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Fiordaliso

Aggiornato il 22 novembre 20164 capitoli5 domande frequenti
Campo di fiordalisi

L'habitat del fiordaliso

Il fiordaliso è una pianta erbacea originaria dell'Europa, del Nord America e dell'Asia. Cyanus segetum e Centaurea cyanus sono i nomi scientifici di questa pianta e derivano da due episodi della mitologia romana. Il primo riguarda il mito della dea Flora e di Cyano che venne trovato morto tra i fiordalisi. Il nome di Cyano dà il colore al fiore. Il secondo riguarda il mito del centauro Chirone, per questo il fiore prende il nome di Centaurea. Segetum invece viene dal latino seges che vuol dire campo di grano, luogo dove cresce il fiordaliso. Infatti questo fiore ha bisogno di sole diretto, un terreno morbido e ben drenato e molta acqua. Per un ottimo mantenimento è necessario che venga annaffiato spesso e con regolarità lasciando drenare e asciugare il terreno tra una irrigazione e l'altra. Il fiordaliso deve essere annaffiato tre o quattro volte alla settimana. Si consiglia di fare molta attenzione ad evitare i ristagni di acqua perché potrebbero portare danni alle sue radici.

Come curare il fiordaliso

Ci sono diverse specie di fiordaliso quella più conosciuta è il fiordaliso comune. C'è la Centaura montana tipica delle Alpi oltre i 1900 metri, la Centaura macrocephala o fiordaliso dalla grossa testa e la Centaura moschata o ambretta. Per avere un'ottima crescita di questa pianta in genere si comincia la semina a primavera, a marzo o ad aprile. Per prima cosa si semina in vivaio e successivamente si trapianta. E' consigliabile seminare direttamente il fiordaliso a dimora perché la maggior parte delle volte soffre il trapianto. Per quanto riguarda la semina del fiordaliso in vasi o aiuole una volta scelti recipienti e o gli spazi adeguati vanno come prima cosa posizionati ghiaia o cocci sul fondo per permettere all'acqua di defluire. In seguito va inserito il terriccio morbido e i semi. Per ricreare appieno l'habitat naturale del fiordaliso sarebbe opportuno usare un substrato di tipo siliceo o calcareo con valori nutrizionali piuttosto bassi e pH neutro. La sua fioritura può allungarsi fino ad autunno inoltrato e non ha bisogno di potatura o di ripari particolari.

Concimare il fiordaliso

Il fiordaliso è una pianta resistente che crea un ecosistema per insetti come le sirfidi e le coccinelle. Può nascere tra le rocce spontaneamente anche con poca acqua piovana e per questo non ha necessità di particolari concimazioni. Ma se si vuole invece coltivare grandi terreni di fiordaliso la concimazione diventa importante. Proprio nel caso di riempimenti di giardini, aiuole e coltivazioni in terra piena si consiglia di usare del concime liquido per piante da fiore diluito nell'acqua per l'irrigazione almeno una volta al mese. In alternativa si può usare del concime granulare a lenta cessione da distribuire ai piedi delle piante una volta ogni due mesi. E' molto importante per una buona crescita che il concime sia ricco di potassio e fosforo. Se si sceglie di usare dei metodi del tutto naturali si può usare in alternativa del concime stallatico.

Le proprietà del fiordaliso

Il fiordaliso è una pianta davvero resistente alle malattie e ai parassiti. Le possibili cattive condizioni di coltivazione possono favorire l'attacco dei funghi. Infatti questa pianta pur così forte teme l'attacco dell'oidio o mal bianco, un fungo che vive come parassita delle piante. Questo fungo si presenta quando c'è troppa umidità sotto forma di depositi farinosi di color bianco e può far marcire le sue radici. Allo stesso tempo il fiordaliso è una pianta curativa e officinale. Viene utilizzata sia per uso interno che esterno. La pianta è impiegata moltissimo in campo oftalmico come acqua distillata per colliri astringenti e antinfiammatori. Negli stati influenzali i decotti di fiordaliso sono un ottimo rimedio per tosse e raffreddore basta far bollire e macerare qualche fiore in un litro d'acqua. Nei liquori e come vino oltre ad avere un ottimo sapore favorisce la digestione, merito di flavonoidi e antociani. Nella cosmesi il fiordaliso viene usato per borse, occhiaie, rughe e acne. Leviga la pelle ed è utile anche sui capelli contro la forfora.

Domande frequenti

  • Come si coltiva correttamente il fiordaliso evitando errori comuni?
    Il fiordaliso predilige posizioni soleggiate e terreni morbidi, ben drenati e a pH neutro, preferibilmente silicei o calcarei. La semina va effettuata in primavera (marzo-aprile); è fondamentale seminarlo direttamente a dimora poiché la pianta soffre molto il trapianto. Se si usano vasi, inserire ghiaia o cocci sul fondo per garantire il drenaggio. L'irrigazione deve essere regolare, circa 3-4 volte a settimana, ma mai eccessiva: il terreno deve asciugare tra un'annaffiatura e l'altra per prevenire pericolosi ristagni idrici che danneggiano le radici.
  • Quali sono le proprietà medicinali e officinali del fiordaliso?
    Questa pianta è rinomata per le sue virtù curative, specialmente in ambito oftalmico: l'acqua distillata di fiordaliso è usata come collirio astringente e antinfiammatorio per occhi stanchi o irritati. Internamente, i decotti aiutano contro tosse e raffreddore durante gli stati influenzali. Inoltre, grazie ai suoi flavonoidi e antociani, favorisce la digestione se consumato in liquori o vini. In cosmetica, estratti di fiordaliso levigano la pelle trattando borse, occhiaie, rughe e acne, risultando utili anche contro la forfora capelluta.
  • Come e quando concimare il fiordaliso per una fioritura ottimale?
    In natura il fiordaliso cresce bene anche in terreni poveri, ma nelle coltivazioni ornamentali una leggera concimazione migliora la fioritura. Si consiglia un concime liquido specifico per piante da fiore, ricco di potassio e fosforo, somministrato mensilmente diluito nell'acqua di irrigazione. In alternativa, è possibile usare concime granulare a lenta cessione da distribuire ai piedi delle piante ogni due mesi. Per chi preferisce metodi naturali, il concime stallatico rappresenta un'ottima alternativa organica ed efficace.
  • Quali problemi fitosanitari possono colpire il fiordaliso e come prevenirli?
    Il nemico principale del fiordaliso è l'oidio, noto come 'mal bianco', un fungo parassita che appare in condizioni di elevata umidità ambientale. Si manifesta con depositi farinosi bianchi sulle foglie e può causare il marciume radicale. Per prevenirlo, è essenziale evitare il ristagno idrico nel terreno e garantire una buona circolazione dell'aria intorno alle piante. Non avendo bisogno di potature complesse, la prevenzione si basa principalmente sulla corretta gestione dell'irrigazione e sulla scelta di un substrato ben drenante.
  • Quali sono le principali specie di fiordaliso disponibili?
    La specie più diffusa e conosciuta è il fiordaliso comune (*Centaurea cyanus*), tipico dei campi di grano. Esistono altre varianti interessanti, come la *Centauria montana*, tipica delle zone alpine sopra i 1900 metri, caratterizzata da fiori viola-bluastri. Un'altra varietà nota è la *Centaura macrocephala*, detta 'fiordaliso dalla grossa testa' per i suoi capolini più ampi, e la *Centaura moschata*, comunemente chiamata 'ambretta', apprezzata per il suo profumo delicato e la portamento compatto.

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