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Fico

Ficus carica
Aggiornato il 07 giugno 20169 capitoli5 domande frequenti

Generalità

Il ficus carica è una pianta di origini antichissime, proveniente dai paesi mediorientali, (Turchia, Siria e Arabia). E' un albero che raggiunge i 7-8 m d'altezza, ha foglie grandi a tre e cinque lobi, spesse e rugose. Alcune varietà possono produrre due tipi di frutti, i primi si raccolgono a maggio giugno e sono chiamati i "fioroni", sono generalmente di grossa pezzatura, mentre la seconda produzione, detti "fichi veri", si raccolgono ad agosto-settembre e sono di pezzatura inferiore rispetto ai fioroni. Le piante che producono frutti due volte l'anno sono chiamate "bifere", mentre quelle che producono una sola volta l'anno sono chiamate "unifere". Il Fico è semplice da coltivare, non ha particolari esigenze, a parte la sensibilità alle temperature troppo basse, infatti, a circa 8-10 gradi sotto zero, può morire l'intera pianta. Il Fico predilige i terreni sassosi e calcarei, mentre soffre quelli argillosi ed eccessivamente umidi. Esistono differenti varietà di fichi, che vengono classificate in base al periodo di maturazione e al loro colore. Le piante di ficus carica si possono dividere in maschi e femmine; solo queste ultime producono frutti che possono essere mangiati.

Propagazione

Esistono varie tecniche per la propagazione del Fico, senza dubbio la più rapida consiste nell'estirpare dei polloni radicati da piante adulte o ceppaie, oppure, un'altra tecnica usata soprattutto dai vivaisti, è la talea, che radica molto facilmente interrando pezzetti di ramo lunghi 30-40 cm e lasciando fuori dal terreno solo una gemma. La riproduzione per seme non è molto indicata poiché, le piante che si ottengono, non sono sempre fedeli alle caratteristiche della pianta madre. L'innesto è praticato soprattutto nei frutteti, nel caso in cui si voglia sostituire una varietà. La messa a dimora delle piante di ficus carica avviene, solitamente, nel periodo autunnale o alla fine dell'inverno.

Forme di allevamento

Essendo una pianta rustica, il fico è coltivato con le forme che assume in modo naturale. Generalmente tende a crescere con un portamento cespuglioso, mentre, con semplici potature, si possono ottenere forme ad alberello con il fusto dell'altezza desiderata: basso a 30-50 cm da terra, medio a 90-110 cm e alto a 170-190 cm.

Concimazione

Non ha particolari esigenze, è sufficiente intervenire anche con abbondanti concimazioni organiche, letame maturo e stallatico, verso la fine dell'inverno. E' bene anche mescolare del concime organico al terreno quando la pianta viene messa a dimora, così da preparare il substrato ideale per la migliore coltivazione.

Parassiti e malattie

Il Fico è una pianta poco soggetta a particolari attacchi di parassiti e patogeni, sono in ogni caso possibili attacchi di cocciniglie, che colpiscono i rami e il fusto. Il marciume radicale e il tumore batterico sono le malattie più gravi che possono colpire il fico, le quali indeboliscono sensibilmente la pianta fino a portarla all'essiccamento totale. Queste patologie, di solito, prendono avvio da condizioni ambientali sfavorevoli, con la presenza di un elevato tasso di umidità; anche un terreno poco drenante, che permetta il ristagno idrico può essere causa di questo problema.

Coltivazione fico

Queste piante sono molto resistenti e possono essere coltivate anche in zone in cui le temperature invernali scendono parecchio. Solo sotto i -15 °C gli alberi di questo tipo possono manifestare problemi anche gravi, soprattutto in presenza di esemplari giovani. E' una pianta che resiste molto bene anche alle temperature elevate, senza mostrare segni di sofferenza in presenza di giornate particolarmente calde. Può adattarsi a svariate condizioni ambientali, anche se cresce meglio in presenza di ambienti dalla scarsa umidità. E' bene controllare che il terreno in cui viene messa a dimora alla pianta abbia un buon potere drenante, per evitare la formazione di ristagni idrici molto pericolosi per la salute del fico. Per quel che concerne le potature, esse non sono strettamente necessarie, se non per dare una forma più ordinata alla chioma e per eliminare i rami secchi e rovinati. Le operazioni di questo tipo vanno effettuate durante la stagione estiva.

