Giardino · Perenni

Doronico - Doronicum

Aggiornato il 04 febbraio 20166 capitoli5 domande frequenti
doronicum

Generalità

Il doronico è una pianta erbacea vivace, originaria dell'Europa. Questa varietà forma ampi cespugli costituiti da grandi foglie ovali, o cuoriformi, di colore verde scuro; in primavera inoltrata, fino all'estate, dai cespi si ergono sottili fusti al cui apice sboccia un fiore singolo, a margherita, di colore giallo oro, con centro giallo scuro; all'apice della fioritura i fiori possono essere così numerosi da ricoprire completamente le foglie. I cespugli di doronico raggiungono anche i 45-50 cm di altezza. Queste piante sono molto adatte per le bordure, ma anche nei giardini rocciosi; l'asportazione dei fiori appassiti contribuisce a prolungare la fioritura.

Esposizione

Per avere il migliore sviluppo del doronico è bene porre a dimora in luogo soleggiato; queste piante si sviluppano senza problemi anche a mezz'ombra, anche se l'eccessiva ombreggiatura può inibire la fioritura. In genere non temono il freddo, anche se la parte aerea tende a seccare nel periodo invernale: una nuova pianta si svilupperà in primavera. Non richiedono quindi particolari accorgimenti colturali per ottenere dei buoni risultati. Gli esemplari più giovani possono risentire degli sbalzi climatici in maniera maggiore, per questo motivo è bene ripararli o sistemarli in luogo protetto nel corso della stagione invernale.

Annaffiature

Gli esemplari di questa varietà in genere si accontentano delle piogge, ma annaffiature regolari nei periodi più caldi e siccitosi dell'anno incrementano la produzione di fiori e permettono di ottenere una crescita più rigogliosa. All'inizio della primavera interrare vicino alle piante del concime organico ben maturo così da fornire preziosi elementi nutritivi per avere esemplari belli e rigogliosi. Per gli esemplari coltivati in vaso le annaffiature devono essere regolari, avendo cura di controllare che non si formino ristagni idrici ma che il terreno mantenga il giusto grado di umidità. Durante l'inverno, anche per questi le annaffiature vanno ridotte.

Terreno

I doronicum preferiscono terreni ben drenati, sciolti, e ricchi di materia organica; si possono coltivare anche in contenitore, provvedendo un vaso molto capiente, per permettere alla pianta uno sviluppo armonioso. Le piccole piante di doronicum si pongono a dimora in primavera o in settembre-ottobre.

Moltiplicazione

in autunno è possibile dividere i cespi di foglie, che vanno subito posti a dimora; in primavera è possibile seminare i doronicum, in febbraio-marzo in letto caldo per consentire alle nuove piantine di acquisire la necessaria forza prima di essere definitivamente trapiantate, oppure in aprile è possibile procedere con la semina direttamente a dimora.

Parassiti e malattie

gli afidi si annidano sotto le foglie o lungo i fusti fiorali; l'oidio può attaccare massicciamente le grandi foglie, che generalmente divengono gialle. Anche l'eccessiva presenza di umidità può portare all'insorgenza di problemi, come marciumi radicali o malattie fungine che vanno trattate in modo tempestivo, per evitare che possano causare gravi danni alla pianta. E' possibile fare ricorso a prodotti specifici preventivi da utilizzare prima della ripresa vegetativa o, nel caso si notasse la presenza di afidi, anche a prodotti naturali, preparati con aglio fatto bollire in acqua o con sapone di marsiglia sciolto in acqua da vaporizzare sulle piante.

Domande frequenti

  • Qual è il miglior periodo per piantare o moltiplicare il doronico?
    La moltiplicazione del doronico avviene principalmente attraverso due metodi. La divisione dei cespi va effettuata in autunno, interrando immediatamente le porzioni separate. Per la semina, hai due opzioni: puoi iniziare in febbraio-marzo in un letto caldo per far irrobustire le piantine prima del trapianto definitivo, oppure procedere con la semina diretta a dimora nel mese di aprile. Entrambi i metodi garantiscono buone percentuali di attecchimento se seguiti correttamente.
  • Quante volte bisogna innaffiare il doronico durante l'anno?
    In generale, il doronico si accontenta delle piogge naturali. Tuttavia, per favorire una fioritura abbondante e una crescita rigogliosa, è consigliabile effettuare annaffiature regolari durante i periodi più caldi e siccitosi dell'anno. In inverno, le irrigazioni devono essere drasticamente ridotte. Se la pianta è coltivata in vaso, assicurati sempre che il terreno non vada incontro a ristagni idrici, mantenendo un'umidità costante ma mai eccessiva.
  • Come si previene e cura l'oidio sui doronici?
    L'oidio è una malattia fungina che attacca le grandi foglie del doronico, facendole ingiallire. Si manifesta spesso in condizioni di elevata umidità. Per prevenirlo, evita il ristagno idrico e usa prodotti specifici preventivi prima della ripresa vegetativa. In caso di infestazione già in atto, puoi optare per rimedi naturali: prepara un decotto di aglio bollito in acqua o sciogli sapone di Marsiglia nell'acqua e vaporizza la soluzione direttamente sulle foglie colpite.
  • È necessario proteggere il doronico dal gelo invernale?
    Nella maggior parte dei casi, il doronico non teme il freddo. È normale che la parte aerea si secchi durante l'inverno, ma la pianta sopravvive sottoterra per riprendere vigore in primavera. L'unica eccezione riguarda gli esemplari più giovani, che possono risentire maggiormente degli sbalzi termici. In quel caso, è opportuno sistemarli in zone protette o coprirli leggermente per evitare danni da gelo intenso.
  • Cosa devo fare per prolungare il periodo di fioritura?
    Un accorgimento semplice ma efficace per prolungare la fioritura del doronico consiste nell'asportare tempestivamente i fiori man mano che appassiscono. Questo intervento stimola la pianta a produrre nuovi boccioli invece di dedicare energie alla formazione dei semi. Inoltre, somministrare del concime organico ben maturo all'inizio della primavera fornisce i nutrienti necessari per sostenere una fioritura lunga e vigorosa.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche