Giardino · Aromatiche

Pianta lavanda

Aggiornato il 28 gennaio 20164 capitoli4 domande frequenti
Campo di lavanda in Provenza

Generalità

La lavanda è da sempre nota per i suoi molteplici utilizzi. Basti pensare che il suo nome deriva dal gerundio del verbo latino "lavare", perché nell'antichità questa specie era appunto impiegata per la pulizia del corpo. Originaria del bacino del Mediterraneo, la lavanda è una pianta erbacea sempreverde che cresce spontanea anche sui terreni più rocciosi, coniugando utilità e bellezza grazie ai suoi particolari e profumati fiori lilla, raccolti in spighe di lunghezza variabile. Coltivata su balconi e terrazzi, si rivela un ottimo anti-zanzare naturale e i suoi fiori, raccolti e seccati, possono essere posti nei cassetti per profumare la biancheria e come anti-tarme. Pochi sanno, però, che viene utilizzata anche in erboristeria (olio essenziale) e in cucina. Con la lavanda è infatti possibile realizzare gustosi biscotti, torte e anche il riso alla lavanda.

Coltivazione della lavanda

La lavanda è una pianta aromatica semplice da coltivare, sia in vaso che in terra piena. Innanzitutto occorre ricordare che è una specie che ha una crescita particolarmente rapida - converrà, quindi, lasciare spazio fra essa e le piante circostanti se coltivata in giardino perchè necessita di spazi ampi; in vaso, sarà necessario utilizzare una vaso ampio e, se occorre, rinvasarla in primavera. Relativamente al suolo, non presenta esigenze particolari, se non che ama i terreni calcarei e teme i ristagni d'acqua. Andrà posizionata in pieno sole e non deve essere innaffiata spesso; ben sopporta anche le basse temperature. La concimazione va eseguita in primavera e/o a fine estate - inoltre, se si intende utilizzare la pianta in cucina, converrà impiegare concime biologico.

Moltiplicazione della pianta aromatica

La moltiplicazione della lavanda si ottiene per talea. Alla fine dell'estate, sarà necessario tagliare dei rametti di 10-15 cm, con una parte legnosa. Eliminare le foglie nella parte inferiore e cospargerla di polvere rizogena, poi piantarla in un composto formato da torba e sabbia. Circondare il vaso contenente le talee con plastica trasparente, da rimuovere ogni giorno per eliminare la condensa e controllare l'umidità del terreno, che eventualmente andrà innaffiato, prestando attenzione a non bagnare le piantine. Quando sulle talee spunteranno i primi germogli, la pianta avrà sviluppato l'apparato radicale. A quel punto, trasferire la nuova piantina in un vaso di coccio, in posizione luminosa ma riparata. Nella primavera successiva sarà poi possibile trapiantarla.

Impiego della pianta

Come già detto, la pianta di lavanda è utilissima per tenere lontane le zanzare, mentre i suoi fiori vengono solitamente seccati, racchiusi in sacchetti e utilizzati per profumare armadi e cassetti, dove esercitano anche un'azione anti-tarme. Come erba officinale, la lavanda trova impiego in erboristeria sotto forma di olio essenziale, con proprietà antisettiche, vasodilatatrici, antinevralgiche, cicatrizzanti e diuretiche; l'olio è anche utilizzato per lenire i dolori muscolari e artritici e come sedativo in caso di ansia e insonnia.In cucina, la lavanda costituisce un ingrediente fondamentale delle cosiddette Erbe di Provenza, utilizzate per torte salate, condimenti e con i formaggi. La lavanda viene impiegata anche come aromatizzante in dolci, vini e aceti.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali usi domestici della lavanda?
    La lavanda è estremamente versatile in ambito domestico. I suoi fiori secchi, inseriti in sacchetti di tessuto, profumano cassetti e armadi, esercitando al contempo un'efficace azione anti-tarme contro gli insetti che danneggiano i tessuti. Inoltre, la pianta viva, coltivata su balconi o terrazzi, agisce come repellente naturale contro le zanzare grazie al suo profumo intenso. In erboristeria, l'olio essenziale estratto dalla lavanda è utilizzato per le sue proprietà antisettiche, vasodilatatrici e antinevralgiche, oltre ad aiutare a lenire dolori muscolari e a ridurre ansia e insonnia.
  • Come si coltiva la lavanda in vaso rispetto all'orto?
    La lavanda è facile da coltivare sia in piena terra che in vaso, richiedendo però alcune accortezze specifiche. In giardino, poiché cresce rapidamente, è fondamentale lasciarle molto spazio rispetto alle altre piante. In vaso, bisogna scegliere contenitori ampi e procedere al rinvaso in primavera se necessario. Il substrato ideale è calcereo e deve garantire un eccellente drenaggio, poiché la pianta teme fortemente i ristagni idrici. Entrambe le colture richiedono esposizione a pieno sole e annaffiature moderate, evitando di bagnare eccessivamente il terreno.
  • Quali sono le tecniche corrette per moltiplicare la lavanda per talea?
    La moltiplicazione avviene mediante talea, preferibilmente verso la fine dell'estate. Prelevare rametti lunghi 10-15 cm, assicurandosi che includano una porzione legnosa. Rimuovere le foglie dalla base del ramo e trattarlo con polvere rizogena per favorire l'emissione delle radici. Piantare la talea in un mix di torba e sabbia. Coprire il vaso con plastica trasparente per creare un microclima umido, rimuovendola quotidianamente per aerare e controllare l'umidità. Una volta sviluppati i primi germogli e l'apparato radicale, trasferire la piantina in un vaso di coccio in posizione luminosa ma riparata.
  • In quali piatti culinari può essere utilizzata la lavanda?
    La lavanda è un ingrediente prezioso in cucina, specialmente nella tradizione provenzale. È componente fondamentale delle 'Erbe di Provenza', perfette per insaporire torte salate, condimenti vari e abbinamenti con i formaggi. Oltre agli usi salati, la lavanda aromatizza dolci come biscotti e torte, nonché bevande come vini e aceti. Se si prevede di consumare la propria lavanda coltivata in ambito alimentare, è consigliabile utilizzare concimi biologici durante la coltivazione per garantire la purezza e la sicurezza degli alimenti ottenuti.

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