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Come piantare i tulipani

Aggiornato il 11 luglio 20179 capitoli5 domande frequenti
Come piantare i tulipani

Come piantare i tulipani

I tulipani piacciono a tutti i giardinieri! Per fortuna la loro coltivazione è delle più semplici: seguendo qualche piccolo suggerimento anche chi è alle prime armi può ottenere grandi soddisfazioni. Dove coltivarli? I tulipani crescono bene sia in piena terra sia in vaso. Bisogna precisare che quest’ultima opzione indebolisce molto i bulbi e non ne consente il riutilizzo nell’annata successiva.

Terreno per tulipani

In generale necessitano di un terreno argilloso e basico, ma al contempo con un buon drenaggio e ricco di nutrienti. In giardino si consiglia di predisporre la zona con terra da giardino abbastanza pesante mescolata, in ugual misura, a torba e terra di bosco o di foglie (ottima quella che si rinviene sotto ai fruttiferi). Per arricchire di nutrienti l’area si sconsiglia l’uso di stallatico: conviene invece optare per prodotti di sintesi in cui siano preponderanti il potassio e soprattutto il fosforo.

Posizione dei tulipani

In ogni periodo dell’anno per i tulipani le posizioni migliori sono sempre quelle ben assolate, possibilmente già dalla mattina. Ciò sarà di enorme aiuto per evitare l’insorgere di marciumi e ottenere fioriture bbondanti. La forte insolazione inoltre aiuta un veloce disseccamento della parte aerea dopo l’appassimento dei calici e ci consentirà di far tornare decorativa al più presto quell’area.

Lavorazione del terreno

Per ottenere buoni risultati è importante partire per tempo (già verso settembre-ottobre) con la lavorazione della nostra aiuola. Si consiglia di vangare in profondità (almeno 40 cm) e inglobare la necessaria quantità di ammendante torboso e terriccio. Se dovesse risultare ancora troppo compatta possiamo eventualmente aggiungere un po’ di sabbia.

Quando piantare i tulipani?

La messa a dimora può essere eseguita da settembre fino ai primi 15 giorni di dicembre, anche a seconda della nostra collocazione geografica. In linea generale piantagioni precoci danno origine a fioriture anticipate e piantagioni tardive a fioriture posticipate. Bisogna però tenere presente che non sempre questa programmazione risulta efficace: molto dipende dalle temperature minime raggiunte in inverno e da alte temperature che possono arrivare anzitempo. Molto dipende anche dalla specifica cultivar.

Come?

In genere si lavora con una paletta di metallo resistente, con un apposito piantabulbi o con un piantatore. La profondità dei fori è legata alla varietà. I tulipani botanici o bassi vanno bene a circa 10 cm, gli ibridi e quelli alti vanno da 15 a 20 cm. Aumentiamo la profondità se il nostro terreno fosse molto sabbioso. Rispettiamo la stessa misura per la distanza tra un bulbo e l’altro. Dopo aver inserito copriamo e compattiamo bene, infine irrighiamo.

Come creare una bella aiuola?

Per un giardino personale è meglio evitare di inserire i bulbi “a file”. Daranno un aspetto troppo artificioso al aiuole, bordure o aree rocciose. In generale viene consigliato di creare dei gruppi di uno o al massimo due varietà-colori, in scala cromatica o a contrasto. Per ottenere un effetto “naturale” l’ideale è lasciar cadere i bulbi casualmente e poi inserirli in quell’esatto punto. Unica discriminante è la loro dimensione: è sempre bene porre sulle prime file le varietà più basse e sul retro quelle più alte. Per le bordure è bene orientarsi verso le specie botaniche, più piccole e semplici o verso i multiflora. Nei giardini rocciosi trovano ottima collocazione i Linifolia, Fosteriana, Clusiana e Kaufmanianna, molto bassi. Se invece vogliamo dei fiori da taglio inseriamo i Triumph, i Pappagallo, i Rembrant, i fior di giglio e i Darwin. Vanno anche bene nelle aiuole, ma verranno rovinati velocemente nel caso di (probabili) piogge primaverili.

I tulipani vanno espiantati?

