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fiori da bulbo

Aggiornato il 17 febbraio 20164 capitoli5 domande frequenti
esempio di fiore da bulbo

Fiori da bulbo

I Fiori da bulbo donano ai nostri giardini i primi colori e profumi della primavera e gli ultimi dell'autunno. Possiamo scegliere tra le numerose varietà presenti in commercio ed adornare i nostri giardini con fioriture alternate nel tempo in modo da godere del loro splendore per lungo periodo.
Le piante bulbose crescono generalmente bene in terreni neutri o tendenzialmente acidi, leggeri e ben drenati, mentre non amano quelli calcarei o argillosi. Poco prima di porre i bulbi a dimora dovrete concimare moderatamente utilizzando fertilizzanti chimici che siano ricchi di potassio o, in alternativa, del concime organico che però dovrà essere completamente decomposto. In quest'ultimo caso la concimazione dovrà avvenire parecchio tempo prima della messa a dimora. Con queste piante potrete avere buone soddisfazioni anche nella fase moltiplicativa. Si riproducono infatti abbastanza facilmente per mezzo di bulbetti che si formano ogni anno attorno ai bulbi adulti. Generalmente per questi fiori viene scelta una disposizione sparsa o in piccoli gruppi, per simulare la disposizione spontanea; potrete scegliere se creare aiuole monocolore o miste oppure scegliere di accostare i fiori alla base di alberi o cespugli. Molte di queste piante possono essere coltivate con successo anche in vaso. Vediamo nel dettaglio alcune dei fiori più comuni e decorativi.

Il Tulipano (Tulipa sp.)

Il Tulipano appartiene alla famiglia delle Gigliacee ed il genere comprende più di 150 specie bulbose. tutte piuttosto rustiche e resistenti. Le varietà poi, sono numerosissime, ottenute sia per effetto di incroci ad opera dei coltivatori che da mutazioni spontanee. Inoltre i tulipani presentano una caratteristica particolare, ossia la capacità di trasformarsi nel tempo. Lo stesso bulbo che inizialmente aveva prodotto fiori di un unico colore può successivamente dare origine a fiori variegati, Questa peculiarità è dovuta a virosi che non hanno alcun effetto nocivo sulla pianta. Contrariamente ad altre bulbose il tulipano cresce bene in terreni argillosi e leggermente alcalini purché ricchi di humus.Dovrete effettuarne la messa a dimora all'aperto nel mese di novembre, con anticipazione a settembre se la zona di coltivazione presenta temperature particolarmente rigide. Dovrete invece ritardare l'interramento dei bulbi al mese di dicembre se vi trovate nelle regioni meridionali dove il clima è più mite. I bulbi andranno piantati alla profondità di 15 centimetri e posti ad una distanza l'uno dall'altro che varia in funzione della specie coltivata. A fioritura avvenuta si asporteranno i fiori, si toglieranno i bulbi dal terreno per essere conservati in cassette poste in un ambiente asciutto e ben aerato.

Il Giacinto (Hyacinthus sp.)

Anche il Giacinto rappresenta una delle piante considerate bulbose per eccellenza. La sua fioritura precoce desta sempre meraviglia ed entusiasmo dando ottimi risultati quando coltivati all'interno della casa, mentre la loro coltivazione all'esterno risulta piuttosto difficile. Dovrete sempre cercare di scegliere dei bulbi sodi e compatti che non presentino ammaccature di sorta. Tenete conto che un vaso del diametro di 15 centimetri potrà ospitare da tre a cinque bulbi, a seconda della dimensione. Nel mese di settembre dovrete coprirli con un composto terroso in modo da lasciare affiorare solamente l'apice e posizionare i vasi in una posizione ombreggiata, possibilmente su di un balcone esposto a nord. Una volta spuntate le prime foglie dovrete trasferire i vasi all'interno della casa in posizione luminosa e cominciare ad annaffiarli, poco, ma con regolarità. Potrete anche somministrare del concime liquido idoneo e godervi la fioritura intorno a Natale. Oltre ad essere fortemente decorativi per i loro colori brillanti, i giacinti sono anche molto profumati e diffonderanno nella vostra abitazione un gradevole profumo.

Il Giglio (Lilium sp.)

