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Tisane in gravidanza

Aggiornato il 23 gennaio 20154 capitoli5 domande frequenti
Preparazione di una tisana in gravidanza

Tisane in gravidanza: promosse o bocciate?

Durante la gravidanza ogni alimento assunto deve essere valutato con la massima attenzione. In particolare nei primi tre mesi è sconsigliato uscire dai ranghi di una dieta rigorosa prescritta dagli specialisti. Bere tisane successivamente può essere consentito, ma bisogna evitare accuratamente l'assunzione di erbe che possono agire da stimolatrici sui muscoli uterini. Altre erbe invece sono amiche della gravidanza e possono avere effetti positivi sui disturbi strettamente correlati ad essa. Sarà sempre molto importante avere la conferma del ginecologo sulle tisane ammesse, una misura cautelativa da prendere in dovuta considerazione. In ogni caso la moderazione è la chiave per fugare ogni possibile criticità. L'assunzione degli infusi dovrà avvenire non più di due volte al giorno.

Le erbe da evitare in gravidanza

Il primo effetto collaterale da evitare in gravidanza è quello di favorire le contrazioni dell'utero. Ci sono alcune erbe che possono agire sui muscoli uterini e che devono quindi essere rigorosamente bandite dalla dieta di una donna incinta: si tratta dell’ortica, dell’artiglio del diavolo, del ginseng, della passiflora, dell'aloe, della verbena e dell’iperico, tutte erbe che possono provocare contrazioni e mettere a rischio la vita del feto. La camomilla può suscitare questo spiacevole effetto solo se assunta in dosi molto molto elevate per cui, consumata con moderazione, può essere invece benefica e agire positivamente in particolare contro l’insonnia. Stesso discorso vale per il finocchio, ottimo se preso in piccole quantità e dannoso a livello dell’utero se assunto invece in eccesso.

Le tisane che possono essere consumate

Tra le erbe che possono essere assunte in gravidanza, ci sono zenzero e menta. Sono utili in particolare contro la nausea, uno dei disturbi più frequenti in questa situazione. Lo zenzero può essere consumato con miele e limone. Una buona tisana di menta, camomilla e miele va bene solo se consumata con moderazione. Sempre contro la nausea è indicata anche la melissa. Contro la stitichezza è ideale, invece, la tisana di malva grazie alle sue proprietà emollienti. Insieme al tarassaco può alleviare i disturbi da gambe gonfie e ritenzione idrica. Il tiglio è perfetto per combattere insonnia e nervosismo, sia da solo che in connubio con la camomilla. Un infuso di foglie di lamponi è davvero efficace per tonificare le pareti dell'utero, mentre il mirtillo nero combatte l'insorgenza di varici. La salvia è indicata contro gli stati di affaticamento.

Le tisane dalle proprietà galattoghe

Ci sono alcune erbe che sono particolarmente gradite alle donne in dolce attesa per le loro proprietà galattoghe, cioè per la loro azione benefica nell'aumento della produzione di latte. Si tratta dell'anice verde e del finocchio che grazie al contenuto di fitoestrogeni, sostanze utili a stimolare le ghiandole mammarie, aumentano le secrezioni lattee e quindi sono ideali nel periodo finale della gravidanza e nei primi tempi dell'allattamento. L'anice in particolare combatte anche i dolori di stomaco e di intestino. Spesso finocchio e anice sono consumati insieme nello stesso infuso, così da potenziare gli effetti positivi. Il sapore di una tisana a base di queste erbe è piuttosto gradevole e l'anice trasmette al latte un gusto dolce molto gradito ai neonati.

Domande frequenti

  • Quali tisane sono sicure per contrastare la nausea durante la gravidanza?
    Per alleviare la nausea, uno dei disturbi più comuni, si consiglia l'infuso di zenzero, che può essere arricchito con miele e limone. Anche la menta e la melissa sono ottime alternative naturali per calmare lo stomaco e ridurre le nausee. È fondamentale consumare questi infusi con moderazione, rispettando il limite massimo di due tazze al giorno, per garantire il benessere materno e fetale.
  • È vero che la camomilla va evitata in gravidanza?
    No, la camomilla può essere consumata con moderazione ed è anzi benefica, specialmente contro l'insonnia. Tuttavia, l'avvertenza riguarda l'assunzione in dosi molto elevate, che potrebbero stimolare le contrazioni uterine. Quindi, se bevuta occasionalmente e in quantità contenute, rimane una scelta sicura e rilassante, diversamente da altre erbe come ortica o artiglio del diavolo che vanno assolutamente bandite.
  • Come posso prevenire le gambe gonfie e la ritenzione idrica con le tisane?
    Un infuso combinato di malva e tarassaco è indicato per alleviare i disturbi legati alle gambe gonfie e alla ritenzione idrica. La malva agisce con proprietà emollienti, mentre il tarassaco supporta il drenaggio. Questa combinazione aiuta a ridurre il gonfiore tipico della gravidanza, offrendo sollievo naturale. Ricorda sempre di consultare il medico prima di iniziare qualsiasi trattamento erboristico.
  • Quali erbe hanno proprietà galattogene e quando usarle?
    L'anice verde e il finocchio sono le principali erbe con proprietà galattogene, utili per aumentare la produzione di latte materno. Vengono consigliate soprattutto nel periodo finale della gravidanza e all'inizio dell'allattamento. Possono essere usate singolarmente o in infuso misto per potenziarne l'effetto. L'anice, inoltre, aiuta anche contro i dolori gastrici e rende il latte dal sapore più dolce.
  • C'è una tisana specifica per tonificare l'utero?
    Sì, un infuso preparato con le foglie di lampone è considerato efficace per tonificare le pareti dell'utero. Questa pratica è spesso associata alla preparazione del parto, aiutando a mantenere il tono muscolare necessario. Come per tutte le erbe, è cruciale assumere la tisana con moderazione e solo dopo aver ottenuto l'autorizzazione dal proprio ginecologo, valutando il momento giusto della gestazione.

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