Erboristeria · Tinture Madri

tinture madri

Aggiornato il 17 dicembre 20123 capitoli5 domande frequenti
tinture madri

tinture madri

Le erbe vengono utilizzate fresche, a differenza delle tinture officinali che sono ottenute da erba che hanno già subito il processo di essiccamento e che, quindi, ha già perso una parte delle sue proprietà.
 Attenzione va fatta alla terminologia: Tintura Madre è una definizione applicata a diversi tipi di estratto, a seconda del paese di origine. In Francia, per esempio, la tintura madre viene ottenuta usando come solvente una soluzione idroalcolica, usata per il processo di macerazione, mentre in altri paesi, le erbe vengono spremute e l’estratto viene solo successivamente messo sotto alcool per la conservazione. La soluzione idroalcolica come solvente per la macerazione facilità la macerazione stessa delle erbe, grazie all’effetto idratante dell’acqua sulle fibre, ma allo stesso tempo riduce l’effetto antibatterico e antifungino dell’alcool. Per questo motivo, tale preparato non dovrebbe subire un tempo di macerazione superiore alle due settimane e dovrebbe essere sempre conservato con un aggiunta di alcol. La tintura è particolarmente efficace usando miscele di erbe officinali, in particolare quelli che hanno origine fibrosa o legnosa, o provengono da radici e resine. Poiché questo metodo assicura che le erbe e le loro sostanze nutritive possano essere conservate per un lungo periodo di tempo, è spesso utilizzato come metodo principale per le conservazioni. Inoltre, gli erboristi amano molto le tinture anche per altri motivi, come ad esempio l’essere facili da trasportare, la loro utilità nei trattamenti a lungo termine, e la loro capacità di essere assorbite rapidamente, oltre a permettere una personalizzazione del dosaggio in maniera molto semplice. Assunta per via orale, la tintura risulta amara e richiede l’aggiunta di dolcificanti come miele o zucchero per tollerarne il sapore. Un altro vantaggio delle tinture, rispetto, ad esempio, agli estratti, è la bassa temperatura di lavorazione che permette alla tintura di mantenere gli elementi volatili.

tintura ottenuta tramite macerazione alcolica

Procedura per fare una tintura ottenuta tramite macerazione alcolica (senza aggiunta di acqua). -Acquistare alcol di qualità; la migliore soluzione casalinga è usare della buona vodka, perché risulta incolore, abbastanza inodore e insapore. Se non fosse disponibile della vodka, possono essere usati cognac, rum, whisky. Qualunque alcool sia scelto, dev'essere alcol 80° (cioè, 40 % di alcool) per impedire al materiale vegetale di diventare una poltiglia ammuffita. -Il contenitore per la tintura dev'essere di vetro o ceramica. Evitare l'uso di contenitori metallici o di plastica, perché questi possono reagire con la tintura o contenere sostanze chimiche pericolose che percolano nel tempo. Contenitori come un vaso Quattrostagioni, una bottiglia di vetro con tappo ermetico sono l'ideale per far macerare una tintura. Inoltre, è necessario procurarsi alcune piccole bottiglie di vetro scuro per riporre la tintura una volta ultimata; queste bottiglie devono avere il collo stretto e un coperchio richiudibile con guarnizione, per impedire l'intrusione dell'aria durante la conservazione ed essere facili da utilizzare. Assicurarsi che tutti i contenitori siano lavati e sterilizzati prima dell'uso. Per sterilizzarli è sufficiente seguire il metodo di sterilizzazione dei barattoli che si usa per la conservazione di marmellate; si fanno bollire i contenitori per venti minuti in una pentola di acqua e si fanno raffreddare a testa in giù, facendo uscire il vapore ogni dieci minuti. -Si può preparare una tintura madre usando delle misure precise, ma ci si può regolare anche “a vista”, a seconda di come ci si sente maggiormente a proprio agio. Alcuni suggerimenti per mantenere le proporzioni di erbe nell'ordine di fresco, in polvere, o secche sono i seguenti: Aggiungere le erbe tritate fresche che siano in quantità sufficiente per riempire il contenitore di vetro. Coprire con l'alcol. Aggiungere 100 g di erbe in polvere con mezzo litro di alcol Aggiungi 200 g di erba secca a 1 litro di alcool Una volta versati gli ingredienti nel barattolo di vetro, occorre utilizzare un piccolo coltello da burro o una piccola spatola per dolci, per mescolare delicatamente e rompere le bolle di aria eventualmente rimaste all’interno. Dopodiché sigillare il contenitore, mettere in un luogo fresco e buio, come un armadio o scaffale. Il contenitore deve rimanere a riposo fino a un mese. Agitare il contenitore regolarmente, anche due volte al giorno, per mescolare il solvente con le erbe. Assicurarsi di etichettare la tintura in macerazione in modo da sapere che cos'è e la data in cui è stata messa in macerazione. Ovviamente tenere fuori dalla portata dei bambini e animali domestici!

