Giardinaggio · Speciali

Lavanda potatura

Aggiornato il 23 gennaio 20154 capitoli4 domande frequenti
Campo di lavanda

La potatura della lavanda

La potatura della lavanda viene generalmente eseguita per garantire alla pianta una crescita equilibrata ed armoniosa. All'inizio del periodo di fioritura, si può cominciare a pensare alla potatura, dato che la lavanda ha dato il via alla fase vegetativa e non c'è quindi pericolo di causare danni al suo sviluppo. Solitamente vengono eliminati i due terzi della vegetazione nata durante i mesi precedenti, oltre alle parti secche rappresentate dalle spighe. Una buona potatura della lavanda va operata nel mezzo del fogliame avendo cura di lasciare per ogni stelo almeno quattro gemme. La pianta resterà per alcune settimane un pò spoglia ma quest'operazione è necessaria per assicurarne la salute. Alla fine di settembre la lavanda sarà già tornata uniforme e compatta pronta per una nuova fioritura. Inoltre se ben curata, questa specie è in grado di sopravvivere per lunghi anni senza perdere la sua naturale bellezza. Per ottenere questo risultato la potatura della lavanda va effettuata senza tagliare troppo e lasciando intatto il legno vecchio dove crescono le gemme.

Come praticare i tagli in fase di potatura

Dato che la lavanda si riproduce sul legno nuovo, se si tagliano le parti di legno vecchio la pianta potrebbe morire, in quanto priva di nuove gemme. E' molto importante praticare tagli esatti in fase di potatura della lavanda utilizzando anche gli attrezzi più adatti a questa operazione. Le cesoie o le forbici infatti devono possedere lame affilate in grado di praticare tagli netti che non lascino filamenti sospesi. Un taglio mal eseguito, espone con grande facilità la pianta a malattie, infezioni o attacchi da parte di parassiti e funghi. Per lo stesso motivo, tutti gli strumenti impiegati vanno prima disinfettati e puliti con cura. La ferita procurata dal taglio dev'essere irrorata con del prodotto cicatrizzante, che, oltre richiuderla, funge da barriera di protezione contro i parassiti. I periodo migliore per la potatura della lavanda è marzo, quando si verifica la ripresa vegetativa. Le parti essiccate vengono generalmente tagliate a tre o quattro centimetri dalla base. La potatura della lavanda comunque viene effettuata al solo scopo di consentire alla pianta di crescere in salute e vigorosa, con rami e fiori irrobustiti di anno in anno.

Perchè si esegue la potatura della lavanda

Oltre mantenere la pianta in salute, l'obiettivo della potatura della lavanda è anche quello di garantirle la giusta ricezione della luce del sole, e favorire la migliore areazione possibile. La rimozione della parte fogliare secca e la spuntatura dei nodi apicali vengono praticate in inverno per dare modo alla pianta di arrivare alla fine del ciclo vegetativo priva di elementi che possano interferire con l'assorbimento dei raggi solari. Tagliare rami e foglie poi, origina una produzione di gemme maggiore e qualitativamente elevata, raggiungendo un perfetto equilibrio tra fase riproduttiva e fase vegetativa, e un’armonia estetica e funzionale tra radici e chioma. Anche se la lavanda è una pianta che non richiede cure eccessive, va detto che la sua potatura dev'essere praticata in modo da non danneggiare i rami e il fusto. Oltre alla potatura un buon metodo per non praticare tagli sulla pianta è quello d'incurvare i rami vecchi in modo tale che il passaggio di luce e aria agevoli la produzione di rami nuovi e la fioritura primaverile.

Coltivare la lavanda

Di lavanda esistono diverse varietà, ma quella che si presta maggiormente alla coltivazione è senz'altro la lavanda francese, in quanto, anche se meno profumata, più resistente a malattie e parassiti. Per coltivare la lavanda si ha per prima cosa bisogno di un vaso piuttosto grande, in quanto la pianta non sopporta costrizioni. Il terriccio da utilizzare è bene che sia mescolato con concime calcareo e sabbia drenante. Quest'ultimo elemento viene inserito perché la pianta non sopporta ristagni d'acqua, spesso causa del proliferare di funghi, e ne permette il corretto deflusso. A questo proposito le innaffiature vanno effettuate solo quando il terriccio risulta completamente asciutto, on modo da evitare marciumi fogliari o radicali. L'esposizione alla luce solare e sopratutto in zone ventilate aiuta a ricreare l'habitat collinare al quale la lavanda è abituata. Se la pianta viene mantenuta in un interno è meglio aggiungere ghiaia umida, perché la lavanda non tollera ambienti troppo secchi.

Domande frequenti

  • Quando e come si pota correttamente la lavanda?
    La potatura principale si effettua a marzo, durante la ripresa vegetativa, rimuovendo i fiori secchi e accorciando i rametti di 3-4 cm senza toccare il legno vecchio legnoso, poiché la lavanda germoglia solo sui rami nuovi. Una seconda potatura leggera può avvenire dopo la fioritura per eliminare le spighe appassite. È fondamentale usare cesoie affilate e disinfettate per evitare infezioni e applicare un prodotto cicatrizzante sulle ferite. Non tagliare mai il legno antico, altrimenti la pianta potrebbe morire.
  • Qual è il terreno ideale per la coltivazione della lavanda?
    La lavanda predilige terreni sciolti, sabbiosi e fortemente drenanti, preferibilmente calcarei. Il substrato deve essere mescolato con sabbia o ghiaia per impedire il ristagno idrico, causa principale di marcescenza radicale e attacco fungino. In vaso, utilizza un mix specifico per piante mediterranee integrando materiale drenante sul fondo. Evita terreni pesanti e argillosi che trattengono troppa acqua, poiché la radice della lavanda soffre enormemente se rimane bagnata per lunghi periodi.
  • Quanto spesso bisogna annaffiare la lavanda?
    La lavanda richiede irrigazioni moderate e sporadiche. Bagna il terreno solo quando è completamente asciutto al tatto, specialmente in estate. In inverno, riduci drasticamente le annaffiature o sospendile se piove frequentemente. L'eccesso di acqua è il nemico numero uno di questa pianta, poiché favorisce rapidamente il marciume delle radici e la comparsa di muffe. Se coltivata in vaso, assicurati che l'acqua in eccesso defluisca liberamente dai fori di drenamento.
  • Perché la mia lavanda non fiorisce o muore dopo la potatura?
    Le cause principali sono errori nella potatura o nell'irrigazione. Se hai tagliato il legno vecchio e legnoso, la pianta non avrà gemme dormienti da cui ripartire, portando alla morte. Inoltre, il ristagno idrico nel terreno provoca marciumi radicali invisibili. Assicurati che la pianta riceva pieno sole e aria circostante; l'ombra e l'umidità stagnante indeboliscono la lavanda, rendendola suscettibile a parassiti e malattie fungine. Controlla anche che il terreno sia povero e non troppo ricco di azoto.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche