Giardino · Alberi

Olmo

Aggiornato il 11 novembre 20158 capitoli5 domande frequenti

Generalità

Questo genere è composto da circa 40 specie di alberi rustici, decidui, adatti ai parchi e ai grandi giardini, molto longevi. L'olmo, in primavera, sviluppa frutti tondeggianti a samara. E' una pianta molto diffusa in Europa e in Italia esistono alcuni alberi monumentali appartenenti a questa varietà. Questi alberi possono raggiungere i 20 metri di altezza; hanno foglie ovali che cambiano colorazione in relazione alla stagionalità. I fiori sono poco decorativi e si presentano durante l'inverno o all'inizio della stagione primaverile.

Tecniche colturali

Questi alberi si piantano all'inizio dell'autunno o a fine inverno, in posizione soleggiata; si adattano a qualsiasi tipo di terreno e non richiedono particolari attenzioni colturali per potersi sviluppare al meglio. Vengono utilizzati sia come esemplari singoli che come elementi per comporre filari. E' bene sistemare gli esemplari in zone in cui possano ricevere alcune ore di irraggiamento solare diretto; non temono il freddo e quindi possono essere posti in piena terra anche in zone in cui le temperature invernali sono piuttosto rigide. Il terreno preferito da questo genere di alberi è comunque quello fertile, ricco di sostanze organiche e, soprattutto ben drenato, in quanto la formazione di ristagni idrici può provocare marciumi radicali e l'insorgenza di malattie fungine molto pericolose per lo sviluppo di questo tipo di albero.

Moltiplicazione

La moltiplicazione di questa varietà di pianta può avvenire tramite distacco dei polloni basali, che vanno coltivati almeno per un paio da anni in vivaio prima di poter essere messi a dimora; o altrimenti tramite propaggine: le propaggini dell'olmo vanno preparate in settembre-ottobre, staccate dopo circa due anni e quindi messe a dimora. Per ottenere i migliori risultati è bene procedere con le pratiche per la moltiplicazione durante la stagione primaverile o quella autunnale.

Parassiti e Malattie

le foglie dell'olmo vengono spesso attaccate dagli afidi, anche le larve dei lepidotteri possono causare gravi danni divorando una gran parte della chioma. A volte gli olmi vengono attaccati da funghi lignivori. Le malattie fungine sono le più pericolose, perchè , se non contrastate con tempestività, possono provocare danni molto seri che possono compromettere in modo serio la pianta.

Ulmus carpinifolia

Questa varietà è un albero ornamentale che supera i dieci metri di altezza, diffuso in Europa, in Africa settentrionale e in Asia occidentale. Foglie oblunghe, dentate, verde scuro, che diventano gialle in autunno.

U. Sarniensis

Questo tipo di Ulmus è diffuso in Europa occidentale, supera i dieci metri di altezza. Presenta foglie obovate, glabre e lucide, verde scuro. La varietà Aurea ha foglie giovani color giallo, che diventano verde chiaro in estate.

U. Glabra

Questa è una varietà che raggiunge anche i venti metri di altezza, molto diffusa in Europa; ha chioma ovale, e foglie obovate dentate ai margini. La varietà Camperdownii ha chioma tondeggiante, la Exoniensis invece ha chioma colonnare.

U. procera, sin. U. campestris

questa è una varietà di olmo molto diffusa in Europa, raggiunge i 10-20 m di altezza. Foglie ovate verde scuro, che diventano gialle in autunno.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali malattie che colpiscono l'olmo?
    L'olmo è particolarmente vulnerabile al cancro corticale (causato dai funghi Ophiostoma), una malattia letale trasmessa dalle cimici della corteccia. Altri problemi comuni includono attacchi di afidi e larve di lepidotteri che defogliano la pianta. Inoltre, i ristagni idrici favoriscono marciumi radicali e funghi lignivori che indeboliscono la struttura legnosa. È fondamentale intervenire tempestivamente e prevenire i ristagni d'acqua per salvaguardare la salute dell'albero.
  • Quando è il periodo migliore per piantare un olmo?
    Il momento ideale per la messa a dimora degli olmi è l'inizio dell'autunno o la fine dell'inverno, quando la pianta è in dormienza. In queste fasi, le radici hanno il tempo di stabilizzarsi prima della ripresa vegetativa primaverile. Si consiglia di scegliere posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate e terreni ben drenati per evitare problemi legati all'eccessiva umidità del suolo.
  • Come si moltiplica l'olmo?
    La moltiplicazione avviene principalmente per via vegetativa attraverso il distacco dei polloni basali o mediante propaggini. I polloni vanno allevati in vivaio per almeno due anni prima del trapianto. Le propaggini si preparano tra settembre e ottobre e si mettono a dimora dopo circa due anni. Anche la semina è possibile, ma le tecniche vegetative garantiscono piante geneticamente identiche alla madre.
  • Che tipo di terreno preferisce l'olmo?
    L'olmo si adatta a diversi tipi di suolo, ma prospera meglio in terreni fertili, ricchi di sostanza organica e, soprattutto, ben drenati. Non tollera i ristagni idrici, che possono provocare marciumi radicali e favorire l'insorgenza di malattie fungine pericolose. Un buon drenaggio è essenziale per garantire uno sviluppo sano e longevo dell'albero, specialmente nelle zone piovose.
  • Quali sono le caratteristiche delle foglie dell'olmo?
    Le foglie dell'olmo sono generalmente ovali o obovate, con margine dentato e colore verde scuro. Cambiano colorazione in base alla stagione: in autunno assumono tonalità gialle prima di cadere, essendo piante decidue. Alcune varietà, come l'Ulmus 'Aurea', presentano giovani foglie di colore giallo brillante che poi virano al verde chiaro. Sono semplici, alterne e dotate di picciolo corto.

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