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acari

Aggiornato il 04 aprile 20122 capitoli5 domande frequenti

Domanda : acari

salve mi ritrovo una siepe piena di acari al punto che il fusto è diventato di colore nero.è stata potata un mese addietro ed i nuovi germogli sono ancora puliti,ma altre piante da siepe vicine coinciano a presentare lo stesso problema.come posso risolvere in modo duraturo e non dannoso per il prato e mi sa dire cosa crea queste infestazioni grazie

Risposta : acari

Gentile Dino, gli acari sono piccoli aracnidi, di dimensioni quasi invisibili a occhio nudo, che si sviluppano sul fogliame delle piante, soprattutto in condizione di aria asciutta e scarsa ventilazione; il fusto nero e le forti infestazioni di cui mi parli non sembrano indicare lo sviluppo di acari, ma piuttosto di cocciniglie a mezzo grano di pepe, visto anche che dici che non sono presenti sui germogli. Gli acari sono aracnidi, e non insetti e hanno sviluppo tipicamente estivo, perché amano il caldo torrido ed il clima asciutto, in genere in inverno si sviluppano soltanto in appartamento o in serra, e in ogni caso attaccano il fogliame o i germogli ancora verdi e teneri, e non il legno. Non penso si tratti neppure di afidi, perché questi si sviluppano invece in condizioni di forte umidità, e il 2012 si sta per ora mostrando come un anno dalla primavera abbastanza siccitosa, con scarse infestazioni di afidi, che oltre tutto amano i germogli, e quindi ora li avresti sui rametti nuovi e non sui fusti. Quindi, ritengo che si tratti di cocciniglia, insetto che sverna tranquillamente sulle nostre piante, fregandosene del freddo, del gelo, della neve. Questi insetti all’aspetto potrebbero ricordare degli strani afidi, anche se spessissimo, soprattutto a fine inverno, quelli che vediamo sulle piante non sono gli adulti di insetto, bensì dei piccoli sacchetti contenenti uova, centinaia di uova, pronte a schiudersi all’arrivo del caldo, oppure si tratta di larve, anch’esse pronte a svilupparsi all’arrivo del caldo, per produrre centinaia di uova; risulta quindi chiaro quanto sia importante rimuovere tali sacchetti prima che le uova si schiudano, lasciando che le cocciniglie dilaghino per il giardino. Questi insetti sono decisamente antipatici da debellare, perché formano degli scudetti di vario tipo, scuri e rigidi, bianchi e carnosi, rosati e dall’aspetto ceroso, dipende dalle specie a cui appartiene la cocciniglia che ha deciso di insediarsi nel nostro giardino. Le cocciniglie scure, dette anche cocciniglie a mezzo grano di pepe, appartengono al genere Saissetia, e formano degli scudetti rigidi e scuri, quasi neri, che nelle forti infestazioni possono essere presenti a centinaia, anche sul fusto delle piante affette da questo parassita. Contro le cocciniglie si utilizza l’olio bianco, dell’olio minerale purificato, che ha il potere di sciogliere gli scudetti sotto cui si annidano insetti e uova, e ucciderli; si utilizza fine inverno, in genere addizionato a un insetticida piretroidi, e si ,effettua un secondo trattamento con solo olio bianco a fine estate. Dopo il trattamento capita in genere che gli insetti, seppur deceduti, rimangano in posizione, e quindi capita spesso che si ripetano trattamenti inutili, su piante infestate da insetti ormai morti; per evitare questo evento, prima di praticare il trattamento scalza con l’unghia alcuni scudetti, e vedrai che sotto hanno una consistenza vischiosa. Una decina di giorni dopo il trattamento, scalza qualche altro scudetto, per controllare che all’interno siano secchie morti. Questi insetti si sviluppano in condizioni di siccità e scarsa ventilazione, quindi tendono a svilupparsi molto a fine inverno e in autunno, se il clima non è molto piovoso, e soprattutto sulle siepi o sugli arbusti molto fitti e densi, dove l’aria non circola bene; una potatura di sfoltimento della chioma tende a diminuire il numero di cocciniglie presenti sulle piante.

Domande frequenti

  • Come distinguere gli acari dalle cocciniglie sulle piante?
    Gli acari sono aracnidi microscopici che attaccano preferibilmente il fogliame verde e tenero, specialmente in estate con caldo secco. Al contrario, le cocciniglie (come quelle a mezzo grano di pepe) formano scudetti rigidi e scuri visibili a occhio nudo, spesso sui fusti legnosi e rami vecchi, rimanendo inattive sui nuovi germogli. Se noti macchie nere o scudetti duri sul tronco, è probabile che si tratti di cocciniglie e non di acari.
  • Qual è il metodo migliore per eliminare le cocciniglie?
    Il trattamento più efficace consiste nell'utilizzare olio bianco (minerale purificato), eventualmente abbinato a un insetticida piretroide, applicato a fine inverno. Questo prodotto scioglie gli scudetti protettivi degli insetti e delle uova. È consigliabile effettuare un secondo trattamento a base di solo olio bianco a fine estate. Prima di spruzzare, verifica la presenza di residui vischiosi sotto uno scudetto per confermare l'infestazione attiva.
  • Perché i miei fusti sono diventati neri?
    L'annerimento dei fusti è tipico di forti infestazioni di cocciniglie scure (genere Saissetia), note come 'mezzo grano di pepe'. Queste formano centinaia di scudetti neri e rigidi che ricoprono il legno. A differenza degli acari che colpiscono le foglie, le cocciniglie si annidano sui rami e sui tronchi, causando danni strutturali alla pianta e ostacolando la crescita dei nuovi germogli se non trattate tempestivamente.
  • Quando è il momento giusto per trattare le cocciniglie?
    Il periodo ideale per intervenire è la fine dell'inverno, prima che le uova schiudano con l'arrivo del caldo. In questa fase, le cocciniglie sono più vulnerabili mentre svernano sui rami. Un secondo intervento va effettuato a fine estate. Rimuovere manualmente gli scudetti prima della schiusura è cruciale per prevenire la proliferazione massiva del parassita nella stagione calda.
  • Cosa fare se gli insetti restano sulla pianta dopo il trattamento?
    Dopo l'applicazione dell'olio bianco, gli insetti morti spesso rimangono attaccati agli scudetti e ai rami, dando l'impressione ingannevole che il trattamento non abbia funzionato. Per verificare l'efficacia, attendi circa dieci giorni dal trattamento e gratta delicatamente uno scudetto: se all'interno trovi residui secchi e morti, il trattamento è stato efficace. Evita di ripetere le applicazioni inutilmente su insetti già deceduti.

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