Come annaffiare lavanda
La coltivazione della lavanda può essere fatta anche senza grandi conoscenze di giardinaggio. Generalmente non serve intervenire con annaffiature e sono sufficienti le precipitazioni naturali, specialmente durante le stagioni in cui non mancano le piogge. La lavanda teme, invece, i ristagni idrici. Le radici sono molto sensibili e possono marcire facilmente, provocando nei casi peggiori la morte della pianta. Prima di decidere di bagnare la lavanda bisogna essere sicuri che il terreno sia completamente asciutto, non soltanto nella parte superficiale. Ovviamente la piantina giovane ha bisogno di irrigazioni più frequenti, con un apporto d'acqua modesto ma costante, nei primi periodi addirittura quotidiano. Dopo il trapianto verrà effettuata una generosa annaffiatura per favorire l'ambientazione della lavanda nel nuovo terreno. La pianta adulta va annaffiata soltanto in estate, nei periodi particolarmente siccitosi e con moderazione.
Come coltivare la lavanda
La coltivazione della lavanda può partire dalla talea di una pianta madre o da una bella e giovane piantina acquistata per pochi euro presso un negozio di giardinaggio. Per ottenere talee perfette in grado di generare una nuova pianta di lavanda è necessario recidere con un coltello affilato le cime dei rami (8-10cm) della pianta madre, disponendoli in un vasetto e curandoli finché non riprende l'attività vegetativa, segno evidente che le talee hanno radicato correttamente. Dopodiché è possibile passare al trapianto in un vaso di dimensioni maggiori, esattamente come si fa con la piantina comprata, avendo cura di non rovinare le radici e trapiantando l'intero panetto di terra. La potatura è indispensabile per prolungare la vita della lavanda. Taglieremo i rametti al di sotto dei fiori, abbassandola ulteriormente negli anni successivi per evitare che i rametti diventino precocemente legnosi facendo invecchiare la nostra lavanda che risulterebbe molto più fragile e meno longeva.
Concimazione della lavanda
Durante la coltivazione della lavanda non è necessario intervenire con particolari concimazioni. Il compost naturale è più che sufficiente, preferibilmente a inizio primavera, per avere una vegetazione maggiormente rigogliosa. La cosa più importante è che il terreno sia ben drenato evitando ristagni idrici che sono molto pericolosi per la vita della pianta. Per il resto la lavanda cresce anche spontaneamente, senza particolari interventi, apprezzando una potatura dopo la potatura, specialmente dopo il primo anno di vita. La piantina giovane può essere aiutata da un intervento di concimazione, sempre e soltanto con l'arrivo della primavera, utilizzando un prodotto bilanciato, per esempio un concime granulare, che possiamo acquistare in un negozio specializzato nel giardinaggio e nel fai da te.
Esposizione e malattie
La lavanda è una pianta molto versatile che può essere coltivata in situazioni anche molto differenti di clima. È una pianta molto resistente che cresce in natura in maniera spontanea prediligendo l'ambiente collinare, regalando un impatto visivo molto bello. La lavanda cresce maggiormente rigogliosa se viene messa a dimora in un luogo asciutto, al sole, e dove c'è un'ottima circolazione d'aria. Può stare anche in un posto non proprio a tutto sole ma l'irradiazione contribuisce all'ottenimento di una pianta molto più fiorita con uno sviluppo vegetale nettamente superiore. La lavanda può essere attaccata da funghi e malattie di varia natura. Generalmente si tratta di marciumi che possono essere evitati con un'annaffiatura più moderata, evitando i ristagni e lasciando traspirare il terreno. È importante, quando si procede con la potature, non utilizzare attrezzi arrugginiti e malandati perché sono un veicolo per le malattie più pericolose per la lavanda.
Domande frequenti
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Quanto spesso devo innaffiare la lavanda?La lavanda teme fortemente i ristagni idrici e le radici marciscono facilmente. In generale, non servono annaffiature regolari se ci sono piogge naturali. Bisogna bagnare solo quando il terreno è completamente asciutto, non solo in superficie. Le piantine giovani richiedono irrigazioni costanti ma modeste nei primi mesi, mentre gli adulti vanno annaffiati solo in estate siccitosa e con moderazione. Dopo il trapianto, somministrare una buona quantità d'acqua per favorire l'attecchimento.
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Come si fa la potatura corretta della lavanda?La potatura è essenziale per la longevità della pianta. Va eseguita tagliando i rametti subito sotto i fiori appassiti. Negli anni successivi, è consigliabile abbassare leggermente la pianta per evitare che il legno diventi troppo duro e fragile. Non usare mai attrezzi arrugginiti per non trasmettere malattie. Una potatura leggera dopo il primo anno aiuta lo sviluppo. Evitare di tagliare troppo in profondità nel legno vecchio, poiché la lavanda fatica a ricacciare da zone lignificate.
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Qual è il miglior terreno per la lavanda?Il fattore cruciale è il drenaggio: il terreno deve essere sciolto, ben aerato e privo di ristagni d'acqua, che sono letali per questa pianta. Predilige terreni sassosi o calcarei. Un terreno troppo ricco o compatto favorisce il marciume radicale. Se il suolo è pesante, è opportuno migliorare il drenaggio aggiungendo sabbia o ghiaia. La lavanda cresce bene anche in vaso, purché il sottovaso venga svuotato immediatamente dopo l'innaffiatura.
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Posso moltiplicare la lavanda per talea?Sì, la moltiplicazione per talea è efficace. Prelevare cimette di ramo lunghe circa 8-10 cm da una pianta madre sana, usando un coltello affilato. Inserire le talee in un vasetto con substrato adatto fino a quando non si nota ripresa vegetativa, segnale che le radici si sono formate. A quel punto, trapiantare nel vaso definitivo o in piena terra, facendo attenzione a non danneggiare il pane di terra. Questo metodo permette di ottenere nuove piante identiche alla madre.
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Dove posizionare la lavanda in giardino?La lavanda ama il pieno sole e l'aria fresca. Una esposizione soleggiata garantisce la massima fioritura e salute della pianta. Tollera posizioni parzialmente ombreggiate, ma la crescita sarà meno vigorosa e la fioritura più scarsa. È fondamentale garantire una buona circolazione dell'aria intorno alla pianta per prevenire attacchi fungini. Cresce spontaneamente in ambienti collinari asciutti, quindi replicare queste condizioni in giardino assicura risultati ottimali.





