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Pitosforo e Foglie gialle sopra

Aggiornato il 11 luglio 20132 capitoli4 domande frequenti
pitosforo

Domanda : Pitosforo e Foglie gialle sopra

ho 2 Grandi Pitosfori nel mio terrazzo da 4 anni. Sono diventati grandi. Crescono ogni anno. Attualmente però da 1 mese hanno le foglie gialle ''sopra''. Se non sbaglio sono foglie vecchie. È' anche vero che è piovuto molto e quindi è forse per questo?? Oppure gli debbo dare del ferro chelato?? concimati con ''Stallatico'' e concime liquido '' ONE''. Che altro mi potete dire?? Quando si potrà cambiargli il vaso che ora è piccolo ( è di diametro 70 cm) o posso meglio tagliare il vecchio e ridurre volume radici e rinterrare in uno dello stesso diametro?? spazio ne ho ,ma questa soluzione sarebbe x me la più indicata. Grato vs attenzione saluti Giorgio

Risposta : Pitosforo e Foglie gialle sopra

Gentile Giorgio, le forti piogge della primavera 2013 hanno rovinato anche piante che di solito non soffrono tantissimo per l’umidità, soprattutto quando coltivate in vaso; questo accade perché in piena terra un pitosforo sarebbe in grado di allargare un poco le sue radici per cercare in profondità della terra asciutta, o non inzuppata di acqua, cosa che in vaso ovviamente non si può fare. Non credo si tratti di un problema di carenza di ferro: le foglie delle piante pose in un terreno da cui non riescono a trarre sufficiente ferro, di solito assumono un aspetto generale ingiallito, ovvero tutte le foglie della pianta cominciano a scolorire, diventano di un verde sempre più tenue. Questo scenario è decisamente molto diverso rispetto a quello che ci descrivi, con alcune foglie gialle. Un altro motivo per le foglie gialle potrebbe essere un eccesso di fertilizzante nel terreno, o la presenza di insetti che si stanno mangiucchiando le radici. Per risolvere il problema legato ad eccessive quantità di acqua, il clima più caldo ed asciutto, e minori annaffiature, vanno a porre un riparo alla questione. Nel caso invece di eccessi di fertilizzante o di insetti, un rinvaso è sicuramente quello che serve, oltre al fatto che il rinvaso andrebbe anche ad eliminare eventuali malattie fungine favorite dagli eccessi di acqua. Il periodo migliore per rinvasare le tue piante è la fine dell’inverno, o l’autunno, ma se ritieni che sia necessario rinvasare ora, puoi farlo senza problemi, anche perché orami il periodo di maggiore sviluppo vegetativo è finito, e la tua piana ha già fiorito e fruttificato. Puoi anche pensare di potare leggermente le radici, ma senza eccedere, e a tale potatura dovrebbe seguire anche la potatura di parte della chioma, in modo da bilanciare la parte di foglie e la parte di radici dei tuoi pitosfori. Viso che rinvasi, sostituisci anche tutta la terra contenuta nei vasi con terriccio di ottima qualità, ben drenato e ricco, in modo da stimolare una rapida ripresa delle piante dopo il rinvaso. Questa operazione è molto simile alle potature praticate dai bonsaisti, e se verrà ripetuta ogni anno ti aiuterà a mantenere i tuoi pitosfori un poco più piccoli, n modo da meglio riuscire a gestirli in vaso. I tuoi arbusti necessiterebbero di vasi progressivamente più grandi, ma mi rendo conto che non sempre è possibile posizionare sul terrazzo contenitori molto ampi, che oltre ad impedire il passaggio, tendono anche a divenire molto pesanti, gravando eccessivamente sulla struttura.

Domande frequenti

  • Perché solo le foglie vecchie del mio pitosforo ingialliscono dopo molte piogge?
    L'eccesso di acqua nel vaso impedisce alle radici di respirare e assorbire nutrienti correttamente. A differenza della carenza di ferro che ingiallisce tutta la pianta uniformemente, il ristagno idrico colpisce prima le foglie più vecche, facendole ingiallire localmente. Le piogge abbondanti saturano il substrato, causando stress radicale. La soluzione principale è attendere tempi più asciutti e ridurre le annaffiature, permettendo al terreno di asciugarsi parzialmente tra un intervento e l'altro.
  • Quando è il momento giusto per rinvasare un pitosforo sofferente?
    Il periodo ideale è la fine dell'inverno o l'autunno, quando la pianta è in riposo vegetativo. Tuttavia, se le condizioni attuali (come il ristagno d'acqua) compromettono la salute della pianta, è possibile rinvasare anche in altri periodi, specialmente dopo la fioritura. In questo caso, assicurati che la pianta abbia già completato il suo ciclo di crescita primaverile/estiva per minimizzare lo shock da trapianto e favorire una rapida ripresa radicale nel nuovo substrato.
  • Come devo gestire le radici durante il rinvaso per evitare danni?
    È possibile effettuare una leggera potatura delle radici per contenere il volume e stimolare nuove radicazioni, ma senza eccedere. Questa operazione va sempre bilanciata con una contemporanea riduzione della chioma (foglie e rami). L'obiettivo è riequilibrare il rapporto tra apparato radicale e parte aerea, riducendo il carico di traspirazione sulle radici appena potate. Sostituisci inoltre tutto il vecchio terriccio con uno fresco, ben drenato e ricco di sostanza organica.
  • Posso tenere il pitosforo nello stesso vaso di 70 cm limitando le radici annualmente?
    Sì, è una tecnica simile alla coltivazione dei bonsai. Ripetendo annualmente la potatura radicale e il rinnovo del terriccio, puoi mantenere la pianta di dimensioni ridotte e gestibile in vaso. Tuttavia, tieni presente che un vaso troppo piccolo rispetto allo sviluppo della pianta limita la disponibilità di nutrienti e acqua. Se hai spazio, vasi progressivamente più grandi sono preferibili per garantire una crescita sana e vigorosa, evitando stress continui dovuti alla mancanza di volume radicale.

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