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Sulla

Aggiornato il 11 gennaio 20174 capitoli5 domande frequenti
Coltivazione sulla

L'irrigazione

La Sulla, essendo una pianta che cresce spontaneamente, è in grado di resistere anche a lunghi periodi di siccità. Tuttavia, se coltivata in maniera intensiva, al fine di ottenere un ottimo raccolto è necessario fornire un buon apporto idrico. Al tempo stesso, è necessario evitare situazioni di eccessiva umidità e ristagno idrico che potrebbero sortire l'effetto contrario, provocando dei danni irreparabili all'apparato radicale della pianta. La Sulla infatti possiede delle radici che sono in grado di andare anche molto in profondità alla ricerca di acqua, sempre che non ci siano ostacoli. Il terreno più adatto per questa coltura è un miscuglio di terra e argilla che permetta un buon drenaggio idrico, e al tempo stesso consenta alle radici della pianta di propagarsi. Pertanto, in caso di coltivazioni intensive su aree molto estese è opportuno ricorrere a particolari tipologie di impianti interrati di irrigazione che consentono di fornire l'acqua in prossimità delle radici evitando di lasciare troppo inumidito il terreno in superficie.

Come coltivarla

La Sulla è una pianta molto resistente. La semina avviene a fine estate e le piante iniziano a crescere durante l'autunno e l'inverno, sfruttando l'apporto idrico delle piogge. Verso il mese di aprile si procede con lo sfalcio. Successivamente le piante falciate non ricrescono, ma quello che residua sul campo costituisce un ottimo pascolo per gli animali. La Sulla è coltivata per fornire foraggio agli allevamenti ed è sfruttata in ambito erboristico per la preparazione di numerosi rimedi naturali. Inoltre questa coltivazione è utilizzata nelle fasi di avvicendamento tra le colture di cereali perché permette di sfruttare poco il suolo e, al tempo stesso, i resti della pianta al termine della coltivazione operano come un vero e proprio fertilizzante, permettendo di fornire al terreno grandi quantitativi di azoto.

Le concimazioni

La Sulla è una pianta che nasce spontanea ed è utilizzata essa stessa come fertilizzante. Per tale motivo non richiede particolari accorgimenti dal punto di vista nutrizionale. Il discorso cambia se si decide di coltivare la Sulla anche per uno scopo produttivo, e non solo come semplice coltura di avvicendamento. In questo caso, per ottenere un miglior attecchimento, in fase di semina è opportuno utilizzare concimi a base di fosforo e potassio. In fase di accrescimento e per un raccolto abbondante, invece, si può utilizzare un concime a base di azoto. Nel caso in cui si effettua la semina su un terreno sul quale era presente una coltivazione cerealicola, si consiglia di lasciare i residui di tale coltivazione che ripareranno i semi e le piantine nella fase iniziale di crescita, e successivamente fungeranno da fertilizzante in fase di accrescimento.

Accorgimenti

L'erba Sulla non soffre di particolari problematiche. Essendo una pianta che si adatta molto bene alla siccità anche estrema, non necessita di cure particolari durante il periodo caldo. Al contrario, specie nelle prime fasi di crescita mal sopporta il freddo intenso e le eventuali gelate primaverili. In questo caso, tuttavia, non è possibile intervenire con azioni dirette ad arginare il problema. Si consiglia semplicemente di evitare la coltivazioni di Sulla in zone con temperature invernali troppo basse. Un altro consiglio è quello di anticipare la semina in maniera tale da avere delle piante già mature, che sono in grado di offrire una maggior resistenza alle basse temperature. Tuttavia si ricorda che la sulla non è in grado di resistere a temperature al di sotto dei -6°C. Il clima ideale è quello fornito dalle zone collinari con temperature medie.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per seminare la Sulla?
    La semina della Sulla avviene idealmente a fine estate. In questo modo le piante iniziano a svilupparsi durante l'autunno e l'inverno, approfittando delle piogge stagionali. È consigliabile anticipare leggermente la semina se si teme il freddo intenso, così da avere piante già più mature e resistenti alle basse temperature invernali. Evitare zone con inverni troppo rigidi, poiché la pianta non tollera temperature inferiori ai -6°C.
  • Come deve essere irrigata la Sulla per evitare danni?
    La Sulla possiede radici profonde capaci di cercare acqua nel sottosuolo, rendendola resistente alla siccità. Tuttavia, in coltivazione intensiva è fondamentale garantire un buon apporto idrico senza causare ristagni. L'eccessiva umidità superficiale danneggia l'apparato radicale. Si recommendano sistemi di irrigazione interrata che bagnino direttamente la zona radicale, mantenendo asciutta la superficie del terreno e prevenendo marciumi.
  • Perché la Sulla è utile nell'avvicendamento delle colture?
    La Sulla è eccellente come coltura di rotazione perché arricchisce il suolo grazie alla sua natura leguminosa, fissando l'azoto atmosferico e restituendolo alla terra. I suoi resti vegetali post-raccolto fungono da naturale fertilizzante. Inoltre, sfruttando poco il suolo rispetto ad altre colture, aiuta a mantenere la fertilità del terreno per le successive coltivazioni di cereali, riducendo la necessità di concimi chimici esterni.
  • Quali concimi usare per la coltivazione della Sulla?
    In natura la Sulla non richiede fertilizzazione, ma in agricoltura intensiva sì. Alla semina è opportuno apportare concimi ricchi di fosforo e potassio per favorire un buon attecchimento. Durante la fase di accrescimento, per massimizzare il raccolto, si può integrare con azoto. Se si seminano i semi sui residui di precedenti colture cerealicole, questi agiranno da pacciame protettivo e poi da nutrimento naturale.
  • Quando si effettua lo sfalcio della Sulla?
    Lo sfalcio della Sulla si pratica generalmente verso il mese di aprile. Dopo il taglio, le piante non ricrescono immediatamente, ma il materiale vegetale residuo rimane sul campo. Questo residuo è prezioso: costituisce un ottimo pascolo per il bestiame e, decomponendosi, contribuisce a migliorare la struttura e la fertilità del suolo, agendo come ammendante organico naturale.

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