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Il giardino a ottobre

Aggiornato il 21 giugno 20185 capitoli5 domande frequenti
giardino ottobre

Cura del giardino ad ottobre

Si entra decisamente nell’autunno. Le temperature calano e le giornate si accorciano sempre di più, ma è possibile passare ancora gradevoli momenti all’aperto, specialmente nelle prime ore pomeridiane. Le temperature basse, i colori caldi del fogliame e la nebbia donano una atmosfera ovattata al nostro giardino: per goderne appieno prendiamo in considerazione la costruzione di una veranda oppure l’acquisto di apposite stufe o di un braciere. È tuttavia anche un periodo molto impegnativo: dobbiamo proteggere le piante dal gelo invernale e prepararle alla crescita primaverile, oltre a mettere in atto nuovi progetti ed inserimenti.

Progettazione e inserimento di alberi e arbusti

Ottobre e novembre sono ideali per la progettazione degli spazi verdi e per gli impianti. Le temperature basse e le piogge frequenti favoriscono l’attecchimento anche di alberi e arbusti a radice nuda; durante i mesi invernali, inoltre, i soggetti cominceranno a sviluppare le radici e avremo un’ottima crescita vegetativa, già dalla prima annata. Il consiglio è di progettare per tempo quali piante inserire tenendo presenti le caratteristiche di suolo ed esposizione, oltre a dimensioni, colori e tessitura del fogliame: è importante creare sempre un insieme armonico. Se possibile apriamo buche ampie con largo anticipo, creiamo un buon drenaggio e facciamo una concimazione di fondo con stallatico o cornunghia.

Progettazione di aiuole con erbacee e bulbose

Ottobre e novembre rappresentano anche il periodo ideale per la creazione di aiuole di bulbose. Prima di iniziare informiamoci sul clima: è importante che non siano previsti forti rialzi delle temperature( inducono alcune geofite a vegetare per poi perdere la parte aerea con le prime gelate). Possiamo mettere a dimora ad esempio tulipani, narcisi, crocus, muscari, iris, allium, bucaneve e fresie. Disponiamoli anche a diverse profondità nello stesso terreno, creando una fioritura scalare. Ricordiamoci di abbinare accuratamente colori e dimensioni. Bisogna invece essere più prudenti con l’impianto di erbacee perenni: i soggetti giovani possono deperire a causa del gelo e, soprattutto, dell’umidità persistente. Specialmente nelle regioni settentrionali ed interne è meglio rimandare alla fine dell’inverno o prestare particolare attenzione al drenaggio.

Manutenzione, semine e talee

È importante mantenere pulite le nostre aiuole e bordure: eliminiamo le infiorescenze appassite che danno un aspetto disordinato (ma ve ne sono che restano gradevoli a lungo, come quelle delle ortensie o delle graminacee). Raccogliamo invece tutte le foglie cadute: se sane possono essere messe nella compostiera o usate come pacciamatura; se abbiamo avuto crittogame bruciamole o disfiamocene. Osserviamo con attenzione le bordure: se delle perenni si sono allargate troppo possiamo procedere con la divisione: teniamo solo le parti più esterne e giovani, reinserendole immediatamente. Ad inizio del mese è ancora possibile seminare perenni e biennali o fare talee legnose: per verificarne l’attecchimento dovremo attendere fino alla primavera.

Preparazione all’inverno

Da metà mese possiamo dedicarci alla preparazione del giardino all’inverno. Individuiamo i soggetti più sensibili al freddo: piante poco rustiche o giovani. Se in vaso e di piccole dimensioni possono essere spostate all’interno o in una serra. In mancanza di locali adatti possiamo coprirle con teli e accostarle ad un muro a Sud. Per proteggerle in loco ricorriamo ad una spessa pacciamatura del piede e ad un singolo o doppio strato di tnt sulla parte aerea. È il momento di arricchire il terreno: distribuiamo nelle aiuole e bordure un’abbondante strato di stallatico sfarinato o in pellets: le abbondanti piogge e l’inverno lo faranno penetrare nel terreno. Facciamo anche un trattamento a base di olio bianco attivato sui soggetti colpiti fortemente da afidi, cocciniglia o ragnetto rosso. Utile è anche un passaggio con rameico su corteccia, tagli e terreno.

Domande frequenti

  • Quali bulbose è consigliabile piantare a ottobre?
    Il mese di ottobre è ideale per la messa a dimora di numerose bulbose primaverili. Tra le specie più comuni e affidabili ci sono tulipani, narcisi, crocus, muscari, iris, allium, bucaneve e fresie. Durante il trapianto, è fondamentale variare la profondità di interramento dei bulbi nello stesso terreno: questa tecnica permette di ottenere una fioritura scalare nel tempo, prolungando così la bellezza visiva dell'aiuola. Assicurarsi sempre di verificare preventivamente le previsioni climatiche per evitare ondate di calore premature.
  • Quando è il momento giusto per piantare alberi e arbusti?
    Ottobre e novembre rappresentano il periodo ottimale per impiantare alberi e arbusti, specialmente quelli a radice nuda. Le temperature più basse e le piogge autunnali favoriscono un eccellente attecchimento. Durante l'inverno, le piante sviluppano attivamente il sistema radicale, garantendo una vigorosa crescita vegetativa già dalla primavera successiva. È essenziale progettare gli spazi con anticipo, scegliendo specie adatte al suolo e all'esposizione, e preparando buche ampie con buon drenaggio e concime di fondo come stallatico o cornunghia.
  • Come devo gestire le foglie cadute in giardino?
    La gestione delle foglie dipende dal loro stato di salute. Se le foglie sono sane e prive di malattie, possono essere raccolte e utilizzate come materiale per la compostiera o impiegate come pacciamatura naturale intorno alle piante, proteggendone le radici. Al contrario, se le foglie presentano segni di crittogame o altre patologie fungine, non devono essere compostate. In questi casi, è necessario bruciarle o smaltirle correttamente per evitare che i patogeni sopravvivano e infettino le piante sane nei periodi successivi.
  • Cosa fare per proteggere le piante meno resistenti dal gelo?
    Per le piante poco rustiche o i giovani esemplari sensibili al freddo, è necessario intervenire da metà ottobre. Se sono in vaso e di piccola taglia, spostatele in ambienti interni o in serra. In assenza di spazi chiusi, copritele con teli termici e avvicinatele a muri esposti a sud. Per la protezione in loco, applicate una spessa pacciamatura alla base e avvolgete la chioma con uno o due strati di tessuto non tessuto (tnt). Questo stratagemma crea un microclima protettivo contro le gelate notturne.
  • È possibile dividere le piante perenni a ottobre?
    Sì, ottobre è un mese adatto per la divisione delle piante perenni che si sono espanse eccessivamente. L'operazione va condotta osservando attentamente le bordure: si devono prelevare esclusivamente le porzioni più esterne e giovani della pianta, poiché sono quelle con maggiore vitalità e capacità di ricacciare. Una volta separate, queste nuove porzioni devono essere reinterrate immediatamente nel nuovo sito o nel vaso definitivo per favorire l'attecchimento prima dell'arrivo del freddo intenso.

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