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Ortensia blu

Aggiornato il 03 giugno 20194 capitoli4 domande frequenti
Esemplare di ortensia blu

Caratteristiche principali delle ortensie blu

L'ortensia blu è una pianta arbustiva acidofila e necessita di un ph ambientale compreso fra 4.5 e 5 affinché le sue fioriture abbiano una bella colorazione nei toni del blu o del viola scuro. Con un ph maggiore si otterranno infiorescenze rosa o addirittura rosse. Le ortensie si adattano facilmente ai climi più diversi e ai terreni di vario genere. Preferiscono vivere in zone ben ombreggiate ma possono prosperare anche in pieno sole. Preferiscono essere messe a dimora in terreni ben drenati e grassi contenenti una elevata percentuale di sostanze organiche. Le gelate invernali non le danneggiano a patto che non si prolunghino per intere settimane senza tregua. Per assicurare loro una migliore ripresa vegetativa a primavera, devono essere potate a settembre.

Aspetto estetico

Le ortensie sono originarie della regione più orientale dell'Asia e attualmente sono equamente diffuse in tutta la fascia climatica temperata del globo.Esistono diverse varietà di ortensie blu che differiscono le une dalle altre sia per il portamento che per l'aspetto delle loro infiorescenze più o meno voluminose di forma pressoché sferica.I fiori non hanno i petali bensì dispongono di sepali modificati. All'interno delle infiorescenze sono presenti sia fiori fertili che sterili. Quelli sterili hanno sepali bene in evidenza mentre quelli non prolifici quasi non si notano. In questi ultimi anni sono state create numerose varietà ibride atte a migliorare l'aspetto dei fiori e altre caratteristiche fisiche quali la colorazione nonché la forma delle foglie.

Irrigazione e concimazione

Per ottenere prospere fioriture e piante rigogliose è necessario provvedere a irrigare spesso il terreno nel quale vengono messe a dimora e assicurarsi di non lasciare mai le piante prive di acqua per lungo tempo. Nella stagione estiva hanno bisogno di essere annaffiate almeno una volta al giorno dopo il tramonto. In questo modo le ortensie avranno tutta la notte a disposizione per assorbire il quantitativo di liquido a loro necessario prima che arrivi il sole a prosciugare di nuovo il terreno.Per quanto riguarda la concimazione, già nel mese di marzo si può spargere sul terreno un fertilizzante organico a lenta cessione oppure aggiungere un concime liquido all'acqua delle irrigazioni.Se la pianta inizia a presentare i primi sintomi della clorosi fogliare è necessario correre ai ripari con prodotti ricchi di ferro chelato.

Potatura delle ortensie

La potatura dell'ortensia blu è un'operazione estremamente importante e per tale ragione deve essere portata a termine con particolare attenzione per non compromettere la fioritura successiva. Sarebbe meglio evitare di tagliare tutti i rami alla base come invece molti fanno e eliminare solamente i rami molto vecchi e non più vitali.I rami che l'ortensia ha fatto nascere l'anno precedente devono essere mantenuti ma spuntati solo nella loro parte apicale per favorire la successiva emissione di nuovi butti che andranno a infoltire la pianta.Se avete a che fare con un arbusto vecchio oppure poco vigoroso, potate almeno un terzo di tutte le fronde presenti. Tale operazione stimolerà la produzione di vegetazione nuova con gli inizi dei primi tepori primaverili.

Domande frequenti

  • Come posso mantenere il colore blu delle mie ortensie?
    Il colore blu è determinato dall'acidità del suolo. Per garantire una fioritura blu intenso o viola scuro, il pH del terreno deve essere mantenuto tra 4.5 e 5.0. Se il pH supera questa soglia, i fiori diventeranno rosa o rossi. È possibile acidificare il terreno utilizzando zolfo elementare o specifici fertilizzanti acidificanti, evitando calce. Inoltre, assicurati che il terreno sia ricco di sostanza organica e ben drenato per permettere alla pianta di assorbire correttamente l'alluminio, elemento chiave per la pigmentazione blu.
  • Quando devo potare l'ortensia blu per non perdere i fiori?
    La potatura dell'ortensia blu (Hydrangea macrophylla) va effettuata a settembre, non in primavera. Questa pianta produce i boccioli fioriferi sull'accrescimento dell'anno precedente. Tagliando i rami a settembre, rimuovi solo quelli vecchi e non vitali, lasciando intatti i rami nati l'estate precedente. Spunta solo la parte apicale di questi rami per favorire nuovi getti. Evita di tagliare tutto alla base, altrimenti perderai la fioritura della stagione successiva, poiché i nuovi rami non avranno avuto tempo di maturare i fiori.
  • Quante volte bisogna innaffiare l'ortensia d'estate?
    In estate, l'ortensia richiede irrigazioni frequenti perché ama il terreno umido ma non inzuppato. Si consiglia di annaffiare almeno una volta al giorno, preferibilmente dopo il tramonto. Questo permette alla pianta di assorbire l'acqua durante la notte fresca, riducendo lo stress termico e l'evaporazione immediata dovuta al sole mattutino. Non lasciare mai la pianta senza acqua per lunghi periodi, specialmente se coltivata in vaso o in terreni sabbiosi, per prevenire l'appassimento rapido delle foglie e dei fiori.
  • Cosa fare se le foglie ingialliscono mostrando nervature verdi?
    Questo sintomo indica clorosi ferrica, una carenza di ferro causata spesso da un pH del terreno troppo alto (alcalino) che impedisce l'assorbimento del nutriente. Per risolvere il problema, applica immediatamente prodotti a base di ferro chelato, preferibilmente tramite irrorazione fogliare per un effetto rapido, o somministrandolo al terreno. Parallelamente, lavora per abbassare il pH del suolo usando zolfo o torba acida. Il trattamento corretto ripristinerà rapidamente il verde brillante delle foglie e permetterà alla pianta di tornare sana.

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