia si può usare cotone imbevuto di alcol, altrimenti sono necessari specifici antiparassitari per entrambi i parassiti.
  • Quale esposizione e irrigazione richiede il gelsomino giallo?
    Il gelsomino giallo preferisce posizioni soleggiate per garantire fioriture abbondanti, sebbene tolleri anche l'ombra, dove però predomina lo sviluppo fogliare rispetto ai fiori. Riguardo all'irrigazione, è essenziale fornire annaffiature regolari solo nel primo periodo dopo l'impianto, per permettere alle radici di attecchire. Una volta stabilita, la pianta diventa molto resistente e si accontenta esclusivamente dell'acqua piovana, richiedendo pochissima manutenzione idrica.

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