Giardino · Piante Annuali

Clarchia - Clarkia

Aggiornato il 11 dicembre 20156 capitoli5 domande frequenti
Clarkia amoena

Generalità

le clarkia costituiscono un genere che conta circa quaranta specie di piante erbacee annuali, tutte originarie dell'America settentrionale. Formano densi cespi di fusti eretti, alti dai 30 ai 50 cm, talvolta arcuati o ricadenti, sottili, di colore verde brillante, che portano numerose foglioline lanceolate o lineari, sottili; dalla tarda primavera all'inizio dell'estate le piante di clarchia producono numerosi fiori di colore bianco, rosa, rosso o viola, molto adatti ai bouquets di fiori recisi. C. elegans produce numerosi fiori singoli, disposti su tutta la lunghezza dei fusti eretti, doppi o stradoppi; C. pulchella produce grandi fiori singoli, con petali dotati di un lungo picciolo che li collega al calice, profondamente diviso; C. Breweri ha petali molto frastagliati; C. amoena e C. speciosa hanno cinque petali raggruppati a coppa; generalmente alcune specie con fiori privi di clava sono più conosciute con il nome di godetia. Queste piante sono adatte alle bordure ed ai giardini rocciosi, esistono numerosi ibridi.

Esposizione

Parlando di quale sia il luogo ideale per coltivare le piante di clarchia è bene porre a dimora in luogo soleggiato, anche se queste piante si sviluppano senza problemi anche in zone semiombreggiate, che godano di almeno 5-6 ore di sole diretto al giorno, possibilmente nelle ore più fresche della giornata così che , nel corso delle giornate più calde, non possano sentire gli effetti delle temperature troppo elevate. Sono piante a coltivazione annuale, che non sopportano le temperature rigide, dopo la produzione dei semi cessano la loro fase vegetativa ma possono essere poste in serra fredda per la produzione di nuovi esemplari per l'anno successivo.

Annaffiature

Per ottenere i migliori risultati nella coltivazione della clarchia è bene, da marzo a settembre, annaffiare regolarmente le piante di clarkia, soprattutto nel periodo di crescita e durante la fioritura; dopo aver prodotto i semi, la pianta termina il suo ciclo vegetativo ed è quindi possibile interrompere le annaffiature. Ogni 18-20 giorni fornire del concime per piante da fiore mescolato all'acqua delle annaffiature che permetterà una fioritura più corposa e prolungata.

Terreno

Gli esemplari di clarkia preferiscono terreni ben drenati, soffici e non troppo ricchi, ma si sviluppano senza problemi in qualsiasi terreno, anche argilloso o esposto alla salsedine; se coltivate in un substrato eccessivamente ricco di humus tendono a produrre molte foglie e pochi fiori.

Moltiplicazione

Per ottenere lo sviluppo di nuove piantine appartenenti a questa varietà le operazioni di moltiplicazione, generalmente, avvengono per seme: seminare le clarkie direttamente a dimora all'inizio della primavera, poichè difficilmente sopportano i trapianti; prima di seminare lavorare bene il terreno e arricchirlo con del terriccio bilanciato per garantire il corretto substrato per la migliore crescita.

Parassiti e malattie

in genere queste piante non vengono colpite da malattie o da attacchi parassitari. Per maggiore sicurezza, alla ripresa vegetativa, è possibile intervenire con un trattamento sistemico ad ampio spettro che potrà proteggere le piante di clarkia dall'insorgenza di problemi.

Domande frequenti

  • Quando e come seminare la Clarkia?
    La Clarkia va seminata direttamente a dimora all'inizio della primavera, poiché queste piante soffrono molto i trapianti. Prima della semina, è fondamentale lavorare bene il terreno e arricchirlo con un terriccio bilanciato per garantire un substrato ottimale. La semina diretta permette alle radici di svilupparsi senza stress, favorendo una crescita vigorosa e una fioritura abbondante nei mesi successivi.
  • Quale esposizione luminosa preferisce la Clarkia?
    La Clarkia predilige posizioni soleggiate, ma riesce a svilupparsi bene anche in zone semiombreggiate. È essenziale che riceva almeno 5-6 ore di luce solare diretta al giorno, preferibilmente nelle ore più fresche della giornata. Questa accortezza protegge la pianta dagli effetti negativi delle temperature eccessive durante le giornate più calde, mantenendo la salute della pianta e la durata della fioritura.
  • Come vanno gestite le annaffiature e la concimazione?
    Da marzo a settembre, bisogna annaffiare regolarmente, specialmente durante la fase di crescita attiva e la fioritura. Una volta prodotti i semi e terminato il ciclo vegetativo, le annaffiature possono essere sospese. Per favorire una fioritura più corposa e prolungata, somministrare ogni 18-20 giorni un concime liquido specifico per piante da fiore diluito nell'acqua delle irrigazioni.
  • Che tipo di terreno richiede la Clarkia?
    La Clarkia preferisce terreni ben drenati, soffici e non eccessivamente ricchi di nutrienti. Tuttavia, è piuttosto adattabile e cresce bene anche in terreni argillosi o esposti alla salsedine. Attenzione a non usare substrati troppo ricchi di humus: un'eccessiva fertilità potrebbe spingere la pianta a produrre molta vegetazione fogliare a scapito dei fiori, riducendo la bellezza della fioritura.
  • Quali sono le principali differenze tra le varie specie di Clarkia?
    Le specie variano notevolmente nell'aspetto floreale. La C. elegans offre fiori singoli, doppi o stradoppi sui fusti eretti. La C. pulchella presenta grandi fiori singoli con petali dal lungo picciolo. La C. breweri si distingue per petali molto frastagliati, mentre C. amoena e C. speciosa hanno petali riuniti a coppa. Alcune specie con fiori privi di 'clava' sono note anche come Godetia.

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