Giardino · Piante Annuali

Verbena

Aggiornato il 17 aprile 20187 capitoli5 domande frequenti
verbena temari

Generalità

Il genere verbena conta decine di specie di piante, diffuse in tutto il globo, in particolare in nord America ed in Europa; in vivaio troviamo in genere varietà ibride di Verbena, derivate spesso dalle specie nord americane. Le verbene sono piante perenni, ma la maggior parte delle varietà che possiamo trovare in vivaio tendono a non sopportare al meglio i rigori invernali, e quindi vengono molto spesso coltivate come annuali; oltre alla sopravvivenza, talvolta è anche una questione legata puramente a problemi estetici: con il passare degli anni, le verbene tendono a divenire eccessivamente disordinate ed a fiorire sempre meno. Esistono comunque varietà appositamente selezionate per sopravvivere al gelo e vegetare molto bene anche dopo anni di coltivazione in vaso o nelle aiole del giardino.

Coltivare la verbena

Il successo delle verbene ibride nei giardini di tutto il mondo è dovuto anche alla loro facilità di coltivazione: si pongono a dimora in una zona ben luminosa del giardino, possibilmente dove possano godere di almeno qualche ora al giorno di luce solare diretta; si annaffiano quando il terreno è asciutto, e ci si gode lo spettacolo della fioritura. Come avviene per molte piante da fiore, non amano l’ombra, che causa una cronica scarsità di fiori, che rende le piante decisamente poco interessanti. Possono sopportare brevi periodi di siccità, ma se desideriamo una aiola o dei vasi sempre in fiore, e delle piante rigogliose, è opportuno annaffiare con regolarità, attendendo però sempre che il terreno asciughi bene tra due annaffiature, ed intervenendo più spesso se il clima si mostra particolarmente caldo e siccitoso. Sicuramente, giova alle piante, anche una periodica fertilizzazione: utilizzeremo un buon concime per piante da fiore, ogni 12-15 giorni, mescolato all’acqua delle annaffiature; oppure un concime granulare a lenta cessione, da fornire al momento della messa a dimora delle piante. Le verbene tipicamente soffrono nelle situazioni limite, quindi quando l’umidità è alta per lunghi periodi di tempo, oppure quando il clima è caldo ed asciutto e sono poste per molte ore al giorno in pieno sole diretto; soffrono anche per i terreni asfittici, poco fertili, o pesanti, che trattengono eccessivamente l’acqua. Per questo, di solito, le verbene più belle e fiorifere, si trovano nelle zone con clima mite, privo di eccessi, sia di caldo, sia di freddo. Quindi, se viviamo in una zona con un clima estivo molto caldo, posizioniamo le verbene in una zona in cui ricevano solo il sole del mattino; se invece viviamo in una zona montuosa, con estati fresche e umide, posizioniamo le nostre verbene in pieno sole, per buona parte della giornata. Le verbene ibride in genere sono ben resistenti alle malattie fungine, quali ruggine e oidio, in caso di forti piogge primaverili possono però venire attaccate dagli afidi, che vanno debellati prontamente, o ci priveranno delle prime fioriture, rovinando i boccioli.

Verbene ibride

Le verbene ibride (spesso le troviamo con i loro nomi commerciali, tipicamente Temari e Tapien sono le varietà più diffuse in Italia) hanno fogliame di dimensioni minute, rugoso e leggermente coriaceo, ruvido al tatto, che s sviluppa lungo sottili fusti volubili, erbacei, che tendono a divenire tappezzanti ricadenti. Agli apici dei fusti, per tutta la primavera e tutta l’estate vengono prodotti piccoli racemi ad ombrello o a sfera, che portano numerosi piccoli fiori di colore molto vivace, nei toni del viola, del blu, del rosa e del rosso. Difficilmente si trovano verbene, seppur ibride, colorate di arancione o di giallo; anzi, tipicamente nei vivai, per sopperire a questa “mancanza” tra i colori delle verbene, troviamo delle lantane, che appartengono anch’esse alla famiglia delle verbene, ma sono una specie diversa, con fior decisamente molto simili. La fioritura delle verbene è molto prolungata, e lo sviluppo è rapido, ci permettono quindi di ottenere un vero e proprio letto di fiori, che può ricoprire anche aiole molto ampie; spesso le verbene vengono coltivate anche in vaso, soprattutto in panieri appesi, in modo da meglio godere dell’effetto ricadente dei rami sottili.

