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Antracnosi della Camelia

Aggiornato il 02 novembre 20112 capitoli5 domande frequenti
camelia

Domanda: Antracnosi della Camelia

Ho una camelia japonica affetta da antracnosi (da alcune settimane). Le foglie sono ormai verde pisello, opache e si stanno attorcigliando. Visto che ho solo il terrazzo, volevo evitare di spruzzare verderame, ho comprato CIFOZEB MANCOZEB FUN 3 della Cifo, ma non capisco se posso spruzzarlo o se faccio più danni che altro (indica la malattia, ma su alberi da frutto, non menziona di irrorare anche le camelie...). Inoltre, visto che le piante nella terrazza sono accostate tipo giungla, a scopo preventivo preferirei mettere qualcosa anche sulle acidofile vicine (rododendri, camelie, ortensie) , oltre a bosso , mahonia ecc. Visto che in estate vengono colpiti da afidi, questa volta vorrei prevenire, anzichè lottare con le malattie!! Grazie per il vs. aiuto, Betty alias Betty Morgana

Risposta: Antracnosi della Camelia

Gentilissima Elisabetta, La ringraziamo per averci contattato in merito al problema di Antracnosi della Camelia. La Camelia appartiene alla famiglia delle Teacee con origine dal Giappone e Corea. E' una pianta perennante a foglia persistente molto lucida, sensibile al freddo e nei nostri climi fiorisce in primavera con grandi fiori di colore variabile dal bianco al rosso . Per poter crescere bene necessita di terreno acido e molto umido, riparo invernale dal freddo, media illuminazione e atmosfera molto umida . E' soggetta a varie patologie fungine ed ambientali come quelle derivanti sia per l'esposizione al freddo che dalla intolleranza al suolo basico e dalle acque dure o calcaree ma anche dalla atmosfera molto secca. L'Antracnosi è una malattia crittogamica causata dal Fungo Colletothricum Gloeosporioides che causa la necrosi dell'estremità dei giovani rametti che si evolve in un totale disseccamento della porzione colpita. Le foglie assumono una colorazione bruma e disseccano. Il Fungo penetra nella pianta attraverso le ferite causate dalla caduta delle foglie, o dal gelo. L' attacco nei giovani germogli avviene di solito in primavera, mentre sui rami più grossi può avvenire anche in altri momenti dell'anno, inoltre provoca anche l'infossamento della corteccia (cancri rameali). La malattia risulta grave nei climi caldi e nelle coltivazioni in serra. La lotta attualmente praticata prevede l'eliminazione della parte colpita mediante potatura e trattamenti fogliari con prodotti rameici.

Domande frequenti

  • Come si riconosce l'antracnosi sulla camelia?
    L'antracnosi si manifesta inizialmente con la necrosi dell'estremità dei giovani rametti, che poi disseccano completamente. Le foglie perdono il loro aspetto lucido, diventano opache, assumono una colorazione brunastro e si attorcigliano prima di disseccare. Il fungo penetra attraverso ferite causate da caduta foglie o gelo e può provocare anche cancri rameali, ovvero infossamenti della corteccia.
  • È possibile usare Cifozeb Mancozeb Fun per trattare l'antracnosi della camelia?
    Il testo indica che la lotta all'antracnosi prevede l'uso di prodotti rameici. Anche se il prodotto acquistato è indicato per alberi da frutta, il principio attivo mancozeb è un fungicida protettivo ampio spettro. Tuttavia, per la camelia, le indicazioni ufficiali citate puntano specificamente ai trattamenti con prodotti rameici. È consigliabile verificare se il prodotto contiene rame o consultare un esperto per confermare la compatibilità specifica per le camelie, evitando rischi fitotossici.
  • Quali sono le cause principali dell'antracnosi nelle camelie?
    La malattia è causata dal fungo Colletothricum gloeosporioides. Il patogeno penetra nella pianta attraverso ferite, spesso create dalla caduta delle foglie o dai danni causati dal gelo. L'infezione sui giovani germogli avviene solitamente in primavera, ma può colpire rami più vecchi in altri periodi. La malattia risulta particolarmente grave nei climi caldi e nelle coltivazioni in serra, dove l'umidità elevata favorisce lo sviluppo del fungo.
  • Si possono usare prodotti preventivi sulle altre acidofile vicine?
    Poiché rododendri, ortensie e altre camelie condividono le stesse esigenze di terreno acido e umido, sono potenzialmente esposte agli stessi rischi fungini. Sebbene il testo non specifichi un protocollo preventivo universale per tutte le acidofile, l'uso di prodotti rameici è la strategia indicata per l'antracnosi. Una corretta gestione idrica e la rimozione dei detriti vegetali riducono il rischio di contagio tra piante vicine in un contesto di 'giungla' sul terrazzo.
  • Cosa fare se la camelia soffre di terra basica o acqua dura?
    Le camelie soffrono fortemente dell'intolleranza al suolo basico e alle acque dure o calcaree, che causano clorosi e stress, rendendo la pianta più vulnerabile a malattie come l'antracnosi. Per contrastare questi problemi, è fondamentale utilizzare terreni acidi e irrigare con acqua piovana o demineralizzata. Mantenere l'atmosfera circostante molto umida e fornire riparo dal freddo aiuta a preservare la salute generale della pianta.

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