Brogiotto nero

È una varietà particolarmente pregiata, il frutto è di grossa pezzatura con la buccia di color nerastro, la polpa è dolcissima, ottimo per il consumo fresco. Matura da agosto a settembre. Esiste anche la varietà di brogiotto bianco, sempre molto apprezzata per la sua dolcezza e per i frutti di grande dimensione.

Dottato

È una tra le migliori varietà per la produzione di fichi secchi, il frutto è di media pezzatura con la buccia di color verde chiaro, la polpa è gialla e dal sapore dolce. E' una varietà molto buona anche per il consumo fresco. Matura da fine giugno fino a settembre. E' una delle varietà maggiormente coltivate in Italia.

Portogallo

Frutto di grossa pezzatura con la particolare forma allungata, la buccia è rossastra e la polpa è molto zuccherina, ottimo per il consumo fresco. Matura in giugno-luglio. E' una pianta molto resistente e vigorosa.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra fichi "fioroni" e "fichi veri"?
    La pianta di fico produce due raccolti distinti. I "fioroni" sono i primi frutti, di grossa pezzatura, che maturano tra maggio e giugno sui rami dell'anno precedente. I "fichi veri", invece, si sviluppano sui nuovi germogli e maturano in estate-autunno (agosto-settembre), risultando generalmente più piccoli. Le piante che danno entrambi i raccolti sono dette "bifere", mentre quelle unifere ne producono uno solo.
  • Come si propaga correttamente il fico?
    Il metodo più rapido ed efficace è utilizzare polloni radicati prelevati da piante adulte o ceppaie. Un'altra tecnica valida, specialmente per i vivaisti, è la talea: interra rametti di 30-40 cm lasciando fuori terra una sola gemma. La riproduzione per seme è sconsigliata perché le nuove piante spesso non ereditano le caratteristiche qualitative della pianta madre. L'innesto serve principalmente per cambiare varietà nei frutteti.
  • Quali sono le principali malattie del fico e come prevenirle?
    Le minacce maggiori sono il marciume radicale e il tumore batterico, che portano spesso alla morte della pianta. Questi problemi derivano quasi sempre da condizioni ambientali sfavorevoli, in particolare da un'eccessiva umidità del suolo e da terreni mal drenati che causano ristagni idrici. Per prevenirli, assicurati che il terreno sia sassoso o calcareo e ben drenante. Tra i parassiti, le cocciniglie possono attaccare rami e fusto.
  • Quando e come va fatta la potatura del fico?
    Il fico richiede potature leggere, non strettamente necessarie ma utili per mantenere una forma ordinata (cespuglio o alberello) e rimuovere rami secchi o danneggiati. Gli interventi vanno eseguiti durante la stagione estiva. Evita potature pesanti in altri periodi. Se desideri allevare la pianta ad alberello, puoi guidarne la crescita definendo altezze standard: bassa (30-50 cm), media (90-110 cm) o alta (170-190 cm).
  • Quali sono le varietà di fico più consigliate per il consumo fresco?
    Per il consumo fresco, il "Brogiotto Nero" è molto pregiato: frutti grandi, buccia nerastra e polpa dolcissima, maturano da agosto a settembre. Il "Portogallo" offre frutti grandi, allungati, dalla buccia rossastra e polpa zuccherina, con maturazione precoce (giugno-luglio). Anche il "Brogiotto Bianco" è eccellente per dolcezza e dimensioni. Il "Dottato", pur essendo ottimo per l'essiccazione, risulta molto buono anche fresco grazie alla sua polpa gialla e dolce.

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