Ottenere le verbene da seme

Purtroppo le verbene tappezzanti, comunemente presenti in vivaio, appartengono a varietà ibride, questo significa che dai loro semi non è dato sapere che piante otterremo, e in generale difficilmente da seme giungeremo ad una verbena identica alla pianta madre; oltre a questo, molte volte le verbene ibride tendono a non venire impollinate, e quindi difficilmente otterremo dei semi fertili. Esistono però molte specie di questo genere, alcune anche decisamente molto decorative. La verbena più facilmente ottenibile da seme, che ci doni anche una bella fioritura, è Verbena bonariensis. Si tratta di una specie originaria dell’America centrale e meridionale, ormai naturalizzatasi in buona parte delle zone mediterranee. Produce sottili fusti eretti, scarsamente ramificati, rigidi, che possono raggiungere circa 50-70 cm di altezza, all’apice di ogni sottile fusto verde, in estate, sbocciano piccolissimi fiori tubulari, di color rosa lilla, riuniti in racemi a ombrello, molto particolari e facilmente riconoscibili. Tali verbene si coltivano in Italia come annuali, ma la facilità nel produrre semi, causa spesso il fatto che le piante si auto seminino, producendo ulteriori piante di anno in anno. Nelle zone con inverni scevri da gelate la v. bonariensis si coltiva effettivamente come pianta perenne.

La VERBENA in breve
Tipo di pianta  Erbacea perenne coltivata come annuale
Esposizione  sole, luce diretta
Rustico  poco rustico, mal sopporta il gelo
Terreno  Terreni ricchi, concimazioni ogni 15 giorni in fioritura
Colori  A seconda della varietà rossi, viola, porpora, bianchi
Irrigazione  lasciare seccare il terreno fra 2 irrigazioni
Fioritura  da aprile per tutta la bella stagione
Propagazione  Seme per verbene normali, divisione per ibridi

Una pianta officinale

Il nome verbena deriva dalla lingua celtica, e sembra significhi “scacciare via la pietra”, in quanto anticamente gli infusi di questa pianta venivano utilizzati per alleviare i problemi dovuti ai calcoli renali. La verbena officinalis è una specie diffusa in natura in tutta Europa; non si tratta di una pianta particolarmente bella o decorativa, ma semplicemente di una piccola pianta officinale, con fiori rosati, presente anche negli incolti o nelle zone di pascolo soleggiato. In effetti questa pianta officinale contiene molti principi attivi e viene tutt’oggi utilizzata in erboristeria, contro i calcoli, come drenante (sia per uso topico, sia per uso interno), ha anche proprietà antispasmodiche, antiinfiammatorie, analgesiche, diuretiche. La verbena officinale in genere non si coltiva in giardino, anche se per gli appassionati di piante officiali non è difficile ottenerne i semi, che si seminano direttamente a dimora.

Proprietà della verbena

Come accennato, la verbena oltre ad essere una bellissima pianta in grado di regalare incredibili fioriture su balconi e terrazzi per tutto l'arco della bella stagione, è anche una pianta che ha delle notevoli proprietà fitoterapiche. Queste proprietà sono dovute principalmente a dei componenti presenti all'interno della pianta come la verbenina, il verbenone, il geraniolo ed altri principi attivi. La verbena ha una azione positiva contro la depressione ed è in grado di combattere il cattivo umore e l'ansia ma non solo. Sembra che la verbena abbia degli effetti positivi su problemi come nevralgie ed emicrania. Spesso la verbena viene anche consigliata per facilitare la lattazione in quanto agisce sul sistema endocrino regolarizzando e migliorando l'attività. Esistono comunque delle situazioni nelle quali è sconsigliabile utilizzare la verbena ed i suoi prodotti derivati, come per esempio nelle donne in gravidanza o quando una persona sta facendo delle terapie ormonali o sta assumendo sedativi o farmaci per regolarizzare la pressione. Una buona cosa è quindi consultare il proprio medico di famiglia prima di affidarsi ad un trattamento fitoterapico a base di verbena per essere sicuri che non ci siano controindicazioni o problemi di alcun genere

