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Terriccio per acidofile

Aggiornato il 20 maggio 20132 capitoli5 domande frequenti
Azalee

Domanda: terriccio per acidofile

Salve, vorrei sapere come si fa il terriccio acido per ortensie e camelie.....comprarlo è un tantino costoso, grazie.

Risposta:terriccio per acidofile

Gentile Graziella, solitamente il terriccio per piante acidofile che trovi in commercio è costituito per la gran parte da torba; anche la torba si trova in vendita nei vivai, spesso sotto forma di balle compresse, per poterla utilizzare va frantumata e reidratata; considerato che anche la torba è costosa e il lavoro necessario per renderla soffice e adatta ai vasi ed al giardino, ritengo che non sa poi così conveniente acquistare la torba piuttosto che il terriccio specifico. Considera poi che i terriccio venduti nei vivai, se di ottima qualità, oltre alla torba contengono anche del materiale drenante, come pietra pomice o lapillo, e del fertilizzante; si tratta quindi di miscele di più componenti, ed il loro prezzo (di solito di qualche euro per sacchi da 50 o 8à litri) è motivato dal lavoro effettuato per ottenere un composto bilanciato, ricco di nutrienti e con un ph controllato. Se desideri porre a dimora una grande quantità di piante acidofile, dovrai controllare il ph del terreno del tuo giardino, che se è leggermente alto può essere abbassato utilizzando appositi preparati a base di zolfo, e aggiunte di terriccio specifico per piante acidofile e aghi di pino o cortecce, che decomponendosi contribuiranno a rendere più acido il ph del tuo terreno. Se però vivi in una zona con terreno molto calcareo e basico, allora semplici correzioni periodiche difficilmente riusciranno a correggere il ph del tuo terreno, che con il passare dei mesi tenderà comunque a rialzarli. Se a questo aggiungi che in molti luoghi l’acqua degli acquedotti è ricca in calcare, e quindi tende ad alzare il ph del terreno, comprendi che non è possibile rendere acido per sempre un terreno basico. Per questo motivo, nelle zone con terreno molto basico, si tende a scegliere per il giardino delle piante che non acidofile, oppure le acidofile si tengono in vaso, in modo che non sia necessario utilizzare grandi quantità di terreno, e che sia possibile sostituire il terriccio periodicamente all’interno dei vasi. Se invece il terriccio del tuo giardino è già acido, o comunque con ph non elevati (anche intorno a sei o sei e mezzo), la correzione con composti a base di zolfo risulta più efficace e durevole nel tempo, e sarà sufficiente aggiungere tali prodotti una sola volta all’anno, per mantenere il ph sufficientemente basso per le tue azalee; se poi per caso, per motivi vari, il ph dovesse alzarsi molto, sarà sufficiente aggiungere in superficie del terreno per piante acidofile, anche in piccole quantità, per correggere il problema.

Domande frequenti

  • Conviene preparare il terriccio per acidofile in casa comprando solo la torba?
    Generalmente no. La torba pura richiede un costo elevato e un lavoro laborioso per essere frantumata e reidratata correttamente. I terricci commerciali di qualità offrono un vantaggio economico perché includono già materiali drenanti come la pietra pomice o il lapillo, oltre a fertilizzanti e un pH controllato. Il prezzo finale riflette il processo di miscelazione bilanciata, risultando spesso più conveniente rispetto all'acquisto separato dei singoli componenti e allo sforzo manuale richiesto.
  • Come si abbassa il pH del terreno di giardino per le acidofile?
    Per terreni con pH leggermente alto, è possibile utilizzare preparati specifici a base di zolfo. Inoltre, l'aggiunta di terriccio per acidofile, aghi di pino o cortecce aiuta ad acidificare il suolo durante la decomposizione. Queste correzioni sono efficaci e durature se il terreno di partenza non è eccessivamente calcareo. In questi casi, basterà applicare lo zolfo una volta all'anno per mantenere un pH adatto alle azalee e ad altre piante acidofile.
  • Si possono coltivare acidofile in terreni molto calcarei e basici?
    Non è consigliabile coltivare acidofile direttamente in piena terra se il suolo è fortemente basico o calcareo. Tali terreni tendono a rialzare rapidamente il pH, annullando gli interventi correttivi. L'acqua di rubinetto, spesso ricca di calcare, aggrava ulteriormente il problema. In queste condizioni, le correzioni periodiche sono inefficaci nel lungo termine. È meglio optare per piante non acidofile o coltivare quelle acidofile esclusivamente in vaso, permettendo la sostituzione periodica del substrato.
  • Cosa fare se il pH del terreno sale nonostante le cure?
    Se il pH aumenta per vari motivi, è sufficiente intervenire aggiungendo in superficie del terriccio specifico per piante acidofile. Anche piccole quantità sono efficaci per correggere il problema localmente. Questa pratica permette di ripristinare l'acidità necessaria senza dover rimescolare tutto il terreno. È un metodo rapido e pratico per garantire che le radici delle piante, come le azalee, continuino ad assorbire correttamente i nutrienti in un ambiente favorevole.
  • Qual è il ruolo della pietra pomice nel terriccio per acidofile?
    La pietra pomice svolge una funzione cruciale migliorando il drenaggio del substrato. Nei terricci professionali per acidofile, viene mescolata alla torba per evitare il ristagno idrico, condizione dannosa per molte di queste piante. Questo componente, insieme al lapillo, garantisce che l'acqua scorra adeguatamente attraverso il terreno, mantenendo le radici ossigenate e sane, mentre la torba fornisce l'ambiente acido e fertile necessario alla crescita ottimale.

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