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palla di neve

Aggiornato il 27 giugno 20132 capitoli5 domande frequenti
Palla di neve

Domanda : palla di neve

Buongiorno gentile redazione, scusate la mia ignoranza in materia, ma in un giardino ho notato una pianta (arbusto)con tanti fiori a palla bianchi e mi è stato detto di chiamarsi palla di neve. Mi potrebbe dire il vero nome della suddetta pianta? Grazie

Risposta : palla di neve

Gentile Giuseppe, l’arbusto che hai visto è un viburno, più precisamente un viburnum opulus; è un viburno a foglie caduche, che produce in primavera un bel fogliame di colore verde brillante, e grandi infiorescenze sferiche, di colore candido, costituite da piccoli fiori sterili, che ricordano molto quelli delle ortensie. Fino a qualche anno fa i viburni palla di neve venivano molto coltivati nei giardini italiani, poi sono un po’ passati di moda, perché poco esotici, e dall’aspetto un po’ demodé; in realtà si tratta di piante bellissime, dalle poche esigenze, che si sviluppano senza grossi problemi, adatte anche a giardini di dimensioni piccole o medie. Le piante adulte, nell’arco di una decina di anni, possono raggiungere i 4-5 metri di altezza, ma una potatura degli apici vegetativi tende a mantenerli più compatti, e soprattutto a mantenere la vegetazione anche nelle zone più basse del fusto. Mi raccomando, queste piante vanno potate solo dopo la fioritura, perché producono le grandi infiorescenze sui rami dell’anno precedente, e quindi se la potatura avviene a fine inverno, si eliminano anche tutte le gemme da fiore (o almeno, la maggior parte) perdendo ovviamente la parte più interessante della pianta. La varietà “roseum” ha un bel fogliame rossastro in autunno, prima che le foglie cadano. I viburni si coltivano in una buona terra da giardino, mescolata a poca sabbia ed a poco terriccio universale, in modo da ottenere un terriccio fresco e ben drenato, che non trattenga eccessivamente l’acqua; si pongono a dimora in pieno sole o alla leggera mezz’ombra; si annaffiano regolarmente nel primo anno di impianto, quando il terreno risulta ben asciutto; negli anni successivi, una volta attecchiti, necessiteranno di annaffiature da fornire solo in caso di siccità, perché tendono ad accontentarsi dell’acqua delle piogge. A fine inverno si sparge ai piedi della pianta del concime granulare a lenta cessione, specifico per arbusti da fiore. Tendono a non soffrire per particolari malattie, tranne che in anni con clima molto umido e fresco, in cui le infiorescenze possono venire attaccate dagli afidi neri, che le deturpano vistosamente. I viburni sono un genere molto ampio, che comprende piante originarie dell’Europa e dell’Asia, che possono essere arbusti o piccoli alberi, con foglie decidue o sempreverdi; tipicamente nei giardini il più coltivato è il viburno tino, sempreverde, con fiori invernali o autunnali, di colore candido; ma moltissime solo le varietà molto decorative, come il viburnum roseum, a fiori rosati, che sbocciano agli apici vegetativi, prima che la pianta produce le foglie, o il viburnum plicatum, simile ad una grande ortensia bianca.

Domande frequenti

  • Quando devo potare il Viburnum opulus per evitare di perdere i fiori?
    La potatura del Viburnum opulus deve avvenire esclusivamente subito dopo la fioritura primaverile. Questa pianta produce infatti le grandi infiorescenze sferiche sui rami dell'anno precedente. Se effettui la potatura a fine inverno o all'inizio della primavera, rimuoverai involontariamente le gemme già formate per la fioritura, privandoti così della caratteristica decorativa principale della pianta. Una potatura corretta, fatta a maggio-giugno, stimola inoltre la crescita di nuovi rami che fioriranno l'anno successivo.
  • Qual è il miglior terreno e esposizione per coltivare il Viburno?
    Il Viburnum opulus predilige terreni freschi e ben drenati, evitando ristagni idrici che potrebbero causare marciumi radicali. È ideale un substrato composto da terra da giardino mescolata a una piccola quantità di sabbia e terriccio universale per garantire un buon drenaggio. Per quanto riguarda l'esposizione, la pianta cresce bene sia in pieno sole sia alla leggera mezz'ombra. In zone particolarmente calde, la mezz'ombra protegge il fogliame dall'eccessivo stress termico, mantenendo l'umidità necessaria alle radici.
  • Come si gestiscono le annaffiature durante l'anno?
    Nel primo anno di impianto, è fondamentale irrigare regolarmente per favorire l'attecchimento, specialmente quando il terreno appare asciutto. Una volta che la pianta è ben stabilizzata (dopo il primo anno), le esigenze idriche diminuiscono drasticamente. Il Viburnum opulus tende a contentarsi delle precipitazioni naturali e richiede annaffiature supplementari solo durante periodi prolungati di siccità estiva. Un eccesso di acqua può essere dannoso, poiché la pianta preferisce un terreno mai completamente inzuppato.
  • Esistono varietà decorative diverse dal classico Viburnum opulus?
    Sì, oltre alla specie base, esistono cultivar molto apprezzate. La varietà 'Roseum', nota anche come Palla di Neve europea, presenta fiori inizialmente verdi che diventano bianchi e poi rosa pallido man mano che appassiscono, offrendo una lunga stagione ornamentale. Inoltre, il genere Viburnum include altre specie decorative come il Viburnum tinus (sempreverde con fiori invernali) e il Viburnum plicatum (simile a un'ortensia con fiori bianchi piatti), ognuna con caratteristiche specifiche di fogliame e fioritura.
  • Quali problemi fitosanitari possono colpire il Viburno?
    Il Viburnum opulus è generalmente una pianta robusta e resistente a molte malattie. L'unica criticità segnalata si verifica in anni caratterizzati da un clima particolarmente umido e fresco: in queste condizioni, le grandi infiorescenze possono subire attacchi da parte degli afidi neri. Questi insetti succhiano la linfa e deturpano visivamente i fiori, rovinandone l'estetica. Non ci sono segnalazioni comuni di gravi patologie fungine o batteriche, rendendo questa pianta adatta anche a giardini dove si vuole limitare l'uso di trattamenti chimici.

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