Dopo la macerazione

Dopo le quattro settimane di macerazione (a volte bastano due o tre settimane, dipende molto dalla qualità dell’alcol utilizzato) scolare la tintura seguendo queste indicazioni: 1 Collocare un panno di mussola attraverso un setaccio, mettere sotto una ciotola di grandi dimensioni per raccogliere il liquido filtrato. Esistono dei filtri appositi, si trovano nei negozi di casalinghi molto forniti, ma il panno di mussola funziona bene ugualmente. Versare delicatamente il liquido attraverso la mussola e il setaccio. La mussola cattura il materiale vegetale e il liquido passa attraverso finendo nella ciotola sotto. Premere l’erba macerata con un legno o un cucchiaio di bambù per tirare fuori ancora un po' di liquido e, infine, strizzare la mussola per estrarre il liquido residuo dalle erbe. Versare il liquido in una bottiglia precedentemente preparata. Se il collo della bottiglia è molto stretto p meglio utilizzare un piccolo imbuto, possibilmente di vetro o di metallo. Serrare il coperchio ed etichettare la tintura in modo preciso, con data d'inizio processo, durata della macerazione e data di confezionamento, oltre naturalmente al nome delle erbe utilizzate. Una tintura può durare fino 5 anni grazie all’effetto conservante dell’alcol. Tuttavia, è bene informarsi sulle proprietà delle erbe utilizzate per avere un’idea più chiara dei tempi di conservazione e delle proprietà. Per utilizzare la tintura è consigliabile seguire le istruzioni relative all’erba officinale utilizzata, consultando un erborista e tenere a mente che i trattamenti a base di erba possono essere pericolosi se vengono utilizzarti senza conoscerne le proprietà e gli eventuali effetti collaterali.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra tintura madre e tintura officinale?
    La principale differenza risiede nello stato delle piante utilizzate e nel solvente. La tintura madre si ottiene utilizzando erbe officinali fresche, che mantengono intatte molte delle loro proprietà originali. Al contrario, le tinture officinali tradizionali sono prodotte partendo da erbe essiccate, le quali perdono parte dei loro principi attivi durante il processo di disseccamento. Inoltre, la tintura madre francese utilizza una soluzione idroalcolica per la macerazione, mentre in altri contesti le erbe possono essere semplicemente spremute e poi conservate in alcool.
  • Quanto dura una tintura madre dopo la preparazione?
    Grazie all'elevato contenuto alcolico che agisce come potente conservante naturale, una tintura madre ben preparata e conservata correttamente può durare fino a cinque anni. È fondamentale conservarla in bottiglie di vetro scuro, ben chiuse, per proteggere il liquido dalla luce e dall'ossidazione. Tuttavia, la durata effettiva può variare in base al tipo di erba utilizzata e alla gradazione alcolica del solvente impiegato; pertanto, è sempre consigliabile verificare le specifiche proprietà di conservazione della singola pianta impiegata.
  • Come si prepara una tintura madre domestica passo dopo passo?
    Per preparare una tintura madre, utilizza erbe fresche tritate, polvere o erbe secche inserendole in un contenitore di vetro o ceramica sterilizzato. Copri le erbe con alcol a 40 gradi (come vodka di qualità), rispettando proporzioni indicate (es. 200g di erba secca per 1 litro di alcol). Mescola delicatamente per eliminare bolle d'aria, sigilla il vaso e lascialo macerare in luogo fresco e buio per almeno due-quattro settimane, agitandolo regolarmente. Infine, filtra il liquido attraverso una mussola e imbottiglialo in vetro scuro.
  • Che tipo di alcol devo usare per le tinture?
    È essenziale utilizzare alcol di alta qualità, preferibilmente incolore e insapore per non alterare il gusto e l'aroma delle erbe. La vodka è la scelta ideale per uso domestico. In alternativa, possono essere utilizzati cognac, rum o whisky, purché abbiano una gradazione alcolica pari o superiore al 40% (80 proof). Questo livello di alcol è cruciale per prevenire la muffa e garantire che il materiale vegetale non diventi una poltiglia, preservando così l'integrità dell'estratto finale.
  • Quali contenitori sono ideali per la macerazione e la conservazione?
    Per la fase di macerazione, i contenitori migliori sono di vetro o ceramica, poiché evitano reazioni chimiche indesiderate. Non utilizzare mai metalli o plastiche, che potrebbero rilasciare sostanze nocive. Per la conservazione definitiva, opta per bottiglie di vetro scuro dal collo stretto, dotate di tappo ermetico con guarnizione per impedire l'ingresso di aria. Prima dell'uso, tutti i contenitori devono essere accuratamente lavati e sterilizzati, ad esempio bollendoli per venti minuti, per garantire la massima igiene del prodotto finale.

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