Domanda: come preparo l'impianto di irrigazione?
Buongiorno ; se possibile avrei bisogno di un 'informazione. Sto cercando di realizzare un piccolo impianto di irrigazione interrata nel mio giardino.Sono presenti 4 piante da frutto (fico + 2 peschi + 1 prugna) , una decina di piantine di mirtilli + un paio di kiwi e un piccolo orticello (pomodori e insalata). L'intenzione sarebbe quella di gestire l'innaffiatura attraverso un impianto di programmazione però volevo avere chiaro alcune nozioni basilari ... veniamo quindi alle domande : 1- Con quale frequenza dovrò programmare l'annaffiatura delle suddette piante/orto ? 2- Quale 'tecnica' di innaffiatura migliore per le varie tipologie ? 3 - dovrò posare 3 tipi diversi di tubi (quindi programmatore a più zone/stazioni), partendo dal presupposto che mirtilli e kiwi dovranno essere bagnati con una certa frequenza, diversa,penso, da pesco/fico, ed altrettanto per i pomodori oppure ci sono dei riduttori e/o altro in modo da 'sfruttare' un unico tubo portante e quindi acquistare un programatore mono stazione ?
Risposta: l'impianto di irrigazione
Gentile Raffaele, un impianto di irrigazione può prevedere un tubo portante unico, che unisce tubi diversi, che raggiungono zone diverse del giardino, ognuna delle quali può avere una elettrovalvola personale, che programma il passaggio dell’acqua in quella data zona; in questo modo può irrigare l’orto con un certo tipo di tubi o erogatori, i mirtilli con un altro tipo di tubi o erogatori. Il modo migliore per riuscire ad annaffiare le piante che ha indicato, consiste nel considerare il giardino diviso in diverse zone, in ognuna delle quali è presente una diversa pianta; in questo modo dovrà disporre l’impianto di irrigazione in modo che l’irrigatore scelto per una data zona vada ad annaffiare solo ed esclusivamente quella zona. Oltre a questo dovrà scegliere degli irrigatori di tipologia simile per ogni singola zona. Per fare un esempio, dovrà controllare che l’ala gocciolante si trovi soltanto nella zona dell’orto, e che invece un irrigatore statico a spruzzo semicircolare annaffi soltanto i mirtilli; in ogni caso però la valvola che controlla l’ala gocciolante, dovrà controllare solo l’ala gocciolante, e non altri strumenti di irrigazione; mentre la valvola che governa gli irrigatori statici dovrà governare solo irrigatori statici. Questo perché ogni tipo di irrigatore ha diversi tempi di esercizio e fornisce differenti quantità di acqua al minuto, e una singola elettrovalvola invece fornisce la stessa acqua, per lo stesso periodo di tempo, a tutti gli irrigatori del circuito a cui fa capo. Nel suo caso, ritengo che le sarebbe utile un impianto di irrigazione per l’orto e uno per i mirtilli, perché le piante dell’orto necessitano di annaffiature regolari, e i mirtilli amano un terreno fresco e umido. I kiwi e le piante da frutto invece, una volta che sono ben stabilizzate, necessitano di annaffiature solo in caso di siccità prolungata, e non quotidianamente o a breve distanza di tempo; quindi nel caso delle piante da frutto può installare una zona dell’impianto di irrigazione che vada ad annaffiare queste piante, ma senza programmare le irrigazioni: semplicemente potrà attivare l’elettrovalvola nella zona delle piante da frutto quando ritiene che il terreno sia eccessivamente asciutto. Se le piante da frutto si trovano ai lati di un prato, può invece costruire una zona dell’impianto che annaffi il prato, e le piante da frutto godranno dell’acqua in eccesso del prato. I mirtilli si annaffiano con regolarità, mantenendo il terreno abbastanza umido, ma evitando di inzupparlo eccessivamente; l’orto si annaffia a seconda di cosa ci vuole porre: l’insalata si annaffia spesso, i pomodori un po’ meno, e senza colpire le foglie. Chiaro che il programma del suo impianto di irrigazione dovrà seguire le stagioni e dovrà venire modificato di conseguenza: in estate annaffiature quotidiane, in primavera annaffiature settimanali (da sospendere in caso di piogge), in inverno nessuna annaffiatura.
Domande frequenti
-
Come suddividere correttamente le zone di un impianto di irrigazione misto?L'approccio ottimale prevede di dividere il giardino in zone distinte in base alle esigenze idriche e alle tipologie vegetali. Ogni zona deve essere gestita da una propria elettrovalvola dedicata. Ad esempio, l'orto e i mirtilli richiedono frequenze diverse rispetto agli alberi da frutto. È fondamentale abbinare allo stesso circuito elettrovalvato solo irrigatori della stessa tipologia (es. solo ala gocciolante o solo spruzzatori) poiché una singola valvola eroga acqua alla stessa pressione e durata per tutti i dispositivi collegati, garantendo uniformità nell'erogazione.
-
Qual è la tecnica di irrigazione ideale per mirtilli e orto?Per i mirtilli si consiglia l'uso di irrigatori statici a spruzzo semicircolare o sistemi simili che mantengano il terreno fresco e umido senza inzupparlo eccessivamente. Per l'orto, l'ala gocciolante è preferibile, specialmente per i pomodori, per evitare di bagnare le foglie e prevenire malattie fungine. L'insalata richiede annaffiature più frequenti rispetto ai pomodori. La chiave è isolare questi circuiti dagli alberi da frutto per applicare programmi di irrigazione specifici e non conflittuali.
-
Gli alberi da frutto necessitano di irrigazione programmata quotidiana?No, una volta stabilizzati, alberi da fico, pesco e prugno necessitano di annaffiature solo durante periodi di siccità prolungata. Non richiedono interventi quotidiani. Si consiglia di creare una zona specifica per questi alberi ma di non impostare una programmazione automatica fissa. L'intervento va attivato manualmente dall'elettrovalvola solo quando il terreno risulta eccessivamente asciutto, oppure sfruttando l'acqua di drenaggio se le piante sono poste ai margini di un prato irrigato automaticamente.
-
Come variare il programma di irrigazione in base alle stagioni?Il programma deve essere adattato dinamicamente: in estate sono necessarie annaffiature quotidiane per sostenere il fabbisogno idrico delle piante; in primavera le irrigazioni possono essere ridotte a cadenza settimanale, sospendendole immediatamente in caso di precipitazioni naturali; in inverno, generalmente, non servono annaffiature artificiali. Questa flessibilità è cruciale per evitare stress idrico nelle piante da frutto e per mantenere l'umidità ottimale nei mirtilli e nell'orto senza sprechi.






