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lauro

Aggiornato il 20 settembre 20122 capitoli5 domande frequenti
Afidi

Domanda : lauro

Salve,ho in giardino venti piante di lauroceraso in vasi grandi.Ogni anno devo lottare perchè si ammalano sempre nello stesso modo: le foglie rosicchiate e con le punte ingiallite poi secche ed accartocciate.Si vedono tanti piccoli animaletti neri che se le mangiano , assomigliano a dei piccoli scarafaggi. Che prodotto devo usare? Cambiare tutta la terra dei vasi perchè infestata ? Non so più che fare,ringrazio e saluto

Risposta : lauro

Gentile Alessia, il prunus laurocerasus purtroppo tende a venire colpito da una serie di parassiti e malattie; tra gli insetti più diffusi, sicuramente la cocciniglia, che però in genere non si annida sui germogli, ma predilige i sottili fusti, o la base dei piccioli delle foglie. Oltre alla cocciniglia, in primavera, i germogli vengono attaccati dagli afidi: insetti dotati di un apparato boccale che punge la lamina fogliare e ne succhia la linfa; oltre a rovinare le foglie meccanicamente, gli afidi spesso sono anche portatori di malattie virali o batteriche, che penetrano nella pianta attraverso la loro saliva. Mangiando la linfa, i piccoli insetti tendono anche ad espellere gli eccessi di zuccheri, che quindi colano sul fogliame sano, dove vengono colonizzati da funghi scuri, dando origine ad un classici o disturbo, chiamato fumaggine. A causa di tutte queste problematiche, è importante debellare gli afidi non appena si notano sulle piante, anche perché possono produrre più generazioni durante la primavera e l’estate. Quindi si tende a vaporizzare le piante con prodotti a base di piretro, o anche specifici insetticidi, come l’imidacloprid, già a inizio primavera, in modo da uccidere i primi insetti, senza che diano origine alle successive generazioni. Ti ricordo che gli insetticidi si utilizzano preferibilmente la sera, e possibilmente quando ne giardino non siano presenti fiori, in modo da evitare di colpire api e altri insetti utili. Gli afidi spesso tendono a scomparire dalle piante all’arrivo del caldo, ma non sempre; spesso però vengono allontanati dalle piante semplicemente vaporizzando il fogliame con l’acqua; chiaro che questo metodo, pur essendo completamente naturale, non scongiura la possibilità di un rapido ritorno degli insetti. E se anche non tornassero, da qualche parte andranno, e se non è sulle altre piante del nostro giardino, sarà sulle piante del giardino dei nostri vicini di casa…. Se ci stanno antipatici la cosa può avere anche un risvolto interessante, ma non penso che alla lunga risulti completamente positiva.

Domande frequenti

  • Come riconoscere e distinguere gli afidi dalla cocciniglia sul lauroceraso?
    Gli afidi si annidano prevalentemente sui nuovi germogli e sulla pagina inferiore delle foglie, apparendo come piccoli insetti neri o verdi che succhiano la linfa. La cocciniglia, invece, predilige i fusti sottili e la base dei piccioli, presentandosi spesso come piccole macchie biancastre o brunastre aderenti al legno. Entrambi i parassiti causano danni simili, ma la localizzazione diversa aiuta nell'identificazione immediata per intervenire con la giusta strategia.
  • Quali prodotti sono efficaci contro gli afidi del lauroceraso?
    Per contrastare gli afidi si consiglia l'uso di prodotti a base di piretro, un insetticida naturale efficace, oppure insetticidi specifici contenenti imidacloprid. È fondamentale intervenire precocemente, idealmente a inizio primavera, prima che gli insetti diano origine a numerose generazioni. L'applicazione serale riduce il rischio di danneggiare api e altri insetti impollinatori attivi durante il giorno.
  • Cosa causa la comparsa di una patina nera sulle foglie del lauroceraso?
    La patina nera è la fumaggine, un fungo saprofita che si sviluppa sugli eccessi zuccherini espulsi dagli afidi mentre si nutrono. Non attacca direttamente la pianta, ma copre le foglie impedendo la fotosintesi e favorendo ulteriori infezioni. Eliminare tempestivamente gli afidi con insetticidi o semplici lavaggi con acqua ferma la produzione di melata e previene la comparsa della fumaggine.
  • È necessario cambiare la terra dei vasi se le piante sono infestate?
    Non è generalmente necessario sostituire tutta la terra, poiché gli afidi vivono principalmente sulle parti aeree della pianta e non nel substrato radicale. Il problema va affrontato trattando direttamente il fogliame e i germogli. Tuttavia, assicurarsi che il vaso abbia un buon drenaggio evita stress idrico che potrebbe indebolire ulteriormente la pianta rendendola più suscettibile agli attacchi.
  • Esistono metodi naturali per allontanare gli afidi dal lauroceraso?
    Un metodo naturale consiste nel vaporizzare abbondantemente il fogliame con acqua semplice. Questo meccanismo meccanico può dislodare molti afidi, costringendoli a migrare altrove. Sebbene sia privo di chimica, ha un effetto temporaneo e non elimina definitivamente il parassita, che potrebbe tornare o spostarsi sulle piante vicine. Per risultati duraturi, meglio combinarlo con trattamenti preventivi primaverili.

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