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Capitozzatura

Aggiornato il 27 giugno 20132 capitoli4 domande frequenti
Gelso

Domanda: la capitozzatura

salve, sono uno studente della facoltà di agraria dell'università di Piacenza, vorrei porvi un problema che da anni affligge degli alberi situati nel mio comune ovvero :Calopezzati (Cosenza) il problema è che da qualche anno gli addetti alla gestione e manutenzione del verde urbano, praticano un tipo di potatura al quanto orrenda(CAPITOZZATURA) determinando un grave deperimento degli alberi stessi. Quello che vi chiedo è di darmi qualche informazione sul tema e possibili casi di risoluzione. grazie, aspetto con ansia una vostra risposta. cordiali saluti

Risposta: la capitozzatura

Gentile Leonardo, da molti anni le potature degli alberi per l’arredo urbano hanno subito un drastico cambiamento, anche se tale cambiamento non è stato ancora recepito ovunque; ma sicuramente, se il comune in cui vivi dovesse contattare una ditta seria, con personale professionalmente preparato, non dovresti vedere mai più operazioni di capitozzatura. Capitozzare significa asportare tutti i rami più sottili di una pianta, mantenendo solo quelli più grandi e vigorosi, che verranno comunque accorciati: il risultato di questa operazione è che i rami non avranno più le gemme apicali, e quindi tutte le gemme dormienti al di sotto dei tagli, si sveglieranno, producendo una serie di rami vigorosi e a rapida crescita, che si svilupperanno on la forma detta a scopa; la capitozzatura lascia gli alberi privi di gemme fogliari, e alla ripresa della stagione vegetativa le piante sono costrette a produrre innumerevoli piccoli rami, con tante gemme da foglia, perché senza foglie, e senza fotosintesi, un albero non sopravvive. Questa pratica ha radici antiche, che un tempo era motivata dal fatto che la legna era una importante fonte di reddito, e veniva utilizzata per scaldare le case; quindi qualsiasi fonte di legna veniva utilizzata, e stimolare un albero a produrre rami più in fretta era un’operazione decisamente utile. Oltre a questo, le tecniche agrarie erano ancora arretrate e non si conoscevano bene i modi di sviluppo degli alberi. Oggi si sa che un albero lasciato crescere liberamente svilupperà una chioma equilibrata e sana, resistente alle intemperie. Un albero capitozzato invece produce rametti sottili, disordinati, tanto fitti che non si possono sviluppare al meglio, e quindi sono più soggetti a rotture dovute al vento, alla neve, alle intemperie. I motivi per cui tali pratiche sono ancora utilizzate stanno da una parte nella scarsa preparazione professionale di alcune persone; dall’altra nella malafede: le potature fatte ad arte, per mantenere il verde urbano, sono costituite da interventi quasi chirurgici, che vanno semplicemente a diradare la chioma nei punti in cui è più fitta, a levare i rami rovinati dal clima o da malattie e insetti, a restringere la chioma che interagisce eccessivamente con le sedi stradali; tali tipi di interventi necessitano di un po’ di tempo, per raggiungere i rami giusti ed evitare di rompere gli altri; allo stesso tempo però una potatura ben fatta su un albero non dovrebbe essere visibile una volta terminata; il risultato è che gli abitanti del quartiere in cui è stata effettuata si lamentano presso il comune, che spende soldi per la manutenzione degli alberi, senza che questi vengano toccati (è successo nel comune in cui vivo); un altro tipo di malafede può essere presente tra i vivaisti: se effettuo una potatura ben fatta, una nuova potatura sarà necessaria tra qualche anno; se invece capitozzo, tra qualche mese mi richiameranno perché gli alberi avranno prodotto una grande quantità dir ami inutili. Una corretta potatura degli alberi è volta solo ad aiutare il naturale sviluppo degli alberi, che già vengono formati in vivaio, in modo che la loro chioma sia della forma desiderata; in autunno o a fine inverno si rimuovono solo i rami rovinati, o si accorciano leggermente i rami principali, per stimolarne il corretto sviluppo. Se alcune ramificazioni intersecano le sedi stradali, tali ramificazioni vanno rimosse, a raso con il tronco, senza lasciare monconi. Eventuali altre potature verranno effettuate sui rami più esterni della chioma, accorciandoli leggermente, soprattutto nel caso in cui la chioma degli alberi sia di impaccio al passaggio della automobili; se un grande albero si trova al centro di un parco urbano, lo si lascia crescere indisturbato.

Domande frequenti

  • Cos'è la capitozzatura e quali danni provoca agli alberi?
    La capitozzatura è una pratica errata che consiste nell'asportare tutti i rami sottili, lasciando solo i grossi rami vigorosi accorciati. Questo priva l'albero delle gemme apicali e fogliari necessarie alla fotosintesi. Di conseguenza, le gemme dormienti sottostanti i tagli si risvegliano producendo rapidamente numerosi rametti deboli e disordinati, detti 'a scopa'. La pianta entra in grave stress, perde capacità difensive e diventa estremamente fragile, soggetta a rotture per vento e neve, oltre a un generale deperimento.
  • Perché alcuni comuni continuano a usare la capitozzatura nonostante sia sconsigliata?
    Le ragioni principali sono due: scarsa preparazione professionale e malafede. Alcuni operatori eseguono tagli rapidi e superficiali credendoli sufficienti, mentre una potatura corretta richiede tempi lunghi e tecnica chirurgica. Inoltre, c'è chi capitozza volontariamente perché la pianta tornerà a crescere velocemente, costringendo il comune a richiedere nuovi interventi a breve termine, generando più lavoro e fatturato rispetto a una potatura ben fatta che mantiene stabile la chioma per anni.
  • Qual è la differenza tra una corretta potatura di manutenzione e la capitozzatura?
    Una corretta potatura è quasi invisibile: si limita a diradare la chioma troppo fitta, rimuovere rami secchi, rovinati o malati, e accorciare leggermente i rami esterni solo se interferiscono con strade o auto. Si agisce con precisione, evitando monconi. Al contrario, la capitozzatura taglia drasticamente i rami principali, distruggendo la struttura naturale dell'albero. La potatura corretta aiuta lo sviluppo sano, quella errata causa lesioni gravi e crescita caotica.
  • Quando e come va eseguita la potatura corretta degli alberi urbani?
    Le operazioni principali si effettuano in autunno o a fine inverno, rimuovendo i rami rovinati dal clima o accorciando lievemente i rami principali per guidare lo sviluppo. Se i rami interferiscono con la viabilità, vanno rimossi a raso con il tronco, senza lasciare ceppi. Gli alberi in parchi centrali dovrebbero crescere indisturbati. L'obiettivo è supportare la forma naturale già iniziata in vivaio, garantendo sicurezza e salute senza alterazioni traumatiche.

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