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Ligustro in vaso

Aggiornato il 31 maggio 20122 capitoli4 domande frequenti
Ligustro a palloncino

Domanda : Ligustro in vaso

Quest'inverno il mio piccolo ligustro (alberello con cima a palla) ha perso tutte le foglie. Adesso sta mettendo a fatica qualche nuova fogliolina, ma tanti rami sono secchi. A parte aver perso la forma (pazienza, anzi, non me ne importa nulla) il guaio è che ho paura di perdere lui! Cosa mi conviene fare? potrebbe essere utile toglierlo dal vaso e metterlo in terra? o devo concimare? Grazie molte dell'attenzione, cordiali saluti. Cinzia

Risposta : Ligustro in vaso

Gentile Cinzia, i ligustri sono piccoli alberelli o grandi arbusti, appartenenti alla famiglia delle oleacee, presenti in Italia anche allo stato selvatico; hanno fogliame semi sempreverde, ovvero, nelle zone con clima invernale mite tendono a rimanere sempreverdi, quando invece il clima invernale diviene rigido, perdono tutto o gran parte del fogliame; l’inverno 2011-2012 è stato assai rigido in Italia, e quindi non mi sorprende che il tuo ligustro abbia perso le foglie; appare invece strano che non siano già germogliate in aprile, forse la tua pianta si trova in una posizione ombreggiata, e quindi la sua ripresa vegetativa è soltanto un poco in ritardo. Se desideri che il tuo ligustro si sviluppi al meglio, e che divenga una pianta da giardino, che no necessita di alcuna cura, allora ti consiglio di posizionarlo in piena terra, anche perché così, oltre a svilupparsi in modo più naturale, non sarà necessario annaffiarlo e curarlo, come invece avviene per la pianta posta in vaso. In piena terra i ligustri, dopo esseri ovviamente sviluppati per un paio d anni, si dimostrano arbusti molto vigorosi e rustici, e non temono freddo e caldo, e in genere tendono ad accontentarsi dell’acqua fornita dalle precipitazioni; occasionalmente possono necessitare di una potatura, dopo la fioritura primaverile, per mantenere la chioma compatta. Se invece desideri tenerlo in vaso, sicuramente sarebbe opportuno spostarlo in un contenitore più grande, oppure rinvasarlo, cambiando tutto il terriccio, utilizzando dell’ottimo terriccio universale, alleggerito con un poco di pera pomice; dopo il rinvaso, spargi sul terreno una manciata di concime granulare a lenta cessione, che si scioglierà ad ogni annaffiatura; mentre gli esemplari coltivati in piena terra si accontentano delle piogge, quelli posti a dimora in vaso devono venire annaffiati nella bella stagione, soprattutto nei periodi caldi e siccitosi; sopportano brevi periodi di siccità, anche in vaso, ma dopo alcuni giorni completamente all’asciutto, il fogliame tende a rivolgersi verso il basso ed a perdere di turgidità, e quindi l’arbusto deve venire annaffiato.

Domande frequenti

  • Il mio ligustro ha perso tutte le foglie in inverno, è morto?
    No, non preoccuparti. Il ligustro è semi-sempreverde: in climi rigidi perde il fogliame come meccanismo di difesa, ma le radici restano vive. La ripresa vegetativa può avvenire anche tardivamente, verso maggio o giugno. Controlla la vitalità dei rami graffiando leggermente la corteccia: se sotto è verde e umida, la pianta è viva. Taglia solo i rami completamente secchi e marroni.
  • È meglio mettere il ligustro in piena terra o tenerlo in vaso?
    In piena terra il ligustro cresce meglio, diventando un arbusto vigoroso e rustico che resiste bene a freddo e caldo, richiedendo quasi solo acqua piovana. In vaso richiede più cure: va rinvasato ogni due anni in terriccio fresco e drenante (con aggiunta di pomice), concimato regolarmente e annaffiato frequentemente in estate, poiché soffre la siccità prolungata più facilmente rispetto alla messa a dimora.
  • Come devo concimare e innaffiare un ligustro in vaso?
    Usa un concime granulare a lenta cessione sparso sul terreno dopo il rinvaso, che si scioglierà ad ogni irrigazione. Per l'acqua, mantieni il terriccio moderatamente umido in primavera ed estate. In vaso, il ligustro tollera brevi siccità, ma se le foglie appassiscono e pendono verso il basso, significa che ha bisogno di essere annaffiato immediatamente per recuperare il turgore.
  • Quando e come potare il ligustro?
    La potatura principale va eseguita subito dopo la fioritura primaverile per mantenere la chioma compatta e stimolare la crescita. Se hai tagliato rami secchi dovuti al gelo invernale, puoi farlo a fine inverno o inizio primavera prima della ripresa vegetativa. Evita potature drastiche in autunno, poiché i nuovi getti potrebbero essere danneggiati dal freddo invernale successivo.

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