Giardino · Perenni

Margherita africana, Osteospermum

Dimorphoteca pluvialis
Aggiornato il 12 aprile 20187 capitoli5 domande frequenti
Dimorphoteca

Generalità

Dimorphoteca pluvialis, genere che comprende alcune piante da fiore perenni originarie dell'Africa meridionale, conosciute anche come osteospermum. Gli esemplari di questo genere costituiscono densi cespi di foglie lanceolate, verde chiaro, cerose e cuoiose, da cui si ergono numerosissimi fusti su cui sbocciano fiori simili a margherite, di diametro intorno ai 4-5 cm, di colore rosa, bianco, giallo, rosso o viola. Il nome comune della Dimorphoteca pluvialis è margherita africana. La fioritura degli osteospermum è lunghissima e va dall'inizio della primavera fino ai primi freddi; in autunno la pianta ingiallisce e secca e rispunta ogni anno, allargandosi come una tappezzante. Le piante raggiungono i 25-30 cm di altezza, ma la macchia di colore che creano si allarga di anno in anno.

Esposizione

La margherita africana preferisce le posizioni molto soleggiate dove può ricevere alcune ore di luce diretta al giorno, ma cresce senza problemi anche a mezz'ombra, pur producendo più foglie che fiori. Questa pianta è abbastanza rustica, anche se non sopporta temperature di molto al di sotto dei -5°C, quindi in inverno va ritirata in luogo riparato, oppure protetta con del Tessuto non Tessuto, tagliando la parte aerea. E' anche possibile ricoprire le radici degli osteospermum con foglie o materiale pacciamante, così che esse rimangano protette dal clima rigido e da possibili gelate.

Annaffiature

Nel periodo della fioritura la margherita africana necessita di essere annaffiata con regolarità e costanza, soprattutto nel corso delle giornate che presentano temperature elevate, evitando comunque la formazione di ristagni idrici che risultano molto dannosi per la salute di questo genere di pianta. Ogni 15-20 giorni fornire del concime per piante fiorite sciolto nell'acqua delle annaffiature così da favorire un migliore sviluppo e una fioritura più abbondante. La Dimorphoteca pluvialis può sopportare brevi periodi di siccità.

Terreno

Questa varietà particolare di piante preferisce i terreni sciolti, fertili, molto ben drenati. Il substrato ideale è formato da una miscela di terriccio, torba, sostanze organiche e sabbia, così da garantire il corretto grado di drenaggio.

Moltiplicazione

La riproduzione di questi esemplari avviene per seme in primavera; si può seminare già a febbraio, in semenzaio, che va mantenuto in luogo protetto fino a giugno, quando le temperature esterne, anche quelle notturne, risultano essere gradevoli e sarà possibile porre a dimora le piantine senza pericolo che vengano rovinate; volendo si può seminare direttamente a dimora a partire da maggio. In primavera o in estate è possibile praticare talee semilegnose. Nella stagione autunnale è possibile ricorrere alla divisione dei cespi.

Parassiti e malattie

viene frequentemente attaccata dagli afidi e dalla mosca bianca. Per contrastare in maniera efficace l'insorgenza di questi problemi è possibile intervenire con l'impiego di prodotti insetticidi specifici prima della ripresa vegetativa, in modo tale da fornire una buona protezione alle piante. E' necessario anche prestare attenzione alla formazione di ristagni idrici che potrebbero provocare la formazione di marciumi radicali, molto pericolosi per la salute delle piante di questa varietà.

Margherita africana in inverno

La Margherita africana, come si può anche facilmente intuire dal suo nome, soffre in particolar modo l'inverno e le basse temperature invernali. Questa pianta infatti cresce in ambienti caldi e soleggiati e alle nostre latitudini è molto difficile che sopravviva al freddo. Questo è uno dei principali motivi per cui viene coltivata come annuale in Italia. Se si vuole cercare di fare sopravvivere la margherita africana al freddo inverno si può tentare il riparo invernale avendo cura di non posizionare la pianta di margherita in un luogo troppo buio che potrebbe causare forti problemi e stress alla pianta.

Domande frequenti

  • La margherita africana resiste al gelo invernale?
    La Dimorphoteca pluvialis non è completamente rustica e soffre le temperature inferiori a -5°C. Nelle zone con inverni rigidi, viene spesso coltivata come annuale. Se si desidera conservarla, è necessario proteggere le radici con pacciame o foglie, tagliare la parte aerea e coprire la pianta con tessuto non tessuto, oppure spostarla in un luogo riparato e luminoso.
  • Quanto dura la fioritura della margherita africana?
    La fioritura è molto lunga e prolifica, iniziando dall'inizio della primavera e protrarsi fino ai primi freddi autunnali. Durante questo periodo, la pianta produce numerosi capolini colorati. Per mantenere la fioritura abbondante, è consigliabile somministrare un concime specifico per piante fiorite ogni 15-20 giorni durante l'irrigazione.
  • Come si moltiplica correttamente l'Osteospermum?
    La moltiplicazione avviene principalmente per seme, da seminare in semenzaio a febbraio o direttamente a dimora da maggio. È possibile effettuare talee semilegnose in primavera o estate. In autunno, si può dividere il cespo per ottenere nuove piante. Le giovani piantine vanno messe a dimora solo quando le temperature notturne non sono più pericolose.
  • Quali cure richiede il terreno e l'annaffiatura?
    Il terreno deve essere sciolto, fertile e soprattutto ben drenato per evitare il marciume radicale. Una miscela di terriccio, torba e sabbia è ideale. L'annaffiatura deve essere regolare e costante durante la fioritura, specialmente con caldo intenso, ma bisogna sempre evitare i ristagni idrici. La pianta tollera brevi periodi di siccità.
  • quali parassiti colpiscono maggiormente questa pianta?
    I nemici principali della margherita africana sono gli afidi e la mosca bianca. Per prevenirne l'attacco, si consiglia di trattare con insetticidi specifici prima della ripresa vegetativa. Inoltre, la prevenzione dei ristagni idrici è fondamentale per evitare marciumi radicali, che rappresentano una minaccia grave per la salute della pianta.

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