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Piretro

Aggiornato il 14 dicembre 20164 capitoli5 domande frequenti
Cespuglio  piretro

Il piretro

Il piretro è una pianta perenne, diffusa in Europa; in particolare viene anche detta piretro della Dalmazia, il cui nome botanico è Tanacetum cinerarifolium, o anche chrysanthemum cinerarifolium. Le piante producono ampi cespi, con radici che tendono ad allargarsi nel terreno fino a che trovano spazio. Si tratta di una pianta rustica, che si coltiva in giardino, in piena terra; in genere è una pianta spartana, ma per ottenere un cespuglio rigoglioso e una ricca fioritura è consigliabile procedere a regolari annaffiature. L'acqua si fornisce solo quando il terreno risulta asciutto, da aprile fino a settembre. In caso di periodi particolarmente caldi e asciutti può essere necessario annaffiare ogni giorno, o ogni due giorni. Se le piogge ci aiutano invece le piante di piretro si possono annaffiare anche solo una volta a settimana. Di fondamentale importanza evitare gli eccessi, che possono favorire lo sviluppo di marciumi. Dall'autunno fino a primavera le annaffiature vanno sospese.

Coltivare il piretro

Il piretro è una pianta vigorosa, che in natura si sviluppa in zone d'Europa che hanno un clima molto simile a quello della Pianura Padana. Per questo motivo il piretro si coltiva in giardino, in piena terra, dove non necessita di alcun tipo di protezione, potendo sopportare anche temperature inferiori allo zero. Si può quindi utilizzare per le aiuole di fiori, anche se molte persone tendono a posizionare piante di piretro nell'orto, per sfruttare al massimo il potere repellente ed abbattente nei confronti dei più diffusi insetti che attaccano le piante. Il fogliame emana un delicato profumo, ma solo se sfregato vigorosamente tra le dita. La pianta in genere tende a vegetare senza problemi, anche con cure minime. All'arrivo dell'autunno le foglie disseccano progressivamente, fino a lasciare il pane di radici totalmente spoglio. In tarda primavera, quando le nuove foglie sono già ben sviluppate, si possono dissotterrare i cespi, per dividerli dando vita a nuove piccole piante, da coltivare separatamente.

Concimare il piretro

Le piante di piretro non sono particolarmente esigenti in fatto di concimazione. Possono infatti vegetare anche se non ricevono alcun tipo di fertilizzate; se però si desidera ottenere una pianta rigogliosa e ricca di fiori è consigliabile spargere attorno al cespo di foglie del concime granulare a lenta cessione, più o meno un paio di volte all'anno. Tali concimazioni si forniscono a inizio autunno e a fine inverno, prima che la pianta ricominci il suo sviluppo vegetativo. Si può usare un comune fertilizzante universale bilanciato, avendo cura di scegliere un prodotto che contenga anche qualche micro elemento, come cromo, molibdeno, ferro e manganese. I fertilizzanti granulari a lenta cessione hanno il vantaggio di sciogliersi progressivamente, ad ogni annaffiatura; in genere i granuli impiegano circa 4-6 mesi a sciogliersi, quindi non è necessario ripetere la fornitura di concime ad intervalli di tempo inferiori.

Parassiti e malattie

Il piretro è una pianta rustica da giardino, che si può tranquillamente coltivare in pieno sole o a mezz'ombra, in vaso o anche in piena terra nelle aiuole. Non teme il freddo invernale, quindi non necessita di essere coperta, neppure in caso di temperature inferiori allo zero. Le sue foglie contengono delle sostanze in grado di uccidere buona parte dei più comuni insetti che rovinano le altre piante, per questo motivo in genere cocciniglie, afidi e altri piccoli parassiti tendono a mantenersi ben lontani dalla pianta. Il macerato delle foglie fresche può essere usato come insetticida nel giardino e nell'orto. L'unica problematica che può causare qualche danno alla pianta è un eccesso di annaffiature, soprattutto nel periodo autunnale o a inizio primavera, quando il clima è ancora abbastanza fresco: in questo caso la pianta può essere colpita da marciumi radicali o del colletto, che vanno risolti utilizzando appositi prodotti fungicidi. Durante l'estate la pianta può manifestare qualche sofferenza a causa del caldo intenso, in queste occasioni è bene ripararla dalla luce solare diretta durante le ore più calde del giorno.

Domande frequenti

  • Come si utilizza il piretro come insetticida naturale?
    Il piretro contiene sostanze naturali capaci di uccidere molti insetti comuni. Per usarlo come insetticida, puoi preparare un macerato con le foglie fresche della pianta. Questo preparato può essere spruzzato direttamente sull'orto o sul giardino per proteggere le altre piante da parassiti come afidi e cocciniglie. È importante raccogliere le foglie quando la pianta è in buona salute e procedere con la preparazione del macerato secondo le tecniche tradizionali di giardinaggio biologico.
  • Quando e come dividere i cespi di piretro?
    La moltiplicazione per divisione dei cespi va effettuata in tarda primavera, quando le nuove foglie sono già ben sviluppate. In questo momento puoi dissotterrare i cespi, poiché le radici tendono ad allargarsi nel terreno. Dividi la pianta intera in porzioni più piccole, ciascuna con radici e germogli sani, e trapiantale immediatamente in nuovi vasi o direttamente in piena terra. Questa operazione favorisce la rigenerazione della pianta e permette di creare nuove piantine indipendenti.
  • Quali sono le esigenze di irrigazione del piretro?
    L'irrigazione è necessaria principalmente da aprile a settembre. Annaffia solo quando il terreno risulta asciutto, evitando assolutamente i ristagni che causano marciumi. In estate, durante periodi di caldo intenso e siccità, potrebbe essere necessario innaffiare ogni giorno o ogni due giorni. Se piove regolarmente, bastano annaffiature settimanali. Da ottobre ad aprile, interrompi completamente le irrigazioni per permettere alla pianta di entrare in riposo vegetativo.
  • Il piretro resiste al gelo invernale?
    Sì, il piretro è una pianta rustica che resiste bene al freddo. Può essere coltivata in piena terra senza bisogno di protezioni specifiche, tollerando temperature inferiori allo zero. In inverno, le foglie seccheranno progressivamente lasciando intatte le radici nel suolo. Non è necessario coprire la pianta né con pacciame né con teli, purché il terreno sia ben drenato e non ci siano ristagni d'acqua che potrebbero gelare e danneggiare l'apparato radicale.
  • Come concimare correttamente il piretro?
    Il piretro non è molto esigente, ma per una fioritura abbondante si consiglia una concimazione con fertilizzante granulare a lenta cessione. Fornisci il concime due volte l'anno: a inizio autunno e a fine inverno, prima della ripresa vegetativa. Scegli un prodotto bilanciato contenenti microelementi come ferro, manganese, cromo e molibdeno. I granuli si sciolgono gradualmente con l'acqua, garantendo nutrimento costante per 4-6 mesi senza necessità di interventi frequenti.

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