Quali fiori estivi abbinare alla verbena

Se siete rimasti incantati dalla bellezza della Verbena e volete altre piante a coltivazione annuale che riescano a regalarvi uno spettacolo simile di profumi e colore, ecco una lista di fiori estivi perfetti da abbinare con la verbena. I gerani sono sicuramente una delle specie che meglio si abbina alla verbena. Questi fiori, fra i più conosciuti in assoluto, sono adatti al sole ed hanno delle necessità di acqua simili a quelle della verbena. Le tonalità dei fiori hanno una gamma di varietà molto simile a quella della verbena, che spazia dal bianco al rosso passando per i colori più accesi. Un'altra tipologia di piante che ben si abbina alla verbena è sicuramente la Petunia, una pianta che ama le zone soleggiate e che produce delle fioriture molto ampie, prolungate e abbondanti, dal portamento cadente.

Domande frequenti

  • La verbena è una pianta annuale o perenne?
    Botanicamente la verbena è una pianta erbacea perenne. Tuttavia, nella maggior parte delle varietà ibride commercializzate nei vivai, la resistenza al gelo è limitata. Per questo motivo, nella pratica comune, vengono coltivate come piante annuali perché tendono a deteriorarsi esteticamente e a fiorire meno dopo il primo inverno. Esistono tuttavia alcune varietà selezionate, come la Verbena bonariensis, che possono sopravvivere al gelo e comportarsi come perenni, specialmente nelle zone climatiche miti.
  • Come devo annaffiare la verbena per evitare problemi?
    La verbena richiede annaffiature regolari ma non eccessive. È fondamentale aspettare che il terreno si asciughi completamente tra un'annaffiatura e l'altra. Il ristagno idrico è il nemico principale, poiché può causare marciumi radicali e favorire attacchi fungini. In periodi di forte calore o siccità, aumenta la frequenza delle innaffiature, assicurandoti sempre che il substrato drena bene. L'ombreggiatura cronica riduce inoltre la necessità di acqua ma compromette gravemente la fioritura.
  • Quali sono le cure principali per mantenere la verbena in fiore a lungo?
    Per garantire una fioritura prolungata dall'estate all'autunno, è essenziale rimuovere tempestivamente i fiori appassiti (deadheading), impedendo alla pianta di investire energie nella produzione di semi. Inoltre, una concimazione regolare ogni 12-15 giorni con un fertilizzante specifico per piante da fiore, somministrato insieme all'acqua di irrigazione, supporta la crescita vigorosa e la formazione continua di nuovi boccioli. Esporre la pianta a piena luce solare è altrettanto cruciale per evitare che diventi legnosa e poco florida.
  • Posso usare la verbena in giardino o in vaso?
    Assolutamente sì. Le verbene ibride tappezzanti, con fusti ricadenti, sono eccellenti per vasi, cassette da balcone e soprattutto per panieri sospesi, dove il loro effetto cascante è massimo. Altre varietà, come la Verbena bonariensis, con steli eretti e slanciati, sono ideali per aiole miste, bordure o come piante di fondo grazie alla loro altezza. Sono piante versatili che si adattano bene sia alla coltivazione in contenitori che in piena terra, purché il terreno sia ben drenato.
  • La verbena ha proprietà medicinali o officinali?
    Sì, la Verbena officinalis è una nota pianta officinale ricca di principi attivi come verbenina e verbenone. Viene tradizionalmente utilizzata in erboristeria per le sue proprietà calmanti, ansiolitiche, antispasmodiche e diuretiche, oltre che per facilitare la digestione e la lattazione. Tuttavia, l'uso fitoterapico deve essere valutato con cautela: è sconsigliata in gravidanza, durante terapie ormonali o con l'assunzione di sedativi. Consultare sempre un medico prima di utilizzarla a scopo terapeutico.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche