Giardino · Alberi

Bagolaro, Spaccasassi

Celtis australis
Aggiornato il 05 novembre 20155 capitoli5 domande frequenti
Celtis australis albero

Generalità

Il Celtis australis, conosciuto anche come bagolaro o spaccasassi è un albero caduco, molto longevo, originario dell'Asia, dell'Europa e dell'Africa. Ha tronco dritto, molto ramificato e chioma tondeggiante e folta; la corteccia è grigia e liscia, solo negli esemplari molto vecchi mostra segni nerastri. Le foglie sono ovali-lanceolate, seghettate, con la pagina superiore verde scuro e la pagina inferiore più chiara e pubescente. In primavera produce infiorescenze ascellari biancastre, che tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno danno luogo a drupe verdi, tondeggianti, commestibili, che divengono quasi nere a maturazione. Oltre al C. australis fanno parte del genere celtis 15-20 piante, tra cui ricordiamo il C. occidentalis, molto simile al precedente; C. laevigata, specie molto diffusa nel nord America, con corteccia rossa; C. aetnensis, di forma cespugliosa, diffuso in Sicilia.

Esposizione

Gli esemplari di Celtis australis, conosciuti comunemente come bagolaro o spaccasassi, amano le posizioni molto luminose, possibilmente in pieno sole. Questa pianta è completamente rustica nella nostra penisola, non teme né il freddo, né il caldo, e cresce bene praticamente in tutte le posizione, in particolar modo sui terreni calcarei rocciosi. Se non può riceve almeno alcune ore di sole diretto al giorno può mostrare segni di sofferenza e può venire rovinata dalle gelate tardive, che ne compromettono i germogli già presenti. Si tratta comunque di piante rustiche, particolarmente resistenti, che possono ben adattarsi a condizioni non ottimali.

Terreno

Come suggerisce uno dei suoi nomi comuni, spaccasassi, questa pianta ama i terreni sassosi, molto ben drenati, calcarei, anche poveri; quindi si sviluppa senza problemi nella maggior parte dei terreni da giardino, purché; siano molto ben drenati. Gli alberi di bagolaro non sono molto esigenti, quindi solitamente si accontentano dell'acqua fornita dalle piogge; è comunque consigliabile annaffiare abbondantemente la pianta nei periodi particolarmente siccitosi. In autunno interrare del concime organico ben maturo ai piedi della pianta. In caso di esemplari giovani è bene fornire una maggiore quantità di acqua, stando sempre attenti a controllare che non si formino dei ristagni idrici che potrebbero essere pericolosi per questo genere di albero.

Moltiplicazione

Per moltiplicare le piante di bagolaro ed ottenere dei buoni risultati, in autunno si devono seminare i semi contenuti nei frutti, avendo cura di mantenere i semenzai in luogo protetto; infatti, le nuove piantine vanno poste a dimora dopo almeno due anni, poiché gli esemplari giovani non sopportano le gelate persistenti. In autunno e in primavera è possibile praticare talee semilegnose. E' bene procedere con il processo di moltiplicazione quando le temperature non sono ancora troppo elevate, perchè è più probabile che i nuovi germogli si sviluppino con vigore.

Parassiti e malattie

Essendo questo genere di pianta rustico e resistente, di solito, non viene attaccato da parassiti e malattie, anche se i ristagni idrici potrebbero provocare dei marciumi radicali. Controllare quindi che il terreno sia sempre ben drenato e che non consenta all'acqua di depositarsi.

Domande frequenti

  • Il bagolaro è adatto per piccoli giardini?
    No, il Celtis australis è un albero di grandi dimensioni che può raggiungere i 20-25 metri di altezza e sviluppare una chioma ampia e folta. Richiede molto spazio per crescere correttamente e per sviluppare il suo apparato radicale robusto. Non è consigliato per spazi ridotti o vicino a muri e strutture, poiché le sue radici potenti possono causare danni alle fondazioni se posizionate troppo vicine.
  • Le bacche del bagolaro sono commestibili?
    Sì, i frutti del bagolaro, delle piccole drupe tondeggianti, sono tecnicamente commestibili. Diventano nere a maturazione verso l'inizio dell'autunno. Tuttavia, il loro sapore non è particolarmente apprezzato dal punto di vista gastronomico. Vengono spesso consumate dagli uccelli, che contribuiscono alla dispersione dei semi. La raccolta richiede attenzione per garantire la completa maturazione del frutto.
  • Quanto velocemente cresce il bagolaro?
    Il bagolaro ha una crescita media, ma diventa longevo. Gli esemplari giovani richiedono cure specifiche, specialmente nelle prime fasi: necessitano di protezione dal gelo persistente e di annaffiature regolari per stabilizzarsi. Una volta stabiliti, crescono con costanza. La messa a dimora avviene solitamente dopo due anni dalla semina, quando le piantine hanno sviluppato sufficiente resistenza.
  • Può sopravvivere in zone con inverni rigidi?
    Assolutamente sì. Il Celtis australis è considerato completamente rustico nella penisola italiana. Non teme il freddo intenso né il caldo estivo, adattandosi a varie condizioni climatiche. L'unica precauzione riguarda le gelate tardive primaverili, che possono danneggiare i germogli freschi se la pianta non riceve abbastanza sole. In generale, è una scelta sicura per climi temperati.
  • Quali problemi fitosanitari presenta il bagolaro?
    È una pianta molto resistente e rara è l'attacco da parassiti o malattie fungine. Il principale rischio è rappresentato dai ristagni idrici nel terreno, che possono provocare marciumi radicali fatali. Per prevenire questi problemi, è fondamentale garantire un drenaggio eccellente del suolo, preferibilmente calcareo e sassoso, come predilige naturalmente. Evitare irrigazioni eccessive mantiene la pianta sana.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche