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Come curare i crisantemi

Aggiornato il 22 novembre 20164 capitoli5 domande frequenti
Crisantemi rossi e gialli

Quanto annaffiare i crisantemi

I crisantemi richiedono frequenti e regolari annaffiature ma temono i ristagni d'acqua, condizione che può essere contrastata miscelando insieme al terriccio dei materiali dalle proprietà drenanti. La sabbia è particolarmente indicata per combattere l'insorgenza di malattie fungine causate dall'alto tasso di umidità del terreno. Se il crisantemo viene annaffiato eccessivamente le radici possono marcire mentre nel caso contrario il fogliame viene danneggiano rapidamente apparendo sciupato e indebolito nel giro di due o tre giorni. Il metodo migliore per assicurare al crisantemo il quantitativo d'acqua ideale è l'immersione: è sufficiente riporre il vaso per circa metà della sua altezza all'interno di una bacinella piena d'acqua e successivamente lasciarlo scolare all'interno di un lavandino.

Come prendersi cura dei crisantemi

Per prendersi cura del crisantemo in modo ottimale è necessario selezionare per questa pianta la posizione maggiormente soleggiata: una buona luminosità garantisce la crescita rigogliosa dei fiori. I crisantemi per natura non temono le basse temperature e le combattono con maggiore forza se durante la primavera sono stati adeguatamente trapiantati. Il trapianto si effettua sempre con cautela, scegliendo per il crisantemo un vaso di diametro leggermente più grande del precedente. Se durante l'inverno la pianta viene apparentemente danneggiata, è bene accertarsi della sua reale condizione attendendo pazientemente la primavera. Alcuni esemplari infatti, entrano con il freddo nel loro naturale periodo di riposo vegetativo salvo riprendere a svilupparsi conl'avvento delle prime giornate calde.

Come e quando concimare i crisantemi

Un crisantemo concimato correttamente cresce sano, robusto e resistente. Il periodo ideale per procedere alla fertilizzazione del terreno del crisantemo va da marzo a ottobre, i mesi che corrispondono alla ripresa vegetativa della pianta. Il fertilizzante deve essere somministrato regolarmente ogni due settimane e la formula migliore è quella liquida, diluibile in acqua e per questo motivo più sicura per il delicato apparato radicale del crisantemo che non sopporta le alte concentrazioni saline causate dal ristagno di fertilizzanti non sufficientemente diluiti. Un bilanciato apporto di azoto e potassio aiuta il crisantemo a crescere rigoglioso e a fiorire copiosamente. Chi ha la possibilità di coltivare il crisantemo in giardino deve invece preferire un concime granulare a lenta cessione.

Esposizione alle malattie e possibili rimedi

Oidio, afidi, tripidi e acari possono rappresentare un gravissimo problema per la salute del crisantemo.Questi quattro tipi di parassiti possono essere contrastati solamente mediante l'utilizzo di prodotti antiparassitari aggressivi mentre è più raro debellarli con rimedi casalinghi normalmente efficaci nei riguardi di altri infestanti.Un ulteriore parassita che può infestare il crisantemo è la cocciniglia: è possibile accorgersi della sua presenza osservando steli e fogliame e apprezzando sulla superficie i segni evidenti delle morsicature dalle quali sgorgano piccole gocce di linfa. La cocciniglia può essere facilmente rimossa attraverso l'utilizzo di un prodotto antiparassitario altamente specifico o dell'olio bianco. Anche manualmente è possibile intervenire e rimuovere il problema.

Domande frequenti

  • Qual è il metodo migliore per annaffiare i crisantemi?
    Il metodo più efficace per garantire l'idratazione ideale ai crisantemi è l'immersione. Posiziona il vaso in una bacinella piena d'acqua per circa metà della sua altezza, lasciando assorbire l'umidità fino a saturazione. Successivamente, rimuovi il vaso e lascialo scolare completamente in un lavandino prima di riposizionarlo. Questa tecnica assicura che il substrato sia ben idratato senza creare pericolosi ristagni idrici nelle radici, prevenendo così il rischio di marciume radicolare tipico di queste piante.
  • Come devo concimare i crisantemi durante la stagione vegetativa?
    La concimazione ideale si esegue dal mese di marzo a ottobre, periodo di ripresa vegetativa. Somministra un fertilizzante liquido diluito in acqua ogni quindici giorni: questa forma è più sicura per l'apparato radicale sensibile rispetto ai concimi solidi concentrati. Assicurati che il prodotto offra un bilanciamento equilibrato tra azoto e potassio per favorire una crescita vigorosa e una fioritura abbondante. Se coltivi in giardino, puoi optare per un concime granulare a lenta cessione, distribuendolo uniformemente nel terreno.
  • I crisantemi temono il freddo invernale?
    No, i crisantemi non temono le basse temperature e sono piante invernali robuste. Anzi, resistono meglio al freddo se sono stati trapiantati con cura durante la primavera precedente. In inverno, alcune piante possono sembrare danneggiate o secche perché entrano in un periodo di riposo vegetativo naturale. Non preoccuparti: aspetta pazientemente l'arrivo delle giornate calde primaverili. Spesso la pianta riprende a svilupparsi e a emettere nuovi germogli spontaneamente senza bisogno di interventi immediati.
  • Come riconoscere e trattare la cocciniglia sui crisantemi?
    La presenza della cocciniglia si manifesta con evidenti segni di morsicature su steli e foglie, dai quali fuoriescono piccole gocce di linfa. Per eliminarla, puoi utilizzare un prodotto antiparassitario altamente specifico o applicare olio bianco, entrambi molto efficaci. Inoltre, se l'infestazione non è massiccia, puoi intervenire manualmente rimuovendo fisicamente i parassiti dalle parti interessate della pianta. È fondamentale agire tempestivamente per evitare che questi insetti compromettano la salute generale del crisantemo e ne ostacolino la fioritura.
  • Quale tipo di terreno è consigliato per i crisantemi?
    I crisantemi richiedono un terreno ben drenante poiché temono fortemente i ristagni d'acqua, causa principale di malattie fungine e marciume radicale. Per migliorare il drenaggio, è consigliabile miscelare al terriccio base materiali drenanti come la sabbia. Questo accorgimento non solo facilita il passaggio dell'acqua, ma riduce anche l'alto tasso di umidità nel substrato, proteggendo la pianta dall'insorgenza di patologie crittogamiche favorite dall'eccessiva bagnatura del terreno.

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