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lavanda

Aggiornato il 26 novembre 20132 capitoli5 domande frequenti
Lavanda

Domanda : lavanda

la mia lavanda ha due anni e dopo essere fiorita ora e completamente seccata anche le foglie alla base

Risposta : lavanda

Gentile Adele, le lavande sono piante tipiche del paesaggio mediterraneo, e per questo motivo sono molto facili da coltivare in tutta Italia, in quanto hanno poche necessità, e una volta che si sono adattate al luogo in cui le abbiamo poste a dimora, tendono a non richiedere ulteriori cure, perché si accontentano più o meno dell’acqua delle piogge, non necessitano di coperture durante l’inverno, amano il caldo estivo. Ma è necessario posizionarle dove abbiano la possibilità di vegetare al meglio. Prima di tutto è fondamentale che vengano poste a dimora in un luogo dove abbiano a disposizione un buon terreno, molto ben drenato, ovvero sabbioso e poco pesante, dove l’acqua delle piogge e delle eventuali annaffiature abbia la possibilità di scorrere via senza creare ristagni. Oltre ad un buon drenaggio, è importante che le tue lavande godano anche di una buona quantità di terreno profondo e indisturbato; quindi non sono adatte nei piccoli vasetti del terrazzo, come le balconette per i gerani, e non amano neppure avere altre piante interrate molto vicino. Questo perché le lavande presentano un apparato radicale abbastanza “schizzinoso”, ovvero non amano venire disturbate e anche brevi periodi di terreno molto umido possono far insorgere, molto rapidamente, marciumi, che portano al disseccamento della pianta. Non è necessario che la pianta rimanga immersa nell’umidità per giorni e giorni, spesso è sufficiente una singola annaffiatura eccessiva per vedere la lavanda deperire. Quindi si posizionano in luoghi soleggiati e ben ventilati, con un terreno ben drenato; in questo modo anche eventuali piogge eccessive, o un’annaffiatura di troppo, non possano causare problemi, perché il terreno asciugherà rapidamente. In linea generale è consigliabile annaffiare le lavande solo nel primo periodo di adattamento al terreno in cui sono poste; in seguito si accontenteranno dell’acqua fornita dalle precipitazioni. Nel caso di lavande in vaso, posizionate in luoghi dove non ricevono le piogge, si annaffierà circa una volta a settimana. Chiaramente, all’arrivo del clima autunnale, si sospende qualsiasi annaffiatura, che riprenderà eventualmente in primavera. Per avere piante sempre belle e rigogliose, è anche importante fornire poco fertilizzante, in primavera, alla ripresa del periodo vegetativo, spargendo una piccola quantità di concime granulare a lenta cessione attorno alla pianta. Dopo che tutte le spighe sono fiorite, si procede con la potatura: si tagliano tutti i rami, fino a lasciare solo le parti con le foglie; se le lavande non vengono potate per anni tendono a crescere in altezza, lasciando la parte bassa dell’arbusto priva di foglie.

Domande frequenti

  • Perché la mia lavanda si sta seccando nonostante le cure?
    Il disseccamento, specialmente alla base, è quasi sempre causato dal ristagno idrico o da un terreno non sufficientemente drenante. La lavanda teme l'umidità costante: basta anche una sola annaffiatura eccessiva per innescare marciumi radicali fatali. Assicurati che il terreno sia sabbioso e scoli subito l'acqua. Inoltre, evita di piantarla vicino ad altre specie che potrebbero competere per lo spazio radicale o mantenere il substrato troppo umido.
  • Quanto devo annaffiare la lavanda in piena terra?
    Una volta stabilita, la lavanda in piena terra non richiede annaffiature regolari e sopravvive grazie alle piogge naturali. È fondamentale irrigare solo durante il primo periodo di adattamento post-trapianto. In autunno interrompi totalmente le annaffiature e riprendi solo in primavera se necessario. Il rischio maggiore deriva dall'eccesso d'acqua: il terreno deve asciugarsi rapidamente tra un'annaffiatura e l'altra per prevenire il marciume radicale.
  • Quando e come si pota correttamente la lavanda?
    La potatura va eseguita immediatamente dopo la fine della fioritura. Taglia tutti gli stami dei fiori secchi, portando il taglio fino alle parti verdi con foglie. Questa operazione è essenziale per evitare che la pianta cresca in altezza diventando legnosa e spogliata alla base. Se non potata per anni, la lavanda perde compattezza e aspetto ornamentale nella parte inferiore dell'arbusto.
  • È possibile coltivare la lavanda in vaso?
    Sì, ma con precauzioni. Evita vasi piccoli o balconi chiusi che trattengono calore e umidità. La lavanda necessita di un contenitore profondo per permettere allo sviluppo radicale di espandersi liberamente. In vaso, poiché non riceve pioggia, annaffia circa una volta a settimana quando il terreno è asciutto. Assicurati che il vaso abbia fori di drenaggio eccellenti e usa un substrato molto poroso e sabbioso.
  • Che tipo di concime serve alla lavanda?
    La lavanda richiede pochissimi nutrienti. Una leggera concimazione primaverile è sufficiente per sostenere la ripresa vegetativa. Spargi una piccola quantità di concime granulare a lenta cessione attorno alla base della pianta. Evita fertilizzanti azotati in eccesso che favorirebbero una crescita erbacea debole e aumenterebbero la suscettibilità alle malattie fungine legate all'umidità. Meno è meglio per questa pianta mediterranea.

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