Giardinaggio · Parassiti e Malattie

Cuscuta

Aggiornato il 11 gennaio 20174 capitoli5 domande frequenti
Cuscuta selvatica

Come annaffiare

La Cuscuta è una pianta dalle caratteristiche controverse. Specie parassita senza clorofilla, non può alimentarsi attraverso la fotosintesi. Dunque dopo avere radicato al suolo, cresce rapidamente avvolgendosi su altre piante, caratteristica molto temuta in agricoltura. Al tempo stesso essendo costituita da elementi tannini, resine, gomma e cuscutina, la Cuscuta è molto apprezzata nelle pratiche fitoterapiche, in cui vengono impiegati pianta e semi. Nel caso di allevamento, una volta spuntato il germoglio dal seme interrato, è necessario annaffiare la Cuscuta solo fino a quando, una volta scelta la pianta ospite da parassitare, le si sarà avvolta. Inseriti i filamenti attraverso i quali succhia la linfa della pianta parassitata, la Cuscuta si stacca definitivamente da terra e vive tutta la sua vita sulla pianta ospite. Dopo la preziosa fioritura, morirà solo dopo aver prodotto i semi che a quel punto potranno essere raccolti e ripiantati o impiegati come rimedio assieme alla pianta.

Coltivazione

Per la coltivazione della Cuscuta epithymum, la specie più comunemente utilizzata per le pratiche fitoterapiche, è consigliabile piantare i semi in un germinatore. Una volta spuntato il germoglio, la Cuscuta epithymum va ripiantata accanto alla pianta ospite alla quale si avvolgerà velocemente. Le specie preferite dalla Cuscuta sono le piante leguminose, cioè piselli, trifoglio, fagioli ed erba medica, oppure le labiate come la menta, il timo, il rosmarino, timo, maggiorana e santoreggia. Quindi per coltivare la Cuscuta ad uso terapico, è consigliabile scegliere una di queste piante. I tralci della Cuscuta ramificano velocemente formando estese ragnatele, dopo che la sua radice muore, perdendo il contatto con il terreno. Il momento giusto per la raccolta del fusto e dei semi è durante la fioritura, fra maggio e settembre.

Concimazione

La Cuscuta può essere raccolta in forma selvatica, nei campi e nei boschi, oppure tramite la sua coltivazione, sia in piena terra che in vaso. La concimazione della Cuscuta avviene attraverso la pianta ospite, dunque è consigliabile nutrire la pianta parassitata che le fornirà direttamente il nutrimento. Questa operazione serve ad alimentare le ramificazioni fino al momento della fioritura e l'emissione dei frutti, per la preziosa raccolta dei semi e degli steli, impiegati a scopo terapeutico. Fin dall'antichità la Cuscuta viene utilizzata come rimedio efficace per combattere tantissime patologie. In Occidente vengono usati prevalentemente gli steli che vengono fatti bollire per la preparazione di decotti, dal sapore leggermente amarognolo. Considerata una pianta afrodisiaca, in Cina i semi di Cuscuta detti tusizi, sono ritenuti uno degli ingredienti della storica miscela medicamentosa "dei sette tesori" della dinastia Ming, usata per ringiovanire il corpo e prevenire l'invecchiamento.

Malattie e rimedi

Temuta in agricoltura, soprattutto nei medicai dove provoca danni ingenti all'erba medica, la Cuscuta viene coltivata per le sue molteplici ed efficaci proprietà curative, contenute sia del fusto che nei semi. I rimedi con la Cuscuta sono noti fin dai tempi più antichi, con la pianta fresca è possibile strofinare le parti malate oppure in forma essiccata del fusto e dei semi, si preparano tisane e decotti. L'impiego sulla pelle delle parti verdi della Cuscuta fresca è un ottimo rimedio contro forme di dermatosi e degli squilibri seborroici. L'utilizzo di pianta essiccata e semi, bolliti e filtrati, somministrati in forma di bevanda, consente di calmare ascessi, risolvere problemi di stitichezza e atonia intestinale, compresa la cura delle forme di insufficienza epatica e molte altre malattie causate da intossicazioni del fegato e dei reni.

Domande frequenti

  • Come si coltiva correttamente la Cuscuta senza farla morire?
    La Cuscuta è una pianta parassita priva di clorofilla, quindi non può sopravvivere nel terreno da sola. Per coltivarla, bisogna seminare i semi in un germinatore e, appena spunta il germoglio, interrarlo vicino alla radice di una pianta ospite adatta, come leguminose (piselli, trifoglio) o labiate (menta, timo). La Cuscuta avvolgerà il suo ospite, penetrerà nei tessuti per succhiare linfa e si staccherà definitivamente dal suolo. Da quel momento vivrà esclusivamente grazie all'ospite, che dovrà essere mantenuta sana e ben nutrita per garantire la sopravvivenza della Cuscuta fino alla fioritura.
  • Quali sono le migliori piante ospiti per la Cuscuta?
    La Cuscuta predilige piante leguminose e labiate. Tra le leguminose, le opzioni ideali includono piselli, trifoglio, fagioli e erba medica (anche se quest'ultima subisce danni agricoli significativi). Per le labiate, sono ottimi candidati menta, timo, rosmarino, maggiorana e santoreggia. Scegliere una di queste piante come ospite garantisce che la Cuscuta possa avvolgersi rapidamente e svilupparsi, formando estese ragnatele gialle o arancioni. È fondamentale che l'ospite sia vigorosa, poiché fornirà tutti i nutrienti necessari alla Cuscuta parassita.
  • Quando e come raccogliere Cuscuta per scopi medicinali?
    Il periodo ottimale per la raccolta è durante la fioritura, generalmente tra maggio e settembre. A questo stadio, la pianta ha prodotto i semi e i fusti contengono i principi attivi desiderati. Si possono raccogliere sia i fusti che i semi. I fusti vengono spesso fatti bollire per preparare decotti dal sapore amarognolo, mentre i semi (detti 'tusizi' in Cina) sono utilizzati in fitoterapia. La raccolta può avvenire in natura o in coltivazione controllata. È importante notare che la pianta muore dopo aver prodotto i semi, completando così il suo ciclo vitale.
  • Quali sono le proprietà curative della Cuscuta?
    La Cuscuta è apprezzata nella medicina tradizionale per le sue proprietà tanniniche, resinose e per la presenza di cuscutina. Esternamente, la pianta fresca può essere strofinata sulle zone colpite da dermatosi o squilibri seborroici. Internamente, sotto forma di tisane o decotti preparati con fusti e semi essiccati, aiuta a calmare ascessi, risolvere stitichezza e atonia intestinale. Viene inoltre impiegata come supporto per l'insufficienza epatica e renale, nonché per contrastare le tossine accumulate. In Oriente, i semi sono considerati afrodisiaci e ringiovanenti, facenti parte di antiche formule medicinali.
  • La Cuscuta è dannosa per il giardino?
    Sì, la Cuscuta è considerata un parassita aggressivo in agricoltura e giardinaggio. Poiché non possiede clorofilla, sottrae acqua e nutrienti alle piante ospiti, indebolendole gravemente o uccidendole. Provoca danni ingenti, specialmente ai campi di erba medica e ad altre colture legnose o erbacee sensibili. I suoi filamenti formano fitte reti che soffocano la vegetazione circostante. Tuttavia, se coltivata con precisione scientifica e controllo rigoroso su ospiti specifici per fini fitoterapici, il suo valore medicinale prevale sui rischi, ma va gestita con cautela per evitare infestazioni indesiderate.

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