Per concludere non potevamo non citare quello che a buona ragione può essere considerato il re delle bulbose, ossia il Giglio, fiore maestoso appartenente al genere Lilium che comprende ben 80 specie differenti. Si tratta di una pianta perenne, per lo più rustica, che nelle regioni temperate dell'emisfero settentrionale cresce spontaneamente . I gigli crescono bene in terreni leggeri, acidi e ben drenati. Anche in questo caso, prima della messa a dimora dei bulbi, meglio sarà se dedicherete un po' di tempo alla preparazione del terreno. Dovrete aggiungere del terriccio di foglie e torba e, se il terreno si presentasse pesante, della sabbia o della ghiaia fine. Le molte varietà presenti sul mercato vi faciliteranno il compito in condizioni di terreno anche molto diverse. Esistono infatti specie che tollerano bene il calcare, mentre altre proprio non possono essere assolutamente coltivate dove esso sia presente, neppure in piccole quantità. Dovrete piantare i bulbi all'aperto nel mese di marzo o, in autunno, nel caso delle specie che emettono radici solo dal fusto. La posizione dovrà essere scelta in funzione della specie, a volte sarà indicato un luogo ben soleggiato, altre volte sarà preferibile optare per un luogo parzialmente ombreggiato. Ricordatevi di mettere i bulbi in torba umida prima di esser messi a dimora, in quanto tendono a seccarsi durante la conservazione. La fioritura sarà spettacolare ed i colori e le forme che questo fiore vi regalerà vi ripagheranno per le attenzioni che avrete dato loro prima dell'impianto.

Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche ideali del terreno per la maggior parte dei fiori da bulbo?
    La stragrande maggioranza dei fiori da bulbo, come giacinti e gigli, predilige terreni leggeri, ben drenati e con pH neutro o tendenzialmente acido. Questi substrati permettono alle radici di svilupparsi senza ristagni idrici, evitando marciumi. Al contrario, i terreni pesanti, argillosi o eccessivamente calcarei risultano spesso inadatti, sebbene esistano eccezioni specifiche come il tulipano, che tollera meglio i suoli argillosi e leggermente alcalini.
  • Quando e come si interrano correttamente i bulbi?
    La tempistica dipende dalla specie e dal clima locale. I tulipani si interrano generalmente a novembre, anticipando a settembre nelle zone fredde e posticipando a dicembre al Sud. I giacinti richiedono semina a settembre in vaso, mentre i gigli si mettono a terra a marzo o in autunno. La profondità standard è di circa 15 cm per i tulipani, lasciando affiorare l'apice nei vasi dei giacinti. È fondamentale preparare il terreno aggiungendo materia organica decomposta o sabbia per migliorare il drenaggio.
  • È possibile coltivare i giacinti in casa per la fioritura natalizia?
    Sì, i giacinti sono eccellenti per la forzatura indoor. A settembre, interra i bulbi in vasi di 15 cm (3-5 bulbi a seconda della grandezza) coprendoli solo parzialmente. Posiziona i vasi in un luogo ombreggiato e fresco, come un balcone a nord, finché non spuntano le prime foglie. Successivamente, trasferisci i vasi in casa in posizione luminosa, innaffia regolarmente con poca acqua e somministra concime liquido: fioriranno intorno a Natale, profumando l'ambiente.
  • Come si gestisce il ciclo vitale del tulipano dopo la fioritura?
    A differenza di altre bulbose, il tulipano richiede una gestione specifica post-fioritura. Dopo che i fiori appassiscono, va rimosso il fiore secco per evitare spreco di energie, ma si lasciano le foglie fino a che non ingialliscono naturalmente. Una volta completato il ciclo vegetativo, i bulbi vanno estratti dal terreno, puliti e conservati in cassette in un ambiente asciutto e ben aerato fino all'autunno successivo. Questo evita che marciscano nel suolo umido estivo.
  • Cosa causa la variegatura dei fiori di tulipano e danneggia la pianta?
    La variegatura, ovvero la comparsa di strisce colorate sui petali di un tulipano che prima era monocromatico, è causata da una virosi (virus del mosaico del tulipano). Paradossalmente, questa infezione virale non ha effetti nocivi sulla salute generale della pianta né sulla sua capacità di riprodursi o sopravvivere. Anzi, i fiori variegati sono spesso ricercati per il loro aspetto estetico unico, pur essendo il risultato di una patologia infettiva.

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