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Ginkgo

Aggiornato il 04 gennaio 20174 capitoli5 domande frequenti
Foglie ginkgo biloba

Quanto irrigare

Il Ginkgo Biloba può raggiungere i 30 metri di altezza e appartiene alle conifere con foglia piccola e di forma particolare, di colore verde brillante che diviene gialla in autunno. Si divide in pianta maschio e pianta femmina e il luogo ideale è una posizione particolarmente soleggiata in un clima mite, continentale o comunque fresco. Sopporta comunque bene anche le basse temperature, anche sotto lo zero. La crescita è piuttosto rapida e la sua propagazione è possibile con il metodo della talea. Il ginkgo biloba non richiede particolari indicazioni e impegni per l'innaffiatura, dato che sa "accontentarsi" di ciò che il meteo regala spontaneamente. Discorso leggermente diverso per le piante giovani, le quali devono essere irrigate con maggior frequenza, soprattutto se vi sono periodi di siccità.

Come coltivarlo

L'albero del Ginkgo Biloba non è particolarmente esigente in termini di terreno anche se preferisce affondare le sue radici in terre piuttosto acide, profonde, in zone soleggiate. Sopporta molto bene l'inquinamento e quindi anche in zone prossime alle grandi città l'albero può tranquillamente vivere nel tempo. Per averlo in giardino è consigliabile optare per un albero maschio in quanto i semi dell'albero femmina emanano un odore fortemente sgradevole. Per la piantagione è necessario predisporre una buca molto larga dove inserire l'albero preferendo un "tutore" da lasciare per i primi anni curando la pianta con le classiche operazioni di zappa, irrigazione e ossigenazione del terreno. Solo quando si osserva la robustezza del fusto allora si potrà pensare di rimuovere il sostegno. In vaso invece è bene mettere una piantina giovane con del substrato di loam.

Come concimare

Sono moltissime le proprietà benefiche naturali che l'albero del Ginkgo Biloba possiede e per questo è una pianta che già di per sé è abbondantemente ricca. Proprio per questo non è necessaria una particolare concimazione del terreno, se non in casi particolari, come ad esempio il terriccio di humus che si deve procurare nel momento in cui si va ad impiantare i semi in cassetta. Infatti è preferibile arricchire il terreno con del concime organico (l'ideale sarebbe l'uso dello stallatico maturo) qualora l'albero di ginkgo biloba fosse appena stato trapiantato, al fine di favorire al meglio l'attecchimento delle radici. Meglio sarebbe evitare l'utilizzo di concimi chimici. Oltre queste semplici operazioni di concimazioni la pianta non ha particolari ulteriori esigenze.

Malattie e rimedi

Non vi sono malattie tipiche del ginkgo biloba, anzi è un albero che di per sé ha una buona resistenza "fisica" e strutturale, al punto che è una delle piante che meglio resistono anche in luoghi particolarmente inquinati e che maggiormente si adatta alle varie situazioni climatiche e di terreno. Certo è che eventuali problematiche al terreno, specie di una pianta giovane, potrebbe creare problemi di crescita all'albero e quindi condizionarne lo sviluppo. Per questo è utile avere sempre un terreno "fresco" quando si ha a che fare con una pianta giovane ed è importante che l'albero possa godere di una luce solare diretta in un ambiente ventilato. Rispettando queste condizioni è difficile che l'albero possa ammalarsi. Altra condizione importante è la potatura: va ridotta al minimo indispensabile per evitare che le foglie e i rami possano avvizzire. Da fare esclusivamente nel periodo autunnale, preferibilmente coinvolgendo le foglie che si vedono deboli.

Domande frequenti

  • È meglio acquistare un esemplare maschile o femminile?
    Si consiglia vivamente di optare per un albero maschile. Le piante femminili producono semi che, cadendo a terra e iniziando a decomporsi, emanano un odore estremamente sgradevole e pungente, simile a quello del burro rancido. I maschi, invece, non producono questi frutti molesti e offrono la stessa bellezza ornamentale con le foglie verdi brillanti che virano al giallo oro in autunno. Questa scelta evita disagi igienici e olfattivi, specialmente se l'albero è vicino a percorsi pedonali o aree di sosta.
  • Quanto cresce velocemente il Ginkgo biloba?
    Il Ginkgo biloba ha una crescita piuttosto rapida, soprattutto nei primi anni dopo il trapianto. Può raggiungere altezze considerevoli, arrivando fino a 30 metri di altezza nella maturità. Data la velocità di accrescimento iniziale, è fondamentale fornire alla pianta un tutor solido per i primi anni di vita, assicurandosi che il fusto si irrobustisca correttamente. Una volta stabilita e sviluppata la struttura legnosa principale, la crescita tende a stabilizzarsi, rendendolo un investimento arboreo duraturo ma che richiede spazio adeguato.
  • Come si gestiscono le irrigazioni durante la siccità?
    Gli esemplari adulti di Ginkgo biloba sono molto resistenti alla siccità e generalmente si accontentano delle piogge spontanee, richiedendo irrigazioni minime. Tuttavia, le piante giovani richiedono molta più attenzione: durante i periodi di siccità estiva, bisogna irrigarle con maggiore frequenza per garantire il corretto attecchimento radicale e uno sviluppo sano. Inoltre, se coltivato in vaso, il substrato di torba (loam) tende ad asciugare prima, rendendo necessarie annaffiature regolari per evitare stress idrico alla radice confinata.
  • Qual è il periodo migliore per effettuare la potatura?
    La potatura del Ginkgo biloba deve essere ridotta al minimo indispensabile, limitandosi a rimuovere rami secchi, malati o quelli che risultano strutturalmente deboli. L'intervento va eseguito esclusivamente nel periodo autunnale, preferibilmente coinvolgendo le foglie che appaiono meno vigorose. Evitare potature pesanti o stagioni diverse dall'autunno previene il rischio di avvizzimento dei rami rimanenti e rispetta i cicli fisiologici naturali della pianta, che è comunque molto resistente e non necessita di interventi drastici.
  • Può crescere in vaso o in ambienti urbani inquinati?
    Sì, il Ginkgo biloba è eccezionalmente adatto sia alla coltivazione in vaso (con substrato specifico) sia agli ambienti urbani. È noto per la sua elevata tolleranza all'inquinamento atmosferico, sopravvivendo bene anche in prossimità di grandi città. In vaso, però, richiede cure più assidue rispetto alla messa a dimora in piena terra, specialmente per quanto riguarda l'irrigazione e il rinnovo del terriccio. La sua capacità di adattarsi a vari climi e terreni lo rende una delle scelte più sicure per il giardinaggio cittadino.

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