Generalità
Il cerastio è una piccola perenne tappezzante, di origine europea che produce piccoli cespi tondeggianti, molto densi e ben ramificati, costituita da sottili fusti che portano piccole foglie di colore vede chiaro, ricoperte da una sottile peluria bianca, che le rende grigio-argento. I fusti di questa pianta hanno sviluppo stolonifero, quindi tendono a radicare quando toccano il terreno, permettendo ad ogni pianta un ampio sviluppo orizzontale. Le piante di cerastio raggiungono i 30-35 cm di altezza, ma ci sono alcune cultivar ancora più compatte. Dalla primavera inoltrata fino all’estate all’apice dei fusti sbocciano innumerevoli piccoli fiori di colore bianco, la fioritura è tanto abbondante che questa pianta in inglese viene chiamata “neve in estate”. Al termine della fioritura, se è avvenuta impollinazione (in questa specie è entomofila) la pianta produce dei frutti tipo capsula cilindrica ai quali succedono dei semi marroni lunghi 1,5 mm. Pianta di facile coltivazione, tende a diventare infestante se lasciata sviluppare in modo incontrollato; si consiglia di rimuovere i fiori appassiti per prolungare la fioritura. Si utilizza nei giardini rocciosi o come macchia di colore nelle aiole fiorite; nelle zone con inverni miti tende a mantenersi sempreverde, mentre nei luoghi con temperature minime molto basse spesso durante i mesi freddi la parte aerea dissecca. Il Cerastio si può trovare in moltissime zone d'Italia, dalle Alpi agli Appennini, in particolare nell'Appennino centrale e meridionale, dove cresce in maniera infestante. I luoghi preferiti da questa specie sono i suoli leggeri e calcarei come ghiaioni, versanti di macerie e zone ad alta pendenza ricche di materia inorganica.
Esposizione
Il cerastio predilige posizioni ben soleggiate, o anche parzialmente ombreggiate; in genere non teme il freddo e sopravvive anche in zone con inverni molto freddi. Può soffrire il caldo nelle zone meridionali della penisola dove in caso di coltivazione ornamentale, è bene provvedere ad annaffiare la pianta per evitare danni da caldo.
Annaffiature
Il Cerastium tomentosum sopporta senza problemi periodi anche prolungati di siccità; si annaffiano le giovani piante da poco poste a dimora, mentre i cespi a dimora da tempo in genere vengono annaffiati solo in caso di periodi siccitosi molto prolungati durante il periodo primaverile. Queste piante si sviluppano anche allo stato selvatico in Italia, si tratta di specie rustiche e con poche richieste colturali, sembra che eccessive concimazioni tendano con il rovinare la pianta piuttosto che sostenerne la crescita, per questo motivo si sconsigliano concimazioni troppo frequenti.
Terreno
Coltivare il Cerastium tomentosum in comune terra da giardino, non particolarmente fertile, ma molto ben drenata; se il terreno delle nostre aiole è molto argilloso e compatto, mescoliamolo con una buona quantità di sabbia di fiume lavata, per aumentare il drenaggio.
Moltiplicazione
La moltiplicazione del Cerastium tomentosum avviene per divisione dei cespi in autunno, oppure per seme in primavera; è consigliabile porre a dimora le giovani piantine in primavera, quando le temperature notturne non sono inferiori ai 5-8°C.
Parassiti e malattie
in genere non vengono colpiti da parassiti o da malattie.
Domande frequenti
-
Come posso impedire al cerastio di diventare infestante?Il Cerastium tomentosum ha uno sviluppo stolonifero aggressivo che permette alla pianta di diffondersi rapidamente coprendo grandi aree. Per mantenerla sotto controllo, è fondamentale non lasciarla crescere in modo incontrollato. L'intervento principale consiste nel rimuovere tempestivamente i fiori appassiti dopo la fioritura; questo non solo prolunga la bellezza della pianta, ma riduce la produzione di semi e limita la propagazione spontanea. Inoltre, puoi contenere l'espansione laterale intervenendo fisicamente con una vanga per tagliare le radici striscianti che si espandono oltre i limiti desiderati.
-
Qual è il miglior terreno per coltivare il cerastio?Questa pianta prospera in terreni leggeri, calcarei e soprattutto ben drenati, come ghiaioni o versanti sassosi. La terra da giardino comune va bene purché non sia compatta. Se il tuo suolo è ricco di argilla e trattiene troppa acqua, devi assolutamente migliorare il drenaggio mescolando una buona quantità di sabbia di fiume lavata. Evita terreni fertili e ricchi di nutrienti, poiché un'eccessiva concimazione può danneggiare la pianta e renderla meno resistente; preferisci un substrato povero e asciutto.
-
Quanto resiste al freddo il Cerastium tomentosum?Il cerastio è generalmente una pianta rustica che non teme il freddo e sopravvive anche in zone con inverni rigidi. Tuttavia, il suo comportamento cambia in base al clima locale: nelle zone con inverni miti tende a rimanere sempreverde, mantenendo il suo aspetto decorativo tutto l'anno. Nei luoghi dove le temperature scendono molto sotto lo zero, la parte aerea può disseccare completamente durante i mesi freddi, ma la pianta solitamente si riprende e rifiorisce vigorosamente nella primavera successiva.
-
Quando e come si moltiplica il cerastio?La moltiplicazione può avvenire principalmente in due modi. Il metodo più rapido ed efficace è la divisione dei cespi, da effettuare in autunno, separando le parti laterali della pianta madre. In alternativa, è possibile seminare i semi in primavera. Se opti per la semina, posiziona le giovani piantine a dimora quando le temperature notturne sono stabili sopra i 5-8°C per garantire una buona attecchimento. Entrambe le tecniche sono semplici e sfruttano la naturale capacità della pianta di radicare facilmente.



