Giardinaggio · Parassiti e Malattie

La Cocciniglia

Aggiornato il 04 novembre 20164 capitoli4 domande frequenti
infestazione cocciniglia

Caratteristiche generali della cocciniglia

Con tale nome si indica una superfamiglia di insetti dell'ordine dei Rhynchota; in spagnolo il termine cochinilla significa porcellino di terra. Questi parassiti si caratterizzano per un notevole dimorfismo sessuale: il maschio è dotato di ali e non risulta pericoloso, mentre la femmina è responsabile delle infestazioni e tende a ricoprirsi, tramite secrezioni esterne, di filamenti o patine di cera come sostanza protettiva, formando un vero e proprio scudo. La consistenza di questa sostanza varia di specie in specie e può essere più gommosa o più rigida; si distinguono, infatti, esemplari farinosi ed esemplari a scudetto. Abitualmente le loro dimensioni spaziano tra qualche millimetro e mezzo centimetro; le specie sono maggiormente ovipare, ma possono eventualmente essere anche vivipare o ovovivipare.

Diffusione ed effetti

La cocciniglia tende a colpire in particolar modo le piante ornamentali, le conifere, le succulente e gli agrumi; si diffonde solitamente nei luoghi poco umidi e caratterizzati da esigua ventilazione, soprattutto nei punti più in ombra della chioma dei vegetali e nelle fessure della corteccia. Questi parassiti possono sia muoversi autonomamente, sia farsi portare dal vento o da altri insetti: le formiche, ad esempio, sono notevolmente attratte da una sostanza zuccherina, la melata, che essi producono. Uno dei segnali d'allarme è, quindi, proprio la presenza di formiche sulle piante; ulteriori, preoccupanti sintomi sono la formazione di macchie e l'ingiallimento delle foglie, che poi si raggrinziscono. Si tratta, com'è evidente, di insetti estremamente nocivi per l'agricoltura, a causa della loro resistenza e diffusione geografica.

I principali rimedi

Se l'infestazione è di poco conto, una soluzione potrebbe essere l'eliminazione di questi parassiti con cotone imbevuto di alcool, così da disinfettare i fori prodotti precedentemente; ma, nella maggior parte dei casi, ciò naturalmente non è sufficiente. Un ottimo rimedio è invece l'olio bianco, un olio minerale che, dando origine ad una sorta di patina, provoca la morte degli insetti in questione per soffocamento: è assolutamente necessario, però, evitarlo durante la stagione estiva, in quanto renderebbe più difficile la traspirazione delle foglie, ed utilizzarlo in primavera o in autunno. Altri metodi sono gli insetticidi da contatto e l'introduzione, nell'ambiente, di predatori che si nutrono di questi fastidiosi parassiti, tra cui particolari vespe che tendono a pungere e perforare la patina protettiva di cera per deporvi all'interno le uova.

Utilità ed usi

La cocciniglia, nonostante i suoi numerosi effetti negativi, può avere anche una certa utilità, che, ovviamente, non deve in nessun caso distogliere l'attenzione dai rischi che essa comporta. Anticamente, questo parassita si utilizzava per l'estrazione di coloranti, tra cui il rosso carminio ed il vermiglio, i quali venivano adoperati per tingere le stoffe e diversi oggetti. Oggi si preferiscono i pigmenti sintetici, ma nella denominazione di alcuni prodotti ne permane ancora una suggestiva eco: un esempio è rappresentato dal nome dell'alchermes, liquore impiegato per i dolci, un tempo colorato grazie alla specie Kermes vermilio. Altri impieghi recenti riguardano l'estrazione di gommalacca, ricavata dalle abbondanti secrezioni di lacca, e la lotta biologica per combattere altre infestazioni.

Domande frequenti

  • Come riconoscere un'infestazione da cocciniglia sulle piante?
    L'indicatore principale è la presenza di formiche sulla pianta, poiché queste sono attratte dalla melata, una sostanza zuccherina prodotta dalle cocciniglie. Visivamente, puoi notare piccole escrescenze sulla pianta: possono apparire come una patina biancastra, cotonosa o gommosa (farinose) oppure come piccoli scudi rigidi aderenti a foglie, fusti e rami. I sintomi fisiologici includono ingiallimento fogliare, macchie anomale e successiva raggrinzimento delle foglie a causa della sottrazione di linfa.
  • Qual è il metodo migliore per eliminare la cocciniglia?
    Per infestazioni lievi, si può rimuovere manualmente le cocciniglie utilizzando un batuffolo di cotone imbevuto di alcol denaturato, che agisce disidratando l'insetto. Per trattamenti più efficaci, si consiglia l'uso di olio bianco (minerale), che crea una patina asfissiante sugli insetti. È fondamentale applicare l'olio bianco solo in primavera o autunno, evitando l'estate per non ostacolare la traspirazione fogliare. In casi gravi, si possono usare insetticidi specifici o introdurre predatori naturali come alcune vespe parassite.
  • In quali condizioni ambientali la cocciniglia prospera di più?
    La cocciniglia tende a diffondersi prevalentemente in ambienti caratterizzati da scarsa umidità e limitata ventilazione. Predilige le zone d'ombra della chioma delle piante e le fessure della corteccia, dove trova riparo. La sua capacità di diffondersi è favorita dal vento e dal trasporto passivo tramite altri insetti o formiche. Pertanto, mantenere un buon flusso d'aria intorno alle piante ornamentali, alle conifere e agli agrumi aiuta a prevenire le infestazioni.
  • La cocciniglia ha utilizzi utili oltre a quello di parassita?
    Sì, nonostante sia un parassita dannoso, la cocciniglia ha avuto e ha ancora alcune applicazioni. Storicamente, specie come *Kermes vermilio* erano utilizzate per estrarre coloranti naturali rossi (carminio e vermiglio) per tingere tessuti. Oggi, sebbene i pigmenti sintetici siano predominanti, il nome rimane in prodotti come l'alchermes. Inoltre, alcune specie vengono sfruttate per la produzione di gommalacca e, in ambito agricolo, alcune specie di cocciniglia sono impiegate nella lotta biologica contro altri parassiti.

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