Non è sempre necessario. Le varietà piccole o botaniche, se ben concimate dalla fioritura in avanti (con un prodotto liquido ricco in fosforo) riescono facilmente a naturalizzarsi: si può ricorrere ad una divisione ogni circa 4 anni. Gli ibridi alti invece si esauriscono presto: conviene espiantarli e raccogliere i bulbilli da far crescere lentamente in vaso prima di reinserirli.

Coltivazione dei tulipani in vaso

La coltivazione in vaso non è affatto difficile. Bisogna però optare per varietà adatte e scegliendo sempre bulbi di grande diametro. Consigliamo di optare per tulipani Cottage, Clusiana, Gesneriana, Kaufmanniana, di piccole dimensioni. A seconda della loro grandezza possono essere inseriti in ciotole, ma anche singoli vasi o balconette. Importante è allestire uno strato drenante da circa 4 cm. Buoni risultati si ottengono usano come substrato una mistura in parti uguali di terra di bosco, torba e sabbia. Inseriamo i bulbi ad una profondità almeno rispetto alla loro altezza e accertiamoci che non si tocchino e non tocchino i bordi: ciò sarà di grande aiuto nella prevenzione dei marciumi. Irrighiamo abbondantemente, ma aspettando che si asciughi in profondità prima di procedere nuovamente. Nello stesso vaso (e con gli stessi accorgimenti) possiamo inserire anche narcisi, crochi e muscari.

Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per piantare i bulbi di tulipano?
    La messa a dimora ideale avviene da settembre fino ai primi quindici giorni di dicembre. Il periodo preciso può variare in base alla zona geografica e alle temperature invernali. In linea generale, le piantagioni effettuate più precocemente tendono a produrre fioriture anticipate, mentre quelle tardive portano a fioriture posticipate. È fondamentale rispettare queste finestre temporali per consentire ai bulbi di sviluppare un apparato radicale sano prima del freddo intenso.
  • Quali sono le caratteristiche ideali del terreno per i tulipani?
    I tulupani prosperano in terreni argillosi e basici, ma la condizione assoluta è un ottimo drenaggio per prevenire il marciume. Il suolo deve essere ricco di nutrienti: si consiglia di preparare la zona mescolando terra da giardino pesante con torba e terra di foglie in proporzioni uguali. Per la concimazione, preferire prodotti sintetici ricchi di potassio e fosforo, evitando assolutamente lo stallatico che potrebbe bruciare i bulbi o favorire patogeni.
  • È possibile coltivare i tulipani in vaso e riutilizzare i bulbi?
    Sì, la coltivazione in vaso è fattibile ma sconsigliata per il riutilizzo successivo. L'ambiente confinato indebolisce significativamente i bulbi, rendendoli improduttivi per l'anno seguente. Se si sceglie il vaso, usare bulbi di grande diametro e varietà nane (come Cottage o Kaufmanniana). Utilizzare un substrato leggero (torba, terra di bosco, sabbia) e garantire uno strato drenante di 4 cm. Irrigare solo quando il terreno è asciutto in profondità.
  • Come si progetta un'aiuola di tulipani dall'aspetto naturale?
    Per evitare un effetto artificiale, non piantare mai i bulbi a file ordinate. Il metodo migliore è lanciare i bulbi a caso sul terreno e interrarli dove cadono. Organizza i gruppi per colore o contrasto cromatico. Rispetta la gerarchia di altezza: posiziona le varietà più basse (botaniche) davanti e quelle più alte (ibridi) sul retro. Nelle bordure usa specie piccole, mentre nei giardini rocciosi prediligai Linifolia o Fosteriana.
  • I tulipani vanno espiantati ogni anno dopo la fioritura?
    Dipende dalla varietà. I tulipani botanici e quelli piccoli, se nutriti correttamente dopo la fioritura con fertilizzanti liquidi al fosforo, possono naturalizzarsi e moltiplicarsi nel terreno, richiedendo una divisione solo ogni quattro anni. Al contrario, gli ibridi alti si esauriscono rapidamente: è consigliabile escavarli dopo l'appassimento delle foglie, separare i bulbilli e farli crescere in vaso per un anno prima di reimmetterli a